Saviano –Stagione teatrale; L’iniziativa culturale si deve al Comune di Saviano, Assessorato alla Cultura – Sport- Turismo – Teatro in collaborazione con l’Auditorium Teatro Saviano. Sul palcoscenico la proposta della compagnia, proveniente da Visciano “Camomilla a colazione”. Consenso ampio di pubblico. Una commedia, inserita nell’ambito della Rassegna Festival Città di Saviano anche se in sostituzione di un’altra. La Rassegna è dedicata a Carmine Mensorio, un personaggio di rilievo, di origine savianese, della politica di alcuni anni fa. In platea, la presenza del Sindaco di Saviano Carmine Sommese. Prima dello spettacolo vi è stato un momento di presentazione da parte di Maria Luigia Esposito. La compagnia Teatrale in scena: il lavoro proposto è stato “Mia Per Sempre ” commedia scritta e diretta da Felice D’Onofrio. Il titolo potrebbe esser una frase d’amore; La rappresentazione è un chiaro atto di denuncia per la violenza sulle donne; o almeno ne racconta un particolare episodio. Sulla scena è stata rappresentata la storia di un conflitto dei giorni nostri; un male contemporaneo di una collettività malata. Uno sguardo rapido ai dati ISTAT: ” Il 31,5% delle 16-70enni (6 milioni 788 mila) ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale”. Le donne vittime di omicidio volontario nell’anno 2017 in Italia sono state 123, lo 0,40 per 100.000 donne. La scena è divisa in due parti: le scenografie sono rappresentative dei due stati sociali; nella prima insiste un elegante appartamento; quadretti alle pareti, raffinati elementi; nella seconda è l’esterno del quartiere; un buio nero, inquietante scenico spezzato solo dalla luce interna di una bianca finestra. In questa sezione è presente la quotidianità; nel caso specifico un negozio di pescheria. Nella parte di destra per lo spettatore prevale, subito all’occhio, una condizione povera di elementi. Un elemento scenico, la luce intensa di una finestra,  posta lì, sembra per caso, che è elemento fondamentale per la proposizione. La commedia prende spunto da alcuni fatti reali o verosimili adattati alle esigenze sceniche.  Descrizione della trama in modo sintetico: è la storia di una famiglia, i genitori e due figlie, che vive l’odierna esistenza caratterizzata da incomprensioni, litigi; in breve si arriva a intavolare una causa di separazione. In scena, momenti di comicità con due eccentrici avvocati! Il capofamiglia interpretato dallo stesso regista D’Onofrio denominato Antonio ama speso passare la notte fuori a far baldoria con il suo migliore amico di nome Ciro. Quest’ultimo è un personaggio di grande sensibilità ma non può manifestarla pienamente, si aiuta a gesti più che a termini accennati, per un difetto di pronuncia delle parole; questa patologia non condiziona il suo stato d’animo. Il suo sentimento è per una vicina di abitazione che è apprezzata da tutti per la sua incomparabile bellezza! Quest’ultima è Serena; è lei ad affacciarsi alla finestra. Dicono di lei che ha condotto una vita dissoluta, in realtà ha lavorato come modella.  Ciro non è l’unico spasimante; lo stesso pescivendolo come altri nutrono gli stessi sentimenti. Lo stesso Antonio è il suo amante effettivo; sarà scoperta la sua illecita relazione da un tatuaggio compromettente. Nella finestra traspare spesso  senza esser intravisto un personaggio, il suo amante, quello di Serena; si svelerà solo nel finale, che con le sue mani o braccia che siano impartisce delle carezze delicate ma al tempo stesso delle vere e proprie violenze al punto da causare grandi ripercussioni fisiche e morali. Nell’epilogo, Serena si toglie le scarpe rosse e li deposita ai bordi del palcoscenico intrattenendo il pubblico con un significativo monologo. Un gesto simbolico; nella realtà di cronaca, in manifestazioni particolari si è assistito alla deposizione di molte scarpe rosse ben allineate in una piazza oppure in uno spazio aperto urbano; un simbolismo usato contro la violenza sulle donne. In tale situazione è da ricordare la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne per opera  dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite con la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre del 1999. L’intento dell’Onu era, ovviamente, quello di sensibilizzare le persone rispetto a quest’argomento e dare supporto alle vittime. Il quadro degli attori: Antonio La Manna, Emila Carifi, Giusy La Manna, il regista e attore Felice D’Onofrio, Ida Palmese, Luisa Soviero, Ilaria D’Elia, Nicola Pandico, Luigi Scafuro e infine Giancarlo Santorelli.

