Quotidiano di informazione campano

RIUSCITO A PROCIDA IL PRESIDIO SULLA SPIAGGIA DI PUNTA DELLA LINGUA, DOMENICO SAVIO: “SI PROCEDA AL SEQUESTRO DELLO STABILIMENTO BALNEARE E SI RIPRISTINI LO STATO DEI LUOGHI

0

E riuscito a Procida il presidio di protesta indetto dal Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista contro la realizzazione, sulla scogliera della spiaggia di Punta della Lingua, di uno stabilimento balneare, il quale, oltre a rappresentare uno scempio ambientale che snatura uno degli angoli rimasti ancora selvaggi nellisola di Graziella, ostruisce lo straordinario panorama sul porto turistico e sul Golfo di Napoli e al tempo stesso pone le basi per la futura, possibile  privatizzazione dellarenile o di parte di esso.  Al presidio a cui hanno dato ladesione varie associazioni ambientaliste tra cui i V.A.S Campania, hanno partecipato molti procidani indignati per ciò che si sta consentendo sul loro arenile. E stato un continuo via vai di cittadini che con la loro presenza hanno chiesto a gran voce che in quellangolo di paradiso naturale si fermi immediatamente lo scempio in atto. In molti si sono chiesti come la Sopraintendenza abbia potuto dare parere favorevole alla realizzazione dello stabilimento balneare sulla scogliera se molto spesso ai semplici cittadini non concede neppure lok per realizzare una piccola tettoia sul balcone di casa, mentre altri hanno sottolineato che mentre da un lato lo Stato è impegnato ad abbattere con fermezza le casette della povera gente, dallaltro lato consente la realizzazione di container in un posto incantevole come la spiaggia Punta della Lingua. Domenico Savio soddisfatto per la riuscita del presidio, si è detto meravigliato del fatto che la struttura non sia stata ancora sequestrata nonostante gli esposti presentati alla Procura della Repubblica. Quella di oggi ha rappresentato solo una prima iniziativa di sensibilizzazione della cittadinanza sullargomento ha affermato Domenico Savio , e in cui, sul posto, abbiamo spiegato le ragioni della battaglia che in queste settimane stiamo portando avanti contro la realizzazione di quello scandalo sulla scogliera di Punta della Lingua.  Dopo gli esposti che abbiamo presentato alla Procura della Repubblica, ai Carabinieri, alla Capitaneria, alla Guardia di Finanza e ai Vigili Urbani, pensavo di trovare il cartello che indicasse il sequestro della struttura e invece non è stato preso ancora nessun provvedimento. Sulle spiagge libere ha proseguito Savio pretendiamo che il Comune garantisca i servizi necessari e gratuiti senza arrecare danno allambiente, i cittadini pagano le tasse anche per questo. Continueremo a denunciare con forza ha sottolineato il Segretario generale del PCIML il fatto che in Italia, e particolarmente sulle isole del Golfo di Napoli, mentre le Istituzioni dello Stato spesso ad un semplice cittadino negano il permesso di realizzare piccolissimi interventi presso le abitazioni per migliorare le  proprie condizioni di vita, poi consentono la realizzazione di uno stabilimento balneare sulla scogliera di una spiaggia: vergogna. Il presidio è stato seguito anche da Radio Marte e Gianni Simioli ha tenuto un collegamento telefonico con i cittadini che protestavano. E coincidenza ha voluto che proprio Punta della Lingua fosse la spiaggia procidana preferita da Simioli assieme a quella de Il Postino. Nel mentre eravamo sulla spiaggia di Punta della Lingua, abbiamo notato due tubi grigi che sembrerebbero di eternit e che probabilmente sono venuti alla luce dopo che nei giorni scorsi sono stati rimossi dei rifiuti che inondavano larenile. Abbiamo avvertito i Vigili affinché relazionassero e provvedessero a farli rimuovere. Il rinvenimento dellamianto ci dimostra che mentre le Istituzioni dello Stato sono impegnate a far realizzare lo scempio sulla scogliera, continuano a tenere larenile pubblico nellabbandono più totale: che vergogna!!! Laugurio è che in questo angolo naturale rimasto selvaggio per secoli, si provveda immediatamente a ripristinare lo stato dei luoghi facendo rimuovere lo stabilimento balneare dalla scogliera che va riconsegnata ai procidani e anche per evitare che nei prossimi anni questa spiaggia possa essere privatizzata completamente o in parte.

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Su questo sito utilizziamo strumenti nostri o di terze parti che memorizzano piccoli file (cookie) sul tuo dispositivo. I cookie sono normalmente usati per permettere al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare statistiche di uso/navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare opportunamente i nostri servizi/prodotti (cookie di profilazione). Possiamo usare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti ad offrirti una esperienza migliore con noi.