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RIUSCITA L’ASSEMBLEA IN SOLIDARIETA’ DI ELISABETH, OGGI MERCOLEDI’ PROCIDA SCENDE IN PIAZZA CONTRO LE DEMOLIZIONI DELLE CASE DI NECESSITA’ E PER IL DIRITTO ALLA CASA

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E riuscita a Procida lassemblea organizzata dal Movimento di Lotta Unificato per il Diritto alla Casa della Regione Campania guidato da Domenico Savio in solidarietà di Elisabeth, la donna vedova, povera, sola e disoccupata a cui lo Stato ha deciso di abbattere la casetta di appena 20 mq., un abitazione talmente piccola che lumile donna procidana per dormire è costretta ad aprire una brandina nel cucinino: assurdo! Tanti i cittadini accorsi presso la biglietteria di Marina Grande dove lassemblea è stata aperta dallintervento dellAvvocato Bruno Molinaro. In questa storia ha esordito Molinaro – si registrano molte anomalie, una delle quali è rappresentata dal fatto che Elizabeth, per la sua piccola abitazione gravata da ordine giudiziale di demolizione, ha presentato, a suo tempo, al comune di Procida regolare domanda di condono, sia pure ai sensi della legge n. 326 del 2003. È risaputo che i giudici penali, in particolare la Corte di Cassazione, hanno avuto modo di chiarire, a più riprese, che il c.d. terzo condono non trova applicazione nelle aree assoggettate a vincolo paesaggistico. A questo orientamento della Cassazione penale si contrappone – tuttavia – il diverso indirizzo del giudice amministrativo, il quale ritiene pienamente applicabile la normativa del terzo condono anche alle zone assoggettate a vincolo paesaggistico. E proprio qualche mese fa cè stata una sentenza che, con motivazione molto articolata, ha ribadito questo principio per un caso verificatosi nell’isola di Ischia. È una sentenza della sezione quarta del Tar Campania che ammonisce che non è esatto parlare di preclusione ostativa e, cioè, che non è corretto sostenere che il terzo condono non può trovare applicazione nelle zone vincolate. Occorre, invece, secondo il TAR, distinguere tra vincoli relativi e vincoli assoluti. In altre parole, soltanto nel caso in cui il manufatto sia stato realizzato, ad es., in area demaniale o assoggettata a vincolo militare o in violazione della fascia di rispetto stradale, il condono non può trovare applicazione. Negli altri casi il condono non solo è applicabile in linea di principio ma può anche essere concesso se l’opera risulta conforme alle prescrizioni degli strumenti urbanistici. Va detto che anche il Consiglio di Stato sposa il medesimo indirizzo, basato sulla c.d. riserva di amministrazione, secondo cui, sino a quando la domanda di condono non viene esaminata dal comune, l’opera non può essere demolita, operando il regime sospensivo di cui all’art. 38 della legge n. 47/85″.  LAvvocato Bruno Molinaro,  oltre a sottolineare il fatto che in Parlamento non è ancora approdato il disegno di legge sulla graduazione degli abbattimenti già approvato – con accordo ‘bipartizan’ (centrodestra – pd) – dalla commissione giustizia del Senato, che, se calendarizzato e trasformato in legge, consentirebbe di salvare la casetta di Elizabeth dallabbattimento, ha anche messo a nudo tutte le altre anomalie di questa triste vicenda, tra cui il fatto che, mentre la Procura generale non si preoccupa di attuare alcun cronoprogramma nelle demolizioni che colpiscono anche le case abitate, la Procura presso il Tribunale “mostra un volto più buono della legge”, destinando le esigue risorse economiche a disposizione alla demolizione dei manufatti allo stato rustico. Qualcuno parla di discrezionalità, qualcun altro parla di arbitrio in riferimento all’inflessibile modo di procedere della Procura Generale. “Io personalmente – ha aggiunto Molinaro – ritengo che quest’ultima non si renda responsabile di alcun arbitrio perché la legge non distingue tra case abitate e manufatti al grezzo, mettendo le sentenze di condanna tutte sullo stesso piano. Tuttavia, il dato nudo e crudo è che attualmente, mentre la Procura Generale sta demolendo anche le case abitate senza che nessun ostacolo giuridico si frapponga alla sua doverosa azione esecutiva, la Procura presso il Tribunale opera secondo un diverso criterio e, per la gente comune, fa bene a dare esecuzione a quelle sentenze che, interessando soltanto opere al grezzo, ristabiliscono la legalità violata e, nel contempo, evitano drammi umani e sociali dalle conseguenze incalcolabili. Infine, in ordine al fatto che, nel caso di Elizabeth, a demolire sia il comune di Procida,  lAvvocato Molinaro ha ricordato che, secondo alcune sentenze della Cassazione, anche a Sezioni Unite, solo il pubblico ministero e non anche la pubblica amministrazione ha il potere-dovere di procedere alla demolizione, essendo inammissibile  la delega delle relative funzioni. “In questo caso ha aggiunto lAvvocato Molinaro – non siamo nemmeno in presenza di una mera attività collaborativa, ma piuttosto di una vera e propria investitura formale del Comune con conseguente confusione dei ruoli istituzionali”. In pratica, il sindaco diventa pubblico ministero e, in tale veste, procede all’abbattimento. “Ma questo non è possibile perché secondo l’art. 655 del codice di procedura penale è il solo pubblico ministero a dover curare di ufficio l’esecuzione dei provvedimenti”. Domenico Savio, oltre ad attaccare le responsabilità politiche dei partiti di centro, centrodestra e centrosinistra che si celano dietro gli abbattimenti, ha condannato senza mezzi termini il distaccamento dellacqua presso la casupola di Elisabeth definendolo un crimine. Elisabeth, disperata, ha detto di sentirsi abbandonata dalle Istituzioni.  Io quando guardo la televisione ha dichiarato tra laltro Elisabeth – e vedo il signor Berlusconi e i politici litigare per questioni personali senza fare un accenno ai bisogni di noi cittadini, provo vergogna perché in un paese come lItalia così ricco, così bello che può andare tanto bene avanti, si perde tanto tempo e si fa tanta ingiustizia e questo anche si vede nella nostra Isola perché anche qua si fa ingiustizia. Siamo tutti abbandonati. Accuse durissime quelle di Elisabeth che bene fotografano lattuale situazione politica italiana. Nonostante le avverse condizioni meteo-marine, è giunto a Procida anche il Consigliere comunale di opposizione a Bacoli  Josi Gerardo Della Ragione il quale oltre a denunciare le responsabilità ataviche delle amministrazioni comunali in tema di abusivismo e a raccontare i giorni dellassedio militare che ha subito la sua città quando sono state abbattute le case di necessità, ha portato ad Elisabeth la solidarietà dei cittadini delle popolazioni dellarea flegrea anchessi attanagliati dalla tragedia delle demolizioni delle case di necessità. Al termine dellassemblea è stata indetta una manifestazione popolare per mercoledì mattina 27 novembre con concentramento alle ore 9.00 nel piazzale davanti la Chiesa della Pietà, proprio nei pressi del porto. Una manifestazione che si terrà anche se disgraziatamente lAmministrazione comunale di Procida nelle prossime ore dovesse procedere nellabbattimento della casetta di Elisabeth. Domenico Savio ha fatto un appello affinché tutti i cittadini partecipino.

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