Quotidiano di informazione campano

Rubrica del sabato a cura di Tony “MICROCITEMIA”

SAPERE E PREVENIRE MEGLIO CHE CURARE OGNI SABATO CON TONY

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Talassemia

La talassemia è una malattia che fa parte delle emopatie ereditarie recessive, è caratterizzate dalla ridotta o assente sintesi dell’emoglobina che comporta un difetto di trasporto dell’ossigeno ed ha carattere degenerativo. Esistono diversi tipi di talassemia: in Africa è più diffusa l’alfa talassemia, (ridotta sintesi di catene alfa) mentre nel bacino del Mediterraneo è più diffusa la beta talassemia (ridotta sintesi delle catene beta), detta per questo anche anemia “mediterranea”; sono circa 7000 i pazienti in Italia ed in altri 600 la talassemia coesiste con la drepanocitosi (conosciuta anche con il nome di anemia falciforme). Per maggiori informazioni clicca qui

 L’associazione Thalassa Azione Cagliari Onlus: “Non è nostra intenzione accettare ciò e siamo pronti ad azioni concrete e dimostrative”

Cagliari – Giunge dall’associazione Thalassa Azione Cagliari Onlus la notizia secondo la quale due stanze del reparto ‘Dh Talassemia Età evolutiva’ situate al secondo piano dell’Ospedale Microcitemico, attualmente utilizzate per le terapie trasfusionali dei pazienti con talassemia, sarebbero state assegnate ad un altro dei servizi che sono in essere presso lo stesso Ospedale.

LA Food and Drug Administration (FDA) ha assegnato la denominazione di ‘terapia innovativa’ al farmaco LentiGlobin BB305, di produzione della Bluebird Bio Inc. LentiGlobin BB305 è il principale farmaco prodotto dalla Bluebird Bio Inc, rivolto al trattamento  dalla beta-talassemia. Il riconoscimento di ‘terapia innovativa’ viene assegnato ai farmaci che sono destinati al trattamento di gravi patologie e solo a condizione che le prove cliniche preliminari suggeriscano che vi sia un sostanziale miglioramento rispetto alle terapie già esistenti in commercio.

Per il quarto anno consecutivo l’Associazione Piera Cutino propone degli eventi d’informazione e prevenzione in Sicilia in occasione dell’International Thalassemia Day, che ricorre l’8 maggio. Maggio, infatti, è il mese della prevenzione della talassemia e l’Associazione si è impegnata ad organizzare un fitto programma di eventi culturali e scientifici pensati appositamente per sensibilizzazione in merito alla patologia, con l’obiettivo, tra gli altri, di far capire quanto sia importante fare il test del portatore sano, anche per poter scegliere in maniera consapevole cosa fare in caso di gravidanza a rischio.

 PISA – Misurare la quantità di ferro nel cuore e nel fegato dei pazienti con Talassemia maior sarà più semplice, grazie a un nuovo software di risonanza magnetica sviluppato da un gruppo di ricerca italiano. Il software, chiamato HIPPO MIOT, è stato creato 5-6 anni fa per consentire un’accurata misurazione dell’accumulo di ferro nei pazienti talassemici, causato dalle continue trasfusioni alle quali si devono sottoporre. Ora è stato perfezionato per permettere una precisione nell’ordine del millimetro.

I risultati del progetto, che ha come ente capofila la Fondazione Toscana CNR “G. Monasterio” di Pisa, sono stati pubblicati sulla rivista Computers in Biology and Medicine. Il responsabile del progetto è l’ingegnere Vincenzo Positano, mentre il responsabile scientifico della rete MIOT (Miocardial Iron Overload in Thalassemia) è la dottoressa Alessia Pepe, dirigente medico della U.O.C. di Risonanza Magnetica della Fondazione “Monasterio”.

I risultati emersi da una recente ricerca scientifica, pubblicata su Journal of Bone and Mineral Metabolisml , sembrano dimostrare come i bifosfonati, potenti farmaci inibitori del riassorbimento osseo, siano in grado di determinare una serie di effetti benefici nel trattamento dell’osteoporosi associata a talassemia, una condizione multifattoriale e clinicamente complessa.
La ricerca in questione è stata svolta selezionando 5 studi clinici controllati e randomizzati (RCT) in cui sono stati sperimentati diversi tipi di bifosfonati (alendronato, clodronato, neridronato e acido zoledronico) per il trattamento di pazienti affetti da beta-talassemia. Tali studi sono stati riesaminati alla luce di una serie di variabili utili a stabilire l’efficacia e la sicurezza dei bifosfonati in questi pazienti, variabili come la densità minerale ossea (BMD), i marcatori del rimodellamento (turnover) osseo e l’incidenza di fratture da fragilità, di dolori alle ossa e di eventi clinici avversi. RUBRICA  DEL SABATO A CURA DI TONY

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