Si è conclusa con il rinvio a giudizio di 10 imputati, amministratori di case farmaceutiche italiane accusati di omicidio colposo plurimo l’udienza preliminare riguardante numerosi decessi dovuti secondo l’accusa a trasfusioni o somministrazione di emoderivati da sangue infetto, vicende risalenti al periodo tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90. Gli imputati sono amministratori di aziende come la Sclavo, il gruppo Marcucci, Farmabiagini e Aima Derivati

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