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ROGHI AGRICOLI E DIVIETI, I SINDACI (NON TUTTI) CONTINUANO A NON VEDERE I FUMI…

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Da Visciano, ma poi si va a Tufino e oltre ormai i ROGHI AGRICOLI sono diventati una “CROCE” PER i tanti cittadini, dove l’unica colpa che hanno, è quella di abitare nel centro abitato. Continuano lamentele che giungono da Visciano e Schiava di Tufino dove è cominciata dalle 7 del mattino (una CAPPA di FUMO) ed avvolge centri abitati. Nei giorni scorsi e anche stamane il Santuario di Visciano sembrava essere circondato da fumi accesi da “indiani” che fanno finta di non sentire e se ne fregano dell’ ordinanza sindacale che vieta di accendere i roghi agricoli (fogliame e sterpaglie) e nessuno’ tra le autorita’ preposte dice niente. E’ questo “Il paese che avete voluto” dice un ex (giustamente) amministratore. Proprio a Visciano, segnalava un cittadino e Via Censi vi era un fumo (per 7,45 che contrastare con Il sole). Insomma continua la guerra di chi dice “questi sono paesi agricoli a quindi tutto è lecito e chi come i medici (alcuni fanno anche i sinfldaci) che questa situazione oltre che illegale è anche nociva per chi soffre di asma o bronchi. Una legge dice che nessun amministratore puo’ autorizzare le cosiddette “finestre” in certi orari. E vietato accendere in qualsiasi orario h24 ROGHI AGRICOLI. Ovviamente i cosiddetti agricoltori fanno la terra ed agosto e settembre e solo per la raccolta delle nocciole. Ci sarebbero dalla alternative ma (dicono) costa tempo e denaro. La via più facile è incendiare o fare dei falo’ per fare prima. Ovviamente chi dovrebbe far rispettare la legge “chiude un occhio, anzi entrambi” e vissero felici e contenti. HA DIMENTICAVO!!! Adesso sono le macchine agricole che tanto per cambiare fanno il resto…e nel centro abitato. Dopo la quiete tanto smog…
NICOLA VALERI.

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