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Saviano Teatro Auditorium-Rassegna Festival Città di Saviano – XV –

In scena la compagniaDM ART Academy Diretta da Nunzio Della Marca che ha presentato “ Cafè Chantant “ di Eduardo Scarpetta;Una rilettura post moderna

Saviano – Ennesimo appuntamento della stagione teatrale: in scena “ Cafè Chantant “di Eduardo Scarpetta. Notevole Consenso di pubblico. Si tratta di una proposta, inserita nell’ambito della Rassegna Festival Città di Saviano. L’iniziativa si deve al Comune di Saviano, Assessorato alla Cultura – Sport- Turismo – Teatro in collaborazione con l’Auditorium Teatro Saviano. La Rassegna è dedicata a Carmine Mensorio. In platea, la presenza del Sindaco di Saviano, Carmine Sommese, il Consigliere Metropolitano, Francesco Iovino. Prima dello spettacolo vi è stato un momento di presentazione; una canzone cantata da Maria Luigia Esposito, presentatrice della Rassegna,e uno spazio dedicato a una tematica d’attualità. L’occasione è stata data da un recente e triste episodio di cronaca. A sipario ancora chiuso sul palco la presenza del Sindaco di Saviano il Consigliere Metropolitano Francesco Iovino, la presentatrice e il direttore – Gestore del teatro Giovani Palladoro.In scena, la compagnia di Piazzolla di Noladiretta da Nunzio Della Marca. La regia e il riadattamento sono stati curati dallo stesso Della Marca; una rilettura post moderna,un lavoro notevole di stravolgimento tale dafar inserire l’opera proposta nella categoria degli inediti pur mantenendo il tutto nel racconto scenico originale. Molte situazioni partono dalla platea; Un interessante prologo introduttivo! in tal modo il pubblico è in parte coinvolto e diviene esso stesso elemento recitativo. Gli attori, in alcuni casi, sono presenti in platea tra le prime filee interagiscono con il pubblico;un esempio è lo affidare una determinata lettera a una spettatrice. È la storia, sul palcoscenico, diun’epoca quella dei “Cafè Chantant”. Fu un vero e proprio fenomeno, irripetibile; nacque a Parigi nel XVIII secolo. Si beveva champagne di qualità! Vertice della parabola dei Café-concert fu tra il 18641896;  l’apice degli svaghi. A Napolinel 1890 venne aperto il raffinato Salone Margherita. Questo genere artistico, anche qui, divenne il simbolo della bella vita. In quel periodo le invenzioni e i progressi della scienza furono senza paragoni. Il concetto bene esprimeva la contrapposizione fra il momento precedente e l’epoca successiva al primo conflitto mondiale. La Belle Époque indicava la vita brillante nelle grandi capitali, le numerose esperienze artistiche, manifestavano l’idea che, il Novecento, sarebbe stata un’epoca di prosperità; previsione, come si sa, largamente smentita. I due protagonisti, Don Felice Sosciammocca e Peppino interpretati rispettivamente da Francesco Della Marca e Davide Tuccillo, della vicenda sembrano non voler farne parte. I due sono artisti vecchia maniera, attori drammatici vivono nella loro miseria, nel loro mondo, chiusi alla vita vera in vorticosa evoluzione. Lo scontro con le relative consorti e piccoli figli è inevitabile; in un quadro di assicurata comicità, le tensioni familiari giungono al culmine!  Altri personaggi entrano nella storia narrata:una coppia di fidanzatini che sembrano voler partecipare a un corso di recitazione; alcuni cinici uomini d’affari di consumata esperienza che vengono a proporre la scritturazione circa spettacoli in un noto Cafè Chantant a Pozzuoli di recente apertura. I protagonisti della vicenda spinti dalla disperazione accettano. A loro insaputa non sanno che le loro rispettive consorti sono state scritturate nel medesimo Cafè Chantat. Verso lachiusura del primo atto è memorabile una furibonda lite tra alcuni protagonisti. Alla riapertura del sipario cambia l’ambiente scenico: gli oggetti di una scenografia raffinata vogliono mostrare un ambiente d’epoca; è qui che è di scena,  Don Carlo e sorella, autorevoli  signori. Don Carlo è in scena mostrante la sua gracilità dovuta all’età ma con un’appariscentepropensione per le avventure amorose.  Dopo alterne vicende e una volta scoperto come stanno realmente le cose, è inevitabile lo scontro, dove emerge la verità inaspettata. Prima c’è spazio per la comicità: la coppia di fidanzatini inseguiti dal padre di lei per esprimere il suo disappunto. Quest’ultimosi fa passare per un artista di Cafè Chantant, per la precisione un Fachiro. Alla fine la conclusione; basta con le furibondeliti; e si rende evidente un quadro di rinnovata fase; Questi gli interpreti, meritano citazione:Francesco Della Marca, Davide Tuccillo, Maria Della Marca, Ilaria Partinico, Rosario Lo Savio, Domenica Aliperti,Luigi Nunziata, Giuseppe Sepe,Nunzio J Della Marca, Rosa Cirillo, Alfonso Esposito, Umberto Improta,Giovanni Sorrentino,Mario Simonetti,Miriam D’Angiò,Felicia La Marcae infineLucia Castaldo Tuccillo.

A.R.

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