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saloneTorino – Salone internazionale del libro 2016, XXIX edizione – L’insostituibile civiltà del libro.

DA TORINO IL NOSTRO INVIATO ANTONIO ROMANO PER RADIO PIAZZA EVENTI

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Torino –  La Visionarietà: la capacità di guardare al futuro; un futuro mirato con spaziosità progettuale. È la sintesi sulla quale parlare e riflettere. Trovare anche un punto di congiungimento, in senso metaforico, tra cultura urbanistica e cultura scientifica.  Non a caso il salone internazionale del libro 2016, XXIX edizione, manifestazione sotto l’Alto Patronato  della Presidenza della Repubblica, promosso dalla Fondazione per il libro, la musica e la cultura, è intitolato “ Visioni”. Il titolo prende spunto da una significativa opera di Mimmo Palladino: un opera che mostra uno sfondo blu dove due occhi misteriosi indagano,  scrutano la realtà; inoltre c’è, compare  una scritta che pare tracciata con un gessetto, di quelli che si usano per scrivere su di una lavagna, che riporta il termie “ Visioni”; un modo di scrivere quasi frettoloso, casuale di chi avrebbe potuto passare a caso.  Il salone è stato inaugurato con il concerto in Eurovisione dall’Orchestra Sinfonica Nazionale Rai diretta da Jamens Conlon e il reading shakespeariano di Massimo Popolizio. Tra i testimonial dell’evento il fisico Roberto Cingolani, direttore dell’istituto italiano di tecnologia, il centro avanzato di robotica e nanotecnologie, gli imprenditori Marino Golinelli e Brunello Cocinelli, Carlo Rovelli e Guido Tonelli del Cern. Christope Galfard, l’astronauta Samantha Cristoforetti, il filosofo Michel Serres, ed altri. Una visionarietà che anticipa il futuro; questo è il segreto di questa manifestazione e il pubblico numeroso ha apprezzato in cinque giorni. Un programma enorme in uno spazio espositivo altrettanto grande nei vari padiglioni; non c’era che l’imbarazzo della scelta nel seguire i grandi ospiti. Ospiti come Antoine Leires, il premio Nobel per la pace Shirin Ebadi , per parlare anche e soprattutto dei temi scottanti dell’attualità. All’interno dello spazio esposito è stato allestito il Bookstock Village dedicato ai bambini e ragazzi e lo spazio incontri Babel. La Regione ospite d’onore è stata la Puglia con un attore come Checco Zalone a far da testimonial. Lo spazio dedicato alle mostre: un aria dedicata ai “ Quaderni dal carcere di Antonio  Gramsci”; e a Piero Melograni. Un discorso a parte per l’istallazione del “ Terzo Paradiso” di  Michelangelo Pistoletto; un opera molto apprezzata, realizzata con diecimila libri e che alla fine verrà smantellata e i libri donati al pubblico; chi avrà il libro in omaggio potrà dire, concretamente, di aver portato a casa un pezzo di un opera d’arte! Uno spazio anche alle culture arabe dal Marocco all’Iraq, poi ancora lo spazio International Book Forum riservato agli operatori professionali, il Book  to the Future che esplora le nuove frontiere delle tecnologie digitali, l’area l’Incubatore per le case editrici neonate. Nelle serate l’incontro con grossi nomi come Guccini, Ligabue, Roberto Vecchioni, e poi ancora incontri con Antonello Venditti, Walter  Veltroni , Maurizio De Giovanni, Marco Travaglio, Lilli Gruber con un interessante libro: “ Prigionieri dell’Isalm” e molti altri. Inoltre le letture di attori come Anna Bonaiuto, Fabrizio Gifuni, Isabella Ragonese. Molte le ricorrenze trattate per l’occasione: , i 500 anni della prima edizione dell’Orlando Furioso, i 70 anni della Repubblica che ha visto la presenza del Presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, i 400 anni dalla scomparsa di Shakespeare e Cervantes, i cento anni di Guido Gozzano, Natalia Ginzburg e infine Roald Dahi. Alcune letture, inoltre, sono state affidate a Margherita Buy e Nanni Moretti. Michelangelo Pistoletto, come già detto di grande coinvolgimento la sua opera di libri salvati dal macero;  è il grande protagonista dell’Arena Bookstock; a suo dire: “Il simbolo, quello dell’infinito simbolo matematico ottenuto con dei libri messi uno sull’altro in un determinato modo,  che rappresenta la rinascita, dell’infinito e noi viviamo nel finito. Un segno del finito all’interno dell’infinito; è la durata; un simbolo della dualità; noi siamo tanto buoni come cattivi. La duplicità è dentro di noi; Un infinito al quale è stato aggiunto un ulteriore cerchio”. Per dovere di cronaca, non tutto è andato per il verso giusto; Succede, a volte, quando vi è un grande evento che la cosa diventi ingovernabile. Un afflusso massiccio di persone, c’è stato, per eventi con la partecipazione di Roberto Saviano o Luciano Ligabue. Per Roberto Saviano c’erano pochi posti in relazione, alle tante  persone in coda verso la sala gialla; le sale avevano, per distinguerle, colori diversi nelle pareti e nelle poltroncine. Per Ligabue, che ha presentato un suo libro, ironia della sorte,  intitolato  “ Scusate il disordine”  si è verificato la stessa cosa anche se nelle spazio Auditorium; momenti di difficoltà anche nel firmare le copie del suo libro dei fans numerosi ed  entusiasti al massimo grado. C’è stato un lavoro supplementare per gli agenti e le bellissime ragazze dello staff . Le stesse forze dell’ordine, Carabinieri e Polizia G.F. e altri corpi come Vigili del Fuco hanno dovuto spiegare che era una situazione contingente non risolvibile.  C’è stato un poco di composto buonsenso e comunque di  malumore  per la gente che non è riuscita ad entrare, senza alterare comunque, il clima di festa dell’evento.

 

Antonio Romano

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