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Saviano – XIII Edizione della Rassegna Teatrale di Saviano. “Avendo, potendo, pagando”. In Scena la compagnia Teatrale “Raffaele Reppucci”

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Saviano – La compagnia Teatrale “Raffaele Reppucci” di Marigliano: teatro ma anche abbinamento con la solidarietà! un permanente impegno nel sociale per la collaborazione con i Missionari della Divina Redenzione “ Istituto Anselmi” di Marigliano. Per la XIII edizione della Rassegna Teatrale di Saviano, in scena, La compagnia Teatrale proveniente da Marigliano; il lavoro proposto è stato “Avendo, potendo, pagando” di Gaetano Di Maio e Nino Taranto per la regia e adattamento di Antonio Cerciello. Notevole consenso di pubblico per la serata. L’opera portata in scena è un titolo tratto da un vecchio proverbio napoletano. In queste tre parole, che di fatto formano il titolo dell’opera, si racchiude uno degli aspetti della filosofia popolare, di vissuto quotidiano. E’ la storia di una famiglia napoletana, formata dal protagonista della vicenda, Michele Assante questo il nome del personaggio interpretato da Roberto Rea, che vive, sopravvive di accorgimenti, facendo come attività principale un intermediario di matrimonio, dalla moglie Lucia e dal fratello Nicolino. Quest’ultimo, personaggio di ironia è comicità interpretato da Carmine Monda; una logica tutta sua al di fuori della realtà materiale e visibile; mentalmente instabile! Pur sempre vivo nella sua personalissima logica e nell’acutezza delle sue osservazioni! Per una serie di peripezie, in quella casa ruotano una serie di altri personaggi: un usuraia che vorrebbe la restituzione di un debito; l’amico Armando, interpretato da Carmine Conelli, con la gelosa, più che sospettosa moglie Elvira, ruolo affidato a Nicoletta Esposito; la signorina Cristina, un personaggio balbuziente; lo zio Ottavio, ruolo affidato a Carmine Vaia che viene da lontano per dare il suo supporto alla famiglia; lodevole intenzione ma che, in un contesto di ironia e comicità, riesce del tutto sgradita e assai inopportuna. Esiste il tutto in scena, per dar l’aspetto, oltre misura, di una vita molto irrequieta! L’opera teatrale si inserisce nella ovvia tradizione del teatro comico che presenta, come spesso accade, per questi autori sfumature sociali, antropiche ed esistenziali. L’autore nel 1962, in seguito al suo incontro con Nino Taranto, scrisse per quest’ultimo la commedia in oggetto, che in tutta Italia riscontrò ragguardevole successo. La trama trova, in una estrema sintesi, il suo svolgersi in un modesto appartamento; sulla parte centrale una porta vetrata con tanto di suggestivo panorama. La storia narrata è invece tutt’altro che suggestiva; in famiglia le condizioni economiche non sono idilliache; tutto un modo di sopravvivere; il miraggio di una pensione d’invalidità per infermità mentale è un pensiero dominante sì palese alla chiusura del primo atto. Quando il protagonista tenta un suicidio lanciandosi sotto un pullman rimanendone solo estremamente turbato e senza ulteriori lesioni, la storia narrata giunge al culmine. Il protagonista sfrutta questa occasione fingendo una falsa patologia mentale; patologia che manifesta, ovviamente, solo in presenza di estranei! Tutti i suoi conoscenti corrono per sincerarsi della situazione e manifestare la relativa solidarietà! In tal procedimento ha modo di scoprire delle scomode realtà! Un esempio è il suo migliore amico che tale non è visto che ha desideri non proprio consoni alla sua tranquillità familiare; ha una confidenza morbosa, non ricambiata, per la moglie interpretata da Rosalia Paone, ed altro ancora! Il regista – Attore, Cerciello interpreta un nonno, dalla tempra decisa a far valere le relative ragioni del figlio autista del pullman in questione chiamato a rispondere delle sue responsabilità. Un nonno che si presenta in scena con tanto di nipotini e che intuisce con chiarezza come sono andate realmente le cose e che genere di guai si delineano all’orizzonte. Tra altro sicuramente ci saranno ripercussioni economiche sulla famiglia numerosa di suo figlio. Il protagonista Michele, rimasto solo in scena con la moglie, dopo blande esitazioni capisce che la via illecita per sopravvivere non è opportuna, la sua coscienza non può ammettere una situazione simile ed esce di casa per rimediare, in qualche maniera, alla situazione e ristabilire un ordine che solo le sue condizioni economiche negative avevano ritenuto necessario infrangere ! Completano il quadro degli attori: Francesco Monda, Sandro Barisano, Marcello Esposito, Alfonso Villano, Antonio Ianuale, Antonio Passaro, Carmine Marino, “i nipotini interpretati da Carlo e Francesca Esposito, Luigi Mautone, Giovanni Palma, Antonio Cerciello, “Francesca Mautone, che in scena è la mamma del protagonista, Rosanna Palma, Gina Vaia, Maria Rea, Maika Fugaro e infine Sandra Rea.
Antonio Romano

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