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Saviano – Presentato l’ultimo lavoro dello storico Luigi Iroso, “Napoli sfregiata” frammenti di vita e di strada 1860 – 1864

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Saviano – Presentato, nella sede dell’associazione Accademia Degli Svevi,  il libro dello storico Luigi Iroso, “Napoli sfregiata” che ricostruisce la storia tormentata di Napoli tra il 1860 e il 1864. Un volume, interessante, per raccontare argomenti quali invasione militare, terrorismo, eccidi e barbarie  “ Savoiarde” , mafie e camorra, massoneria estati stranieri ed altro.  Nello stesso tempo porsi la domanda:  quale unità d’Italia? Un arco di tempo che prende in considerazione  il passaggio dal sistema borbonico a quello sabaudo.  Consenso di pubblico per l’evento. Erano presenti, al tavolo dei relatori, a far gli onori di casa Gigi Manfredi, Presidente dell’Accademia Degli Svevi, Luigi Iroso, autore del libro, Vincenzo Ammirati, direttore responsabile del periodico i informazione “ Obiettivo Saviano”, Costanza Aschettino, Presidente della Pro Loco di Saviano. Una riflessione è subito mettere in chiaro e che è utile di certo precisare : La recente celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia si è svolta con l’intento della mera festività, aliena dal favorire una revisione critica dell’evento in tutte le sue angolature. Insistendo su una trionfale epopea degli avvenimenti, si è persa così l’opportunità di attivare un’effettiva e necessaria rivisitazione. Questo libro, anche senza offrire una ricognizione esaustiva del processo storico unitario e immediatamente post-unitario, si limita a trattare alcuni aspetti, a metà strada tra lo storico e l’antropologico, della ricaduta degli eventi nella realtà napoletana. L’autore è nato a San Giuseppe Vesuviano ( NA). Ha insegnato latino e greco nei licei prima di ricoprire l’incarico di dirigente scolastico.  Appassionato di classici e storia locale, ha già pubblicato alcune opere: Da campagna a città ;con C. Cimmino, Erasmus, 1994; La città liberale con C. Cimmino, Erasmus, 1996; San Gennaro Vesuviano, un cuore antico ;Anselmi, 1998; L’autonomia negata; Anselmi, 1999; L’autonomia conquistata (La Stampa, 2001).  Ha inoltre collaborato alla stesura di alcune voci del Dizionario-Repertorio dei comuni della provincia di Napoli, a cura di Guido D’Agostino (Paparo Edizioni, 2007) e un suo contributo compare nel volume collettaneo Questioni risorgimentali, a cura di Virginio Ferrara;Michelangelo 1915 Editore. Tornando al libro in presentazione con rigore e attitudine critica e scevro da ogni ermeneutica celebrativa da una parte, così come da tentazioni di estrema oggettivazione analitica dall’altra, Iroso riesce, infatti, a estrapolare dalla fredda realtà del dato d’archivio, del documento analizzato e riportato.  Ecco allora spiegato come  i personaggi storici come Liborio Romano, Giuseppe Garibaldi, Vittorio Emanuele, Silvio Spaventa, accanto ad alcuni esponenti della malavita locale si muovono e agiscono. Rimanendo sulle loro tracce, lo storico si inoltra; incontra questi uomini come fossero veramente corpi vivi. È in questo modo che quegli sfregi, morali e materiali, inferti alla popolazione napoletana nella quotidianità di un vissuto, riescono a colpire la percezione del lettore. Il viaggio, la lettura diventa così un’immersione nella napoletanità del tempo e, contemporaneamente, un resoconto preciso, secondo l’autore, del danno enorme che la città, è costretta a pagare per scelte, decisioni e strategie “politiche” totalmente distanti.
A.R.

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