Antonio Romano

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Il Nola spreca e si ferma sul pari: con l’Angri è 1-1 Dopo l’iniziale vantaggio di Gonzalez il Nola non la chiude e pareggia Il Nola non conferma la vittoria di Portici e allo Sporting non va oltre il pari con l’Angri allenato dall’ex Carmelo Condemi. Un gol per parte, un’espulsione a squadra ed un vento fastidioso che ha dato non pochi grattacapi ai due team. Il primo tempo, infatti, è avaro di emozioni e di trame di gioco. La gara esplode nel secondo tempo. Al 55′ Palmieri viene atterrato in area di rigore, dal dischetto si presenta Gonzalez che è glaciale e non sbaglia. La gara si apre ma il Nola non ne approfitta e in ben due occasioni Palmieri non trova il gol da ottima posizione. L’Angri serra i ranghi e resiste e, dopo aver colpito anche un palo esterno, trova il pari al 66′ con il neo entrato Varsi che approfitta di una dormita della difesa nolana. Nell’occasione Cassata viene però espulso: durante i festeggiamenti il numero 10 grigiorosso si arrampica sulle pareti divisorie e si fa ammonire, secondo giallo per lui e Angri in 10. Il Nola accelera ma non trova la via del gol e, anzi, a 5′ dal termine finisce in 10 per il doppio giallo a Castagna. 5 punti per il Nola in 3 gare ma il ruolino di marcia non è ancora efficace per lasciare l’ultima posizione. Prossimo appuntamento, cruciale, domenica prossima ad Aprilia. DICHIARAZIONI “Il vento ha sicuramente condizionato il primo tempo, che è stato brutto, ma nella seconda frazione siamo usciti fuori bene – ha affermato a fine gara mister Ferazzoli – E’ un buon risultato ma dobbiamo fare di più, questa squadra difende in maniera troppo molle ancora. Le gare si possono vincere anche 1-0 e dobbiamo essere lucidi. Nulla è perduto perchè la lotta è ancora serrata, ma dobbiamo migliorare ancora“. “Dispiace per il risultato, dopo l’1-0 qualcosa non ha funzionato – ha dichiarato Sergio Gonzalez, autore del gol – La situazione è difficile ma non molliamo, è ancora lunga. Il gruppo è forte e lo dimostra il fatto che Claudio Sparacello ha lasciato a me il rigore pensate del vantaggio“. TABELLINO Reti: Gonzalez 56′ (N), Varsi 66′ (A). Nola 1925: Zizzania, Sepe, Di Dona (80′ Valerio), Piacente, Russo, Gonzalez (71′ Manfrellotti), Staiano, Ruggiero (86′ Adorni), Sparacello, Palmieri, Castagna. A disposizione: Landi, Lucarelli, Franzese, Kean, Lame, D’Angelo. Allenatore: Giuseppe Ferazzoli. Angri: Bellarosa, Riccio, Liguoro, Manzo, Pagano, Vitiello (89′ Langella), De Rosa (86′ Fiore), Cassata, Acasta (57′ Varsi), Aracri, Fabiano. A disposizione. Oliva, Della Corte, Palladino, Visconti, Giordano, Sall. Allenatore: Carmelo Condemi. Arbitro: Nigro di Prato (assistenti Tagliaferro di Caserta e De Simone di Roma 1). Note: ammonito Bellarosa per l’Angri; espulsi per doppio giallo Castagna per il Nola e Cassata per l’Angri. Ufficio Stampa Società Sportiva Nola Calcio www.nolacalcio.com