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“RIMUOVETE SUBITO QUELL’ANTENNA TIM DAL CASALE!”, L’ISTANZA CHE DOMANI MATTINA DOMENICO SAVIO PRESENTERA’ AL SINDACO DEL DEO E AGLI UFFICI COMUNALI DI FORIO

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Il Consigliere comunale di opposizione oltre a rilevare che la comunicazione-diffida fatta dal comune potrebbe non essere sufficiente per ottenere la rimozione immediata dell’impianto, “chiede con procedura d’urgenza, al Sindaco e alla Giunta, nello svolgimento della loro funzione di indirizzo politico-amministrativo, e ai Responsabili degli Uffici comunali, ai quali la presente è indirizzata, di notificare ai responsabili della collocazione dell’impianto TIM nella zona del Casale senza la necessaria autorizzazione comunale un’Ordinanza di rimozione ad horas dell’impianto assegnando loro un termine di 48 ore preavvisando che in mancanza il Comune procederà di propria iniziativa in danno”.

Ecco la richiesta al Sindaco, alla Giunta e ai Responsabili degli Uffici comunali di immediata rimozione dell’Antenna TIM dall’abitato del Casale a Forio.

Oggetto: Richiesta di sollecita rimozione dell’antenna TIM sistemata a pochi metri dal Palazzetto dello Sport e dall’abitato del Casale a Forio (NA) e, in ogni caso,di inibirne il funzionamento. Richiesta al Sindaco di riferire sugli sviluppi della vicenda all’apertura della seduta del prossimo Consiglio comunale.

.  Il sottoscritto Consigliere comunale di Forio Domenico Savio, del gruppo consiliare del Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista (P.C.I.M-L.,

CONDIVISO le preoccupazioni per la propria salute della popolazione residente nell’abitato del Casale a Forio in seguito alla collocazione, su un supporto carrellato mobile, di una grossa antenna TIM di circa 20 metri di altezza e per l’emissione e diffusione, dal momento dell’attivazione dell’impianto, di onde elettromagnetiche, che danno luogo a campi elettrici che generano radiazioni, che potrebbero danneggiare la salute degli abitanti della contrada. Tra l’altro si tenga conto che il grosso traliccio è stato piazzato a pochi metri dal Palazzetto dello sport del Comune, dove svolgono attività sportiva ragazzi e atleti di ogni età, senza il rispetto della fascia di 200 metri prevista dal Regolamento comunale per l’insediamento urbanistico e territoriale degli impianti di telefonia mobile e telecomunicazioni radiotelevisive, approvato con delibera di Consiglio comunale n. 26 del 21 settembre 2009.

RITENUTO che è necessario contrastare adeguatamente la possibilità che chicchessia possa installare impianti del genere sul territorio comunale senza essere fermato in tempo e che la responsabilità di quanto accaduto ricade pienamente sul Sindaco Francesco Del Deo, sulla sua Amministrazione e sugli Uffici amministrativi che sin dal 18 maggio 2017, data di ricevimento della documentazione da parte di Telecom Italia S.p.A., non hanno trovato il tempo di rispondere alla comunicazione e di difendere gli interessi del Comune, degli abitanti del Casale e dei ragazzi e atleti che utilizzano il Palazzetto dello sport per le loro attività ginniche;

CONSIDERATO che il pilone è stato collocato improvvisamente senza il rilascio di apposita autorizzazione comunale di cui alla normativa vigente e al suddetto Regolamento e che non potrebbe ritenersi formato il silenzio-assenso in mancanza di conformità dell’opera realizzata alle prescrizioni contenute nel piano comunale di localizzazione degli impianti di telefonia mobile e di telecomunicazioni radiotelevisive, piano che, purtroppo, non è stato ancora redatto e approvato dal Comune (Art. 87 del decreto legislativo n. 259/2003 e Cass. Sez. III n. 39415 del 24 settembre 2013) e di cui il sottoscritto ne chiede nuovamente l’immediata redazione e approvazione; che la comunicazione-diffida del Comune, protocollo comunale n. 18904 del 30 giugno 2017, sottoscritta dai Responsabili dei Settori V e VII – che tra le altre cose non esplicita dettagliatamente i richiami al Piano Territoriale Paesistico e al D.P.R. 31/2017 e non fa riferimento al Regolamento comunale che disciplina la possibilità di installazione di tali impianti – potrebbe non essere sufficiente per ottenere la rimozione immediata dell’impianto,

CHIEDE, con procedura d’urgenza, al Sindaco e alla Giunta, nello svolgimento della loro funzione di indirizzo politico-amministrativo, e ai Responsabili degli Uffici comunali, ai quali la presente è indirizzata, di notificare ai responsabili della collocazione dell’impianto TIM nella zona del Casale senza la necessaria autorizzazione comunale un’Ordinanza di rimozione ad horas dell’impianto assegnando loro un termine di 48 ore preavvisando che in mancanza il Comune procederà di propria iniziativa in danno. Contemporaneamente il Comune deve contrattualizzare una ditta per l’esecuzione della rimozione. Chiede, in ogni caso, di inibirne il funzionamento. L’Ordinanza di rimozione deve contenere tutti gli elementi legislativi e regolamentari per resistere all’eventuale opposizione delle controparti.

Il sottoscritto chiede, inoltre, che il Sindaco riferisca sulla vicenda all’apertura dei lavori della seduta del prossimo Consiglio comunale.

Forio, 2 luglio 2017.

di Domenico Savio*

 

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