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Scafati i residenti si ribellano !!

Ronde antilucciole in periferia come la caccia alle streghe

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SCAFATI (Salerno) – Ronde anti-lucciole e anti-clienti. E’ circa un mese che un gruppo di residenti di via Statale prova a ‘terrorizzare’ avventori e prostitute che si appartano nei pressi del ponte della Statale 268. Promotori del comitato Paolo Attianese e Antonio Pignataro che, insieme ad altri amici, ogni sera si appostano sul luogo del ‘disonore’ per provare a dissuadere i giovani clienti, ma anche le prostitute. “E’ una vergogna per la città – ha detto Attianese – quello che succede sotto le nostre case. La sera dopo le 23 ci sono decine di ragazzini che attirati dai prezzi bassissimi vengono dalle prostitute sulla Statale”.
E’ adirato Attianese, nei giorni scorsi, ha ottenuto che l’amministrazione istallasse delle luci per illuminare la zona sottostante il cavalcavia ed è soddisfatto. Ma cosa potranno mai fare le luci? “Sono importanti – dice – perché i ragazzi, alcuni alle prime esperienze sessuali, hanno più timore a farsi vedere e quindi non si fermano agevolmente”. I ‘rondisti’ decisi a far rispettare la morale pubblica sono residenti nella zona e ogni sera assistono allo spettacolo del sesso all’aria aperta.
“Lì vicino ci sono le case, basta affacciarsi, per vedere gli incontri tra prostitute e clienti. Io ho i figli che stanno crescendo – dice Attianese – e un giorno anche loro potrebbero essere attirati da queste donne”. Ad incrementare il fenomeno secondo quanto sostiene l’uomo sarebbero i bassissimi costi delle prestazioni. Ogni donna si prostituisce per 10 euro. “Una cifra alla portata di qualsiasi ragazzo, chi non ha dieci euro in tasca”.
E allora, è iniziata una vera e propria battaglia, non tanto nei confronti delle donne che vendono il proprio corpo – sono tutte sud americane provenienti da Napoli che ogni sera vengono accompagnate con due auto dai protettori – quanto, invece, nei confronti dei clienti-fanciulli. “Quando li scopriamo loro scappano per le strade interne, alcuni clienti quando ci vedono – dice Attianese – non si fermano proprio”.
La battaglia contro le prostitute della Statale è iniziata mesi addietro, i residenti avevano chiesto aiuto all’amministrazione Bottoni, ma il problema è rimasto. Le lucciole, molte delle quