Cosa ci ha insegnato tutto questo tempo trascorso nella solitudine delle nostre case? Che la vita è imprevedibile, che le difficoltà possono lasciarci senza respiro, che la paura può prendere il sopravvento ma che la speranza è sempre lì, dietro la porta. Se le difficoltà che stiamo attraversando possono sembrarci insormontabili è l’esempio di Santa Rita da Cascia che può guidare il nostro cammino, facendo luce ai tempi bui della pandemia. Ecco perché quest’anno la ricorrenza delle Sua festa si carica di un intenso e ancora più profondo significato.

Dopo oltre settant’anni di devozione, la comunità dei fedeli del Sacro Cuore del quartiere Lido dovrà rinunciare ai solenni festeggiamenti in onore della Santa dei casi disperati che, da sempre, accompagna il cammino di fede del rione Casciolino che, a Lei, come raccontava Padre Paolo Dusini, deve il suo appellativo, perché inteso proprio come una piccola Cascia. Niente tradizionale pioggia di rose benedette, nessuna supplica, niente processione per quella Santa che, negli anni, ha saputo raccogliere intorno a sé tantissimi fedeli del quartiere e altrettanti devoti da tutta la città.

La comunità dei Frati Minori Conventuali di Calabria, nel giorno dedicato a Santa Rita, non rinuncerà però alle celebrazioni delle messe che avverranno nel pieno rispetto delle norme di contenimento della pandemia dettate dal nuovo decreto: “Non sarà possibile fare la processione, la supplica tutti insieme in chiesa e non potremo assistere alla pioggia di rose ma i fedeli potranno confessarsi e partecipare alla messa – hanno detto i Frati – domani, cinque sacerdoti, saranno disponibili per le confessioni all’aperto con l’utilizzo di mascherina e saranno celebrate cinque messe – hanno proseguito – Vogliamo ricordare che i festeggiamenti rappresentano in primo luogo la memoria di un dono da parte di Dio che è Rita da Cascia, che con il suo esempio di vita è testimone di una fede luminosa e di amore coraggioso che continua a farci riflettere. La festa in Suo onore quest’anno sarà in ogni caso un momento di fraternità, caratterizzata da sguardi più intensi che avranno il compito di riassumere e manifestare ogni gesto e ogni parola, senza dimenticare i più poveri. E infine le celebrazioni previste saranno un impegno per continuare la costruzione di una comunità secondo i principi del Vangelo accolti e vissuti da Santa Rita.”

Da quando, infatti, l’Effige di Rita, negli anni Cinquanta, entrò nella chiesa del Sacro Cuore, grazie alla donazione della statua lignea da parte della Signora Grattaroti, riconoscente per una grazia ricevuta, la comunità non ha mai smesso di pregare intorno alla Santa, venerata proprio per la Sua vita travagliata e difficile. Come ha raccontato il Signor Antonio Straface: “Nel 1967, la distrazione di un chierichetto, che dimenticò un cero acceso, fece bruciare l’altare di legno e le statue di Santa Rita, San’Anna e l’Immacolata. La signora Grattaroti ricomprò la statua della Santa delle cause impossibili, l’attuale, che fu subito ricollocata nella nuova chiesa.”

Accortisi della grande devozione dei fedeli alla Santa, sono stati invece Padre Giovanni Zanini, Padre Nazario Marcato e Padre Paolo Dusini che hanno voluto proclamare Rita Santa della parrocchia. Loro e gli altri frati che negli anni si sono susseguiti hanno sempre alimentato questa devozione tra i fedeli, senza mai rinunciare a festeggiamenti civili e religiosi. E anche oggi, al tempo della grande pandemia, sono sempre i Frati a guidare, grazie all’esempio di Rita, il popolo di fedeli. Ora che i tempi sono duri e complicati, grazie al loro impegno, la vita di Santa Rita può rincuorare e alimentare speranza e fede. Quel legame forte e indissolubile con Rita resta dunque sempre vivo: Santa Rita per la comunità del Sacro Cuore è un dono dal cielo apprezzato e coltivato ieri come oggi. E oggi più che mai.

Leggi altre Notizie

Il Nola spreca e si ferma sul pari: con l’Angri è 1-1 Dopo l’iniziale vantaggio di Gonzalez il Nola non la chiude e pareggia Il Nola non conferma la vittoria di Portici e allo Sporting non va oltre il pari con l’Angri allenato dall’ex Carmelo Condemi. Un gol per parte, un’espulsione a squadra ed un vento fastidioso che ha dato non pochi grattacapi ai due team. Il primo tempo, infatti, è avaro di emozioni e di trame di gioco. La gara esplode nel secondo tempo. Al 55′ Palmieri viene atterrato in area di rigore, dal dischetto si presenta Gonzalez che è glaciale e non sbaglia. La gara si apre ma il Nola non ne approfitta e in ben due occasioni Palmieri non trova il gol da ottima posizione. L’Angri serra i ranghi e resiste e, dopo aver colpito anche un palo esterno, trova il pari al 66′ con il neo entrato Varsi che approfitta di una dormita della difesa nolana. Nell’occasione Cassata viene però espulso: durante i festeggiamenti il numero 10 grigiorosso si arrampica sulle pareti divisorie e si fa ammonire, secondo giallo per lui e Angri in 10. Il Nola accelera ma non trova la via del gol e, anzi, a 5′ dal termine finisce in 10 per il doppio giallo a Castagna. 5 punti per il Nola in 3 gare ma il ruolino di marcia non è ancora efficace per lasciare l’ultima posizione. Prossimo appuntamento, cruciale, domenica prossima ad Aprilia. DICHIARAZIONI “Il vento ha sicuramente condizionato il primo tempo, che è stato brutto, ma nella seconda frazione siamo usciti fuori bene – ha affermato a fine gara mister Ferazzoli – E’ un buon risultato ma dobbiamo fare di più, questa squadra difende in maniera troppo molle ancora. Le gare si possono vincere anche 1-0 e dobbiamo essere lucidi. Nulla è perduto perchè la lotta è ancora serrata, ma dobbiamo migliorare ancora“. “Dispiace per il risultato, dopo l’1-0 qualcosa non ha funzionato – ha dichiarato Sergio Gonzalez, autore del gol – La situazione è difficile ma non molliamo, è ancora lunga. Il gruppo è forte e lo dimostra il fatto che Claudio Sparacello ha lasciato a me il rigore pensate del vantaggio“. TABELLINO Reti: Gonzalez 56′ (N), Varsi 66′ (A). Nola 1925: Zizzania, Sepe, Di Dona (80′ Valerio), Piacente, Russo, Gonzalez (71′ Manfrellotti), Staiano, Ruggiero (86′ Adorni), Sparacello, Palmieri, Castagna. A disposizione: Landi, Lucarelli, Franzese, Kean, Lame, D’Angelo. Allenatore: Giuseppe Ferazzoli. Angri: Bellarosa, Riccio, Liguoro, Manzo, Pagano, Vitiello (89′ Langella), De Rosa (86′ Fiore), Cassata, Acasta (57′ Varsi), Aracri, Fabiano. A disposizione. Oliva, Della Corte, Palladino, Visconti, Giordano, Sall. Allenatore: Carmelo Condemi. Arbitro: Nigro di Prato (assistenti Tagliaferro di Caserta e De Simone di Roma 1). Note: ammonito Bellarosa per l’Angri; espulsi per doppio giallo Castagna per il Nola e Cassata per l’Angri. Ufficio Stampa Società Sportiva Nola Calcio www.nolacalcio.com

Il Nola spreca e si ferma sul pari: con l’Angri è 1-1 Dopo l’iniziale vantaggio di Gonzalez il Nola non la chiude e pareggia Il Nola non conferma la vittoria di Portici e allo Sporting non va oltre il pari con l’Angri allenato dall’ex Carmelo Condemi. Un gol per parte, un’espulsione a squadra ed un vento fastidioso che ha dato non pochi grattacapi ai due team. Il primo tempo, infatti, è avaro di emozioni e di trame di gioco. La gara esplode nel secondo tempo. Al 55′ Palmieri viene atterrato in area di rigore, dal dischetto si presenta Gonzalez che è glaciale e non sbaglia. La gara si apre ma il Nola non ne approfitta e in ben due occasioni Palmieri non trova il gol da ottima posizione. L’Angri serra i ranghi e resiste e, dopo aver colpito anche un palo esterno, trova il pari al 66′ con il neo entrato Varsi che approfitta di una dormita della difesa nolana. Nell’occasione Cassata viene però espulso: durante i festeggiamenti il numero 10 grigiorosso si arrampica sulle pareti divisorie e si fa ammonire, secondo giallo per lui e Angri in 10. Il Nola accelera ma non trova la via del gol e, anzi, a 5′ dal termine finisce in 10 per il doppio giallo a Castagna. 5 punti per il Nola in 3 gare ma il ruolino di marcia non è ancora efficace per lasciare l’ultima posizione. Prossimo appuntamento, cruciale, domenica prossima ad Aprilia. DICHIARAZIONI “Il vento ha sicuramente condizionato il primo tempo, che è stato brutto, ma nella seconda frazione siamo usciti fuori bene – ha affermato a fine gara mister Ferazzoli – E’ un buon risultato ma dobbiamo fare di più, questa squadra difende in maniera troppo molle ancora. Le gare si possono vincere anche 1-0 e dobbiamo essere lucidi. Nulla è perduto perchè la lotta è ancora serrata, ma dobbiamo migliorare ancora“. “Dispiace per il risultato, dopo l’1-0 qualcosa non ha funzionato – ha dichiarato Sergio Gonzalez, autore del gol – La situazione è difficile ma non molliamo, è ancora lunga. Il gruppo è forte e lo dimostra il fatto che Claudio Sparacello ha lasciato a me il rigore pensate del vantaggio“. TABELLINO Reti: Gonzalez 56′ (N), Varsi 66′ (A). Nola 1925: Zizzania, Sepe, Di Dona (80′ Valerio), Piacente, Russo, Gonzalez (71′ Manfrellotti), Staiano, Ruggiero (86′ Adorni), Sparacello, Palmieri, Castagna. A disposizione: Landi, Lucarelli, Franzese, Kean, Lame, D’Angelo. Allenatore: Giuseppe Ferazzoli. Angri: Bellarosa, Riccio, Liguoro, Manzo, Pagano, Vitiello (89′ Langella), De Rosa (86′ Fiore), Cassata, Acasta (57′ Varsi), Aracri, Fabiano. A disposizione. Oliva, Della Corte, Palladino, Visconti, Giordano, Sall. Allenatore: Carmelo Condemi. Arbitro: Nigro di Prato (assistenti Tagliaferro di Caserta e De Simone di Roma 1). Note: ammonito Bellarosa per l’Angri; espulsi per doppio giallo Castagna per il Nola e Cassata per l’Angri. Ufficio Stampa Società Sportiva Nola Calcio