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Riciclaggio:chiesti 4 anni per ex capo Squadra Mobile Napoli

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NAPOLI, 2 OTT – Quattro anni di reclusione e l’interdizione per cinque anni dai pubblici uffici sono stati chiesti nella requisitoria del processo su riciclaggio e ristorazione nei confronti di Vittorio Pisani, ex capo della squadra mobile di Napoli. Favoreggiamento, rivelazione di segreto e abuso di ufficio le accuse: avrebbe rivelato al coimputato e amico Marco Iorio, titolare di una importante catena di ristoranti, il contenuto di un’inchiesta che verteva sul riciclaggio, attraverso i locali, di denaro della camorra. Il metodo di lavoro di Vittorio Pisani ”non è quello di cui Napoli ha bisogno”, perchè ”si arrestano alcuni mentre crescono altri”. Lo ha detto il pm Sergio Amato nella requisitoria del processo su riciclaggio e ristorazione in cui è imputato, tra gli altri, l’ex capo della squadra mobile di Napoli. Per Pisani è stata chiesta la condanna a quattro anni di reclusione e l’interdizione per cinque anni. Favoreggiamento, rivelazione di segreto e abuso di ufficio le accuse: avrebbe rivelato al coimputato e amico Marco Iorio, titolare di una importante catena di ristoranti, il contenuto di un’inchiesta che verteva sul riciclaggio, attraverso i locali, di denaro della camorra. In circa tre ore Amato, titolare dell’inchiesta assieme alla collega Enrica Parascandolo, ha ricostruito l’amicizia tra il dirigente di polizia e l’imprenditore della ristorazione Marco Iorio, sottolineando come, secondo l’accusa, Pisani si sia prestato ad aiutare Iorio e il suo socio Bruno Potenza (per il quale è stata chiesta la condanna a 18 anni) pur sapendo bene che i due riciclavano denaro di provenienza illecita. Pisani ”ha scelto di avere come confidenti dei capi camorra e come amici persone che riciclavano soldi del contrabbando e della camorra”; ciò ”ha portato a dei risultati, ma a che prezzo? Sono stati arrestati alcuni, ma sono cresciuti altri”. L’ex capo della squadra mobile, secondo i pm ”non è un poliziotto scivolato sulla buccia di banana, purtroppo” e nel valutare la sua posizione i giudici non devono avere ”nessun atteggiamento fideistico”: ”l’atteggiamento dell’imputato è tale che dobbiamo mettere tutto in discussione”. In un altro passaggio, il pm ha sostenuto che ”la difesa di Pisani è un’offesa all’intelligenza del Tribunale”. Nel corso della requisitoria Amato ha ringraziato gli uomini della Dia (”si è cercato di buttare fango su di loro”) e ha elogiato alcuni uomini della squadra mobile (”con la schiena dritta”) per la lealtà delle testimonianze rese nel corso del processo.(

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