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LA SALMA DI DAVIDE NEL RIONE OGGI I FUNERALI (E IL CORTEO)

Cronaca Campana, da radio piazza news

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 La salma di Vincenzo Iurillo Napoli Non si spegne il sole se gli spari”. Lo hanno voluto ricordare così, Davide Bifolco. Lo striscione bianco è posizionato ai piedi del feretro. La camera ardente è allestita nel teatro della parrocchia della Chiesa della Madonna della Medaglia Miracolosa, nel rione Traiano. Campeggia la grande foto di Davide con la camicia bianca e la ragnatela sulla manica. La bara, bianca, è aperta, l’ingresso era stato accompagnato da un lungo applauso. Nel franttempo, il sito dell’Espresso pubblica in nuovo video, girato col telefonino, nel quale si vede un segno bianco impresso sulla gazzella dei Carabinieri che dimostrerebbe lo speronamento del motorino sul quale viaggiava Davide. Il volto del ragazzo è coperto da un velo bianco. Il padre, Gianni, gli parla: “Sta piovendo in paradiso, ora arrivi ed esce sole perché tu porti il sole. Fai il bravo lassù e non litigare con nessuno”. “Portategli le scarpette da calcio – dice – deve giocare a pallone”. Da ragazzino Pasquale Foggia, ex campione del Cagliari e della Lazio con un paio di convocazioni in Nazionale, anche lui originario del rione Traiano, gli aveva fatto i complimenti, intravedeva in lui un futuro nel calcio che conta. C’è la mamma, Flora. Avverte un malore. La gente entra un poco alla volta. Tanti ragazzi con la maglietta bianca e la scritta “Davide vive”. Fuori, i negozi hanno le serrande abbassate in segno di lutto. C’è chi piange. Chi si lamenta dello “Stato che ci uccide”. Chi invita alla calma. Chi chiede di finirla con l’an – dirivieni di telecamere: “Basta con la spettacolarizzazione”. In questa chiesa di periferia alle 10 di stamane ci saranno i funerali. Li celebrerà il parroco, Don Lorenzo Manco. Sarà una giornata di dolore e forse di tensioni. È stata annunciata l’ennesima manifestazione, da giorni Napoli è attraversata da una protesta che ha saldato la rabbia del quartiere dove viveva il giovane con quella delle sigle dei disoccupati organizzati e dei centri sociali. Oggi il corteo, convocato tramite social network, dovrebbe prendere il via alle ore 16 dalla rotonda di via Cinthia. A cinquanta metri dal luogo dove il 17enne è stato ucciso da un colpo di pistola esploso dall’ar – ma di ordinanza di un carabiniere del nucleo radiomobile al termine di un inseguimento scattato, secondo la ricostruzione dell’Arma, per inseguire un latitante, Arturo Equabile, accusato di tentativo di furto e ricercato per essere evaso dagli arresti domiciliari, segnalato a ITALIE bordo di uno scooter con Davide e un altro ragazzo. Equabile, intervistato da Il Fatto ha smentito di essere su quel motorino e dice che potrebbe costituirsi per ribattere alla versione ufficiale. Uno dei punti oscuri della vicenda. L’altro ieri l’au – topsia ha chiarito che la pallottola che ha ucciso il ragazzo è stata sparata frontalmente. E non alle spalle, come affermato da numerosi testimoni nelle ore immediatamente successive. Un punto a favore della difesa del militare, indagato per omicidio colposo, che sostiene la tesi del colpo accidentale partito mentre teneva per il braccio un compagno di Bifulco, Salvatore Triunfo. L’avvocato della famiglia Bifolco, Fabio Anselmo, è stato intervistato ieri ai microfoni de La Zanzara su Radio24. Secondo il legale “l’unico responsabile della morte di Davide è il carabiniere. Questo è un fatto, è indiscutibile. Non è importante sapere perché Davide scappava ma perché e come il carabiniere ha sparato. E poi a Napoli è una cosa normale, una circostanza non eccezionale andare in motorino senza casco e documenti. Quello che non è normale è morirne”.
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