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Renzi: “Guerra agli scafisti” Giovedi’ il piano dell’Ue –

Cronaca Italiana per radio piazza news

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Roma, 20 apr.  – L’Italia e l’Onu criticano l’Ue e chiedono azioni concrete dopo l’ennesima strage di immigrati nel Mediterraneo.

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La Commissione europea ha ottenuto il “pieno consenso” dei 28 paesi ad un piano in dieci punti, che prevede, tra le altre cose, il raddoppio dei mezzi e del budget a sostegno dei paesi piu’ coinvolti e un rafforzamento di Triton, oltre ad uno sforzo sistematico di sequestro e distruzione delle imbarcazioni usate dai trafficanti. Il piano sara’ sottoposto ai capi di Stato e di governo che si riuniranno giovedi’ a Bruxelles in sessione straordinaria, convocata dal presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, su richiesta del presidente del Consiglio Matteo Renzi.

“Quello che sta avvenendo in queste ore e’ molto piu’ di un naufragio. Siamo in presenza di un grave momento di crisi umanitaria, e come tale va affrontata e gestita. Serve una risposta solida da parte di tutta la comunita’ internazionale”, ha avvertito Renzi, ricevendo a palazzo Chigi il primo ministro di Malta, Joseph Muscat.

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Renzi ha chiesto interventi mirati contro gli scafisti: “Non si puo’ continuare a pensare – ha detto – di lasciare partire i pescherecci della morte e poi andarli a rincorrere” perche’ “significa mettere a rischio le vite umane che gli scafisti mettono a rischio, non certo Malta e l’Italia”. Tuttavia, ha precisato il premier “l’intervento militare” in Libia per far fronte al problema dell’immigrazione e combattere i trafficanti di vite umane “non e’ un’ipotesi sul tappeto. Non ci sono le condizioni per far fare la pace” tra le varie tribu’ in Libia “con un intervento militare”, ha osservato Renzi.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sottolineato la “totale insufficienza delle iniziative assunte fino qui dalla Comunita’ internazionale.
Occorre un’iniziativa umanitaria, straordinaria che coinvolga, oltre all’Unione Europea, gli organismi internazionali e le agenzie dell’Onu per politiche che affrontino l’emergenza sin dai Paesi di origine”, ha affermato il capo dello Stato.
Mattarella ha colto l’occasione rappresentata dall’udienza concessa ai presidenti dei Parlamenti dell’Unione per scandire quello che e’ piu’ di un semplice invito a fare presto. Non voltare la testa, ha detto, “e’ la ragione fondante della nostra Unione”.

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Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, ha sollecitato Bruxelles a moltiplicare gli sforzi. Quanto accaduto nella notte fra sabato e domenica al largo della Libia, ha proseguito, “dovrebbe scuotere la coscienza globale”.
Il numero uno del Palazzo di Vetro ha quindi sottolineato che sono state soprattutto Italia, Malta e Grecia a farsi finora carico di una “tragedia umanitaria autenticamente titanica”.
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Il piano dell’Ue prevede piu’ soldi e piu’ mezzi alle operazioni congiunte nel Mediterraneo, soprattutto Tritone e Poseidone, l’estensione della loro area di operazioni, con un ulteriore intervento nell’ambito del mandato di Frontex. Le agenzie Ue Europol, Frontex, Easo e Eurojust si incontreranno regolarmente e lavoreranno a stretto contatto. L’agenzia per il sistema europeo di asilo, (Easo) mandera’ sue squadre in Italia e Grecia per gestire congiuntamente le richieste di asilo. Gli Stati membri garantiscono l’impegno di prendere le impronte digitali di tutti i migranti. Saranno considerate opzioni per un meccanismo di ridestinazione di emergenza dei profughi.
Sara’ stabilito un nuovo programma di rimpatri rapidi dei migranti irregolari coordinati da Frontex a partire dai paesi di frontiera. Il piano prevede l’impegno con i paesi confinanti con la Libia attraverso uno sforzo comune fra Commissione e Servizio di azione esterna.
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L’Alto rappresentante della politica estera dell’Ue, Federica Mogherini, al termine della riunione dei ministri degli Esteri e degli Interni dei 28, ha assicurato che c’e’ un “ampio consenso” sulla “necessita’ di combattere in tutti i modi il traffico di esseri umani” e “si e’ registrato un ampio consenso anche sul rafforzamento delle attivita’ relative al “dovere di salvare vite in mare”, che devono essere “piu’ strutturate e a lungo termine”. Consenso anche sulla “condivisione di responsabilita’ sull’accoglienza dei migranti”. Mogherini, ha sottolineato che “c’e’ stato un punto di svolta della coscienza europea: non torneremo indietro sulle nostre promesse”.
Tre migranti, tra cui un bambino, sono morti nel naufragio di una imbarcazione al largo dell’isola greca di Rodi. Altre 93 persone sono state salvate (30 sono in ospedale), ma secondo i media greci a bordo dell’imbarcazione, partita dalla Turchia e abbandonata dagli scafisti a meta’ tragitto, potevano essere in 200.

E l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) ha reso noto di tre imbarcazioni fianco a fianco nel Mediterraneo: una ha lanciato una richiesta di aiuto e ha comunicato che 20 persone sono morte.CRONACA ITALIANA PER RADIO PIAZZA NEWS

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