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Roma, lite in strada: un morto La folla assalta l’ambulanza

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Roma, Ci sarebbe una lite per motivi di viabilita’ alla base della sparatoria avvenuta nel pomeriggio nel quartiere San Basilio di Roma. Un uomo di 31 anni e’ morto, colpito da un proiettile alla testa, mentre un altro – un ragazzo di 18 anni – e’ rimasto ferito da alcune coltellate.
  I carabinieri hanno fermato una guardia giurata di 54 anni con l’accusa di aver sparato e ucciso il 31enne. Tutto sarebbe partito da una lite per viabilita’ che ha visto coinvolti gli occupanti di una Mercedes Classe A e di una Citroen C1. Il trentunenne avrebbe colpito con una coltellata il ragazzo di 18 che si trovava alla guida della Citroen.
  Successivamente e’ intervenuto il padre del diciottenne, la guardia giurata, che ha esploso un colpo di pistola alla nuca del trentunenne.
  A quel punto si e’ verificata una incredibile aggressione all’ambulanza del 118 che era accorsa per portare i primi soccorsi alle vittime. Il primo mezzo, giunto sul luogo della lite appena 6 minuti dopo la chiamata al 118, e’ stato letteralmente preso d’assalto dalla folla che si era radunata attorno all’uomo ucciso con un colpo di pistola alla nuca e riverso a terra in una pozza di sangue. Sassi, bastoni, vetri rotti: l’ambulanza e’ stata semidistrutta, mentre i tre operatori del 118, scesi per accertarsi del decesso della vittima, sono stati presi a calci e pugni. Uno di loro ha la clavicola probabilmente fratturata, e tutti e tre sono all’ospedale Pertini. “E’ un’aggressione inspiegabile, siamo sconcertati – riferisce all’AGI il direttore dell’Ares 118, Livio De Angelis – l’ambulanza e’ arrivata in tempi record, non c’erano motivi per questa aggressione bestiale”. Poco dopo e’ arrivata una seconda ambulanza, che e’ riuscita a raccogliere un ferito, colpito da una coltellata alla guancia. “Non ci abitueremo mai ad atteggiamenti simili – dice De Angelis – purtroppo siamo abituati a invettive e aggressioni fisiche, ma mai sono state cosi’ violente e immotivate. Sono indignato”.

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