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ROMA:CORTEI IN 6000 PERCASAPOUND.

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Con due cortei e tre sit-in, Roma oggi sarà blindata. Ad essere ‘sorvegliato speciale’ è soprattutto il corteo degli studenti, che intorno alle 10 partirà da Piramide per cercare di raggiungere il centro della città. L’obiettivo delle forze dell’ordine è scongiurare il rischio di disordini, come quelli avvenuti il 14 novembre scorso, e tutelare i palazzi delle istituzioni. Le aree intorno a Montecitorio, Palazzo Chigi e Palazzo Madama sono blindati e ritenuti ‘ inviolabili’: nelle strade, a presidiare il centro della città, sono previsti un migliaio di uomini, tra polizia e carabinieri. Sempre intorno alle 10, i sindacati dei Cobas si metteranno in marcia da piazza della Repubblica verso Santissimi Apostoli, mentre a piazza Farnese è previsto il sit-in della Cgil. Nel pomeriggio, nel quartiere Prati, sfilerà Casapound e contemporaneamente si svolgerà un contro sit-in antifascista. LE DEVIAZIONI A ROMA Chiusure e deviazioni per i cortei, oggi nella Capitale. Al momento, rileva l’Agenzia per la mobilità, per il corteo di piazza della Repubblica sono scattate le deviazioni per le linee C3-H-3-5-14-16-40-53-60-60L-64- 70-71-75-80-81-82-85-87-105-117-170-175-186-271-360-571-590-649-673-714-810-910. Riguardo al sit-in largo Bernardino da feltre, il servizio nella zona è regolare. A piazzale Aldo Moro il servizio è regolare ed è presente il personale Ispettivo Atac, per eventuali provvedimenti. Per la manifestazione a piazza Farnese la linea 116 è deviata in corso Vittorio Emanuele II. Per la manifestazione a Piramide è chiuso viale Aventino, piazzale Ostiense, piazzale dei Partigini, via Marmorata e piazza dell’Emporio: deviate le linee della zona e la linea tram 3 è limitata a piazza Albania. Per il concentramento dei manifestanti a piazza Esquilino, a Roma sono chiuse via dei Fori, Labicana, Merulana, Cavour, Esquilino, Napoleone III, Principe Eugenio, Vittorio. Altre strade sono state riaperte. Le linee tram 3-5-14 e bus 105 limitano Porta Maggiore. Lo comunica Agenzia per la mobilità LA DIRETTA Ore 18.26 Terminato corteo antifascista È terminato a Roma il corteo antifascista che era partito da piazza dell’Esquilino. Dopo essere arrivati al Colosseo, i manifestanti hanno proseguito per via Labicana fino a raggiungere San Lorenzo: lì il corteo si è sciolto. Ore 17.23 3 denunciati per il blocco del treno a Firenze. Sono già stati deferiti tre manifestanti che stamane a Firenze hanno bloccato un treno alla stazione di Santa Maria Novella, durante la manifestazione studentesca. Sono in corso le indagini volte alla identificazione di altri soggetti resisi autori dei reati di blocco ferroviario e interruzione di pubblico servizio, e che dovranno anche rispondere di eventuali danni subiti dalle Ferrovie dello Stato a causa del ritardo provocato dal blocco del convoglio ferroviario in stazione. Il corteo, a cui hanno preso parte circa 2500 persone, è partito alle 10.15 da Piazza San Marco lungo l’itinerario stabilito, non facendo registrare, salvo il lancio di due uova nei confronti di una filiale di Unicredit, alcuna problematica. In Piazza della Stazione, circa 500 manifestanti si sono staccati dal corteo e 150 di loro hanno bloccato per una ventina di minuti un Eurostar in partenza per Venezia. I binari sono stati sgomberati senza ricorrere alla forza. Il corteo si è poi sciolto in Piazza Bambine e Bambini di Beslan. Ore 17.22 6000 in corteo per Casapound «Siamo circa seimila». Lo dicono gli organizzatori del corteo di Casapound che sta sfilando lungo viale Angelico per raggiungere Ponte Milvio. Avanzando i militanti cantano «dal Comune alla Regione, il tuo interesse le poltrone, Polverini e Alemanno stessi impegni e stesso inganno». Il leader di Casapound Gianluca Iannone ha infatti sottolineato «ci candidiamo sia al Comune che alla Regione, ma non stiamo nè con Alemanno nè con Storace». 17.06 Iannone: “nostro modello è Mussolini” «Il senso di questa manifestazione è che siamo contro il governo tecnico, non deciso dai cittadini: per risolvere problemi creati dalla Banca mondiale sono stati messi dei suoi esponenti». Lo ha detto Gianluca Iannone, capo di Casapound, che sta partecipando alla manifestazione a Roma. «È stato un golpe – ha aggiunto – messo in atto da tutti i partiti. Vogliamo anche affermare che per uscire dalla crisi dovremmo fare come l’Islanda, nazionalizzando le banche. E poi dobbiamo tutelare le fasce più deboli della società. Vogliamo la tutela della sanità, dell’istruzione per il futuro degli studenti». A chi gli chiedeva perchè a suo avviso ci fosse bisogno di fascismo nel terzo millennio, Iannone ha risposto: «C’è chi si rifà a Pol Pot, chi a Marx e chi a Ford. Io voglio avere la libertà individuale di rifarmi a Benito Mussolini sia a livello filosofico che per come concepiva lo stato sociale». Iannone ha poi aggiunto: «Ci candideremo alle comunali e alle regionali stiamo mettendo su delle liste importanti. Vogliamo essere in piazza per dimostrare il nostro peso perchè qualcuno vuole fare passare l’idea che siamo un gruppetto disorganizzato e sparso. Storace non ci piace e neanche Alemanno. Ci vogliono sempre mettere insieme a qualcuno». Ore 16.42 Partito il corteo di Casapound. È partito da piazza Mazzini a Roma il corteo di Casapound. In testa un striscione con le effigi di Monti, Fornero, Bersani, Alfano e lo slogan «Falli piangere». Alle spalle dello striscione, inquadrati in fila per sei, un gruppo di militanti che sventola la bandiera rossa con la tartaruga bianca su fondo nero simbolo del movimento dei «fascisti del terzo millennio». Il corteo sfila tra contingenti delle forze dell’ordine lungo viale Mazzini ed è diretto a Ponte Milvio Ore 16.23 Da sit-in a corteo antifascista. Il sit-in antifascista in piazza dell’Esquilino è diventato un corteo e l’obiettivo degli organizzatori, concordato con le forze dell’ordine, è quello di arrivare al Colosseo, proprio dove Casapound aveva chiesto di concludere la sua marcia, in programma nel pomeriggio al quartiere Prati, senza ottenere però l’autorizzazione. Al grido di ‘O bella ciaò e con sottofondo di tamburi il corteo lentamente si sta avviando su via Cavour. A distanza le forze dell’ordine che precedono i manifestanti. In testa al corteo c’è lo striscione dei partigiani dell’Anpi, subito dopo quello che ricorda «Roma medaglia d’oro della Resistenza» e «Contro il raduno nazifascista resistenza». Molte le bandiere dei Cobas e della sinistra popolare. Il traffico è completamente bloccato su Via Cavour. Ore 16.10 Polizia blinda Casapound. Una decina di camionette antisommossa di polizia e carabinieri hanno completamente chiuso l’accesso al tratto di via Napoleone III dove si trova Casapound, per evitare che i manifestanti del presidio antifascista dell’Esquilino, ora raggiunti da parte dei manifestanti del corteo per la scuola pubblica, vengano a contatto con l’occupazione. Difficile comunque che si possa arrivare a uno scontro, visto che il presidio antifascista è stato allocato in piazza dell’Esquilino, a mezzo chilometro dalla sede di Casapound. Ore 16.04 Corteo raggiunge il presidio antifascista. Cantando ‘Bella ciao’ e al grido di «fascisti carogne tornate nelle fogne» il corteo degli studenti ha raggiunto piazza dell’Esquilino, a Roma, dove si è unito al presidio antifascista. Ore 15.49 Domina l’ironia. Slogan poco bellicosi e molto ironici. «Semo venuti già menati»: questo il cartello che portavano alcuni studenti nel corso del corteo, in evidente riferimento agli scontri del 14 novembre sul Lungotevere. Non è mancato un piccolo omaggio al quindicenne vittima di alcun cyberbulli suicida a Roma: «Rosa e un solo colore», campeggiava su un altro cartello, in relazione all’amore del ragazzino per il colore rosa. Ore 15.29 Roma, corteo si scioglie. Si è sciolto davanti al Colosseo il corteo degli studenti che oggi hanno manifestato nella Capitale contro la crisi. Alcuni manifestanti si sono dati appuntamento al presidio antifascista in Piazza dell’Esquilino, organizzato contro il corteo di Casapound che si svolgerà invece nel quartiere Prati. Ore 15.09 Sit-in Antifascista. «Roma antifascista». È lo striscione bianco appeso tra due alberi da alcune delle oltre 300 persone che si sono riunite in piazza dell’Esquilino a Roma (con circa 90 minuti di anticipo sul programma) per contestare il fatto che nella Capitale nel pomeriggio sfilerà il corteo di Casapound. Il presidio antifascista si svolge ad alcuni isolati dalla sede di Casapound ed è raccolto intorno all’obelisco ai piedi della basilica di S. Maria Maggiore nell’area pedonale, quindi per ora il traffico procede regolarmente. Imponente il servizio d’ordine: seppure a distanza vi sono pullman, celerini ed auto di Polizia e Carabinieri, un elicottero della Polizia continua incessantemente a sorvolare la zona e intorno alla piazza sono molte le forze dell’ordine in borghese. Sulle transenne che delimitano i gradini della chiesa, sono stati affissi parecchi striscioni di vari colori, alcuni dei quali con scritto: «Brigate Monicelli», «No razzismo, discriminazione, xenofobie», «No all’espulsioni dei cittadini europei di etnie rom dalla Francia» ed ancora «Roma libera, no ai fascisti vecchi e nuovi» e «Roma è antifascista, rete dei comunisti». Ore 14.53 Studenti urlano: «Distruggere Israele». «Lo stato di Israele va distrutto». Queste le parole urlate da alcuni manifestanti che si trovano alla testa del corteo che ora è in Piazza Venezia diretto al Colosseo. Ore 14.47 «Piovono lacrimogeni». «Attenzione da qui piovono lacrimogeni» hanno urlato gli studenti del corteo non autorizzato passando sotto al ministero della Giustizia. Dal megafono in testa al corteo sono stati scanditi i nomi delle «vittime della polizia» da «Gabriele Sandri a Carlo Giuliani». Al momento il corteo sta percorrendo corso Vittorio Emanuele alla volta di piazza Venezia. Ore 14.38 Lancio d’oggetti al ministero della Giustizia. Lancio di bottiglie e petardi contro il ministero della Giustizia a via Arenula dove sta sfilando il corteo degli studenti a Roma. Il ministero è protetto da blindati e un cordone delle forze dell’ordine. Ore 14.10 Il corteo contromano. È probabile che sia il primo corteo contromano della storia repubblicana: Cobas e studenti insieme, una ingente massa di persone ancora non quantificata, è appena entrata in totale contromano sul lungotevere Dante, di fronte a via della Conciliazione e Castel Sant’Angelo. Zona densamente turistica, e infatti sono decine i pullman di visitatori di Roma ad essere bloccati in questo momento dalla manifestazione. Il corteo, si ricorda, è diretto a via Arenula, sede del ministero della Giustizia. Ore 14.01 Alemanno: «Spero che non ci siano incidenti». «Mi auguro che questa giornata termini con la massima calma, senza incidenti, insulti, minacce o offese per nessuno». LO ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, a margine di un’iniziativa a Roma. Ore 13.29 Corteo degli studenti e dei Cobas insieme verso il Senato. La testa del corteo degli studenti partito dalla Piramide ha appena raggiunto la coda del corteo dei Cobas, partito invece da piazza della Repubblica. Un ingente massa di persone sta adesso dirigendosi verso il Senato, in precedenza blindato dalle camionette delle forze dell’ordine. La testa del corteo dei Cobas è appena entrata in piazza Sant’Andrea della Valle, percorso ‘obbligatò visto che altre camionette antisommossa hanno chiuso subito dopo la piazza corso Vittorio Emanuele. Ore 13.14 Roma, cortei verso i “palazzi del potere”. Dopo avere percorso il Lungotevere, teatro degli scontri del 14 novembre, gli studenti ora sono arrivati ai Fori Imperiali e sono diretti a Piazza Venezia. «Lì decideremo cosa fare», dicono. Ma resta l’intenzione di «arrivare ai palazzi del potere». Ore 12.53 Blitz delle donne a Roma. Blitz di un gruppo di donne al corteo degli studenti a Roma. Durante la manifestazione, giunta sul Lungotevere, un gruppo di studentesse e precarie hanno esposto uno striscione rosa dalla scritta: «Picchiami sono una donna». Le manifestanti espongono anche dei cartelli con la scritta «l’autodifesa non è violenza» con l’immagine di alcune forbici. L’iniziativa è stata messa in atto in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, che ricorre domani. In un flash mob è stato rivendicato il diritto «alla difesa dagli uomini violenti anche con le forbici». Ore 12.43 Lo scolapasta in testa. Alcuni studenti che stanno partecipando al corteo non autorizzato a Roma stanno sfilando con uno scolapasta in testa. La provocazione è diretta al prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro che ieri ha detto che chi indossa il casco è denunciabile. Il corteo degli studenti partiti intorno alle 11 da Piramide, dopo aver attraversato per circa un’ora e mezza il quartiere Testaccio, ha ora raggiunto il lungotevere in direzione di Bocca della Verità. Ore 12.40 Treno bloccato a Firenze. Un centinaio di studenti che stanno prendendo parte alla manifestazione a Firenze si sono staccati dal corteo, sono entrati nella stazione di Santa Maria Novella e si sono diretti sui binari, bloccando un Eurostar in partenza per Venezia. La stazione è presidiata dalle forze dell’ordine. Sono circa duemila le persone che prendono parte al corteo, da cui è partito anche il lancio di qualche fumogeno. Ore 12.39 Inno di Mameli a Palermo. Gli studenti dell’istituto nautico di Palermo, barricati dentro la propria scuola occupata da una settimana, in corso Vittorio Emanuele a Palermo, al passaggio del corteo hanno sventolato un tricolore e cantato l’Inno di Mameli, mentre fuori gli altri ragazzi gridavano ‘Siamo tutti antifascisti«. Alcuni agenti della Digos sono schierati davanti all’istituto. Ore 12.34 Roma, chiusi accessi a piazza Venezia. Sono state chiuse tutte le strade di accesso a piazza Venezia, a Roma. Lo sottolinea l’Agenzia per la mobilità in un aggiornamento sulla situazione legata ai cortei. Sono dunque deviate o limitate tutte le linee bus in transito. Ore 12.27 Corteo verso il Senato. I manifestanti del corteo dei Cobas sono arrivati a piazza Venezia, dove stanno sostando. Al megafono uno di loro ha annunciato: «attraversiamo la piazza diretti al Senato, a Sant’Andrea della Valle». Il corteo, dunque, non si fermerà a piazza SS. Apostoli come previsto. «La polizia ha accordato l’allungamento del percorso, fino a piazza Sant’Andrea della Valle – spiega il portavoce nazionale del Cobas, Piero Bernocchi – gli studenti stanno ancora a Testaccio, noi ci avviamo». …

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