Quotidiano di informazione campano

Riceviamo e pubblichiamo una lettera per il panettiere suicidatosi dopo un verbale

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Ti svegli ogni notte, mentre i tuoi bimbi dormono, tua moglie dorme, fuori il buio, il freddo, ti fai coraggio esci di casa e vai nel tuo locale nella tua bottega, devi preparare il tuo prodotto, deve essere pronto per la mattinata che sta arrivando. Le tue mani cominciano subito a lavorare, i tuoi pensieri però non ti aiutano, la tua testa è pesante mille preoccupazioni si accavalcano dentro ogni pensiero, il primo è rivolto a casa ,alla famiglia che hai lasciato, ti lacera pensare di non poter dormire vicino i tuoi figli vicino la tua compagna, vorresti poter dare a loro tutto quello che ogni normale padre di famiglia vorrebbe per i suoi bimbi, ma in questo periodo è dura, la rata del mutuo in scadenza, il commercialista ti assilla, anticipo Irpef Tarsu ecc..devi pagare i fornitori, le bollette..eccle ore passano la mattina arriva , il tuo lavoro a prodotto il tuo pane, la speranza e che ci sia una buona vendita, ma gli occhi sono pesanti, la tua compagna lo sa e dopo aver assicurato i bimbi a scuola ti raggiunge, sa quanto sudi per mandare avanti la Vostra famiglia ed è lì pronta a darti una mano a darti il suo appoggio. Tu sei sempre attento ti accerti che per ogni prodotto che esce della tua bottega sia fatto lo scontrino fiscale perché altrimenti ti potrebbero darti dellevasore e soprattutto la Guardia di Finanza non perdona e per pochi euro potrebbero mandarti in fumo il sacrificio di tante nottiLa mattinata è quasi passata, il prodotto per fortuna si vende, ma senza tua moglie non avresti potuto reggere. Un piccolo sollievo, riusciremo forse a pagare lassicurazione auto il prossimo mese, il bollo lo paghiamo ad agosto, dai pensi, possiamo farcela.Entrano UOMINI distinti, in abiti di alta borghesia, ti chiedono conto, sono Ispettori dello STATO, Ispettori del Lavoro, così non và, sua moglie non può aiutarla ti dicono, questa cosa deve essere sanzionata la legge lo dice 2.000 euro!!Non ci credi, 2000 euro??forse non riuscirò a produrre 2000 euro netti neanche dopo 3 mesi di lavoro, chi paga i fornitori le bollette, il mutuo, il commercialista, le tasse varie, la macchinae i miei bimbi la mia compagna come potrò guardarli e dirgli per un pò papà dobbiamo fare sacrifici, niente scarpe o cartella nuova niente carneniente giochie ti accorgi che già vivono sacrificati, cosa posso ancora togliergli????? Oggi il mio pensiero e a questi bambini, e lo sarà domani e laltro domani ancora per non so quanto tempo perché sono papà anche io. Vorrei stringermi al Vostro dolore, vorrei chiederVi scusa di far parte di questo sistema assurdo, repressivo e punitivo, vorrei chiederVi scusa di essere un funzionario dello Stato, di questo Stato, e posso giurarvi che oggi provo vergogna, vorrei chiederVi scusa perché sono parte integrante del vuoto assoluto che la mia generazione ha prodotto lasciando fertile il terreno a questi porci che giocano con la vita della gente comune la gente che lavora la gente che tira avanti la gente debole. Posso solo promettervi che non dimenticherò vostro padre, e che un giorno credetemi, la vera giustizia ne chiederà conto. Con sincero cordoglio.

Uno sconosciuto Nicola ARESTA

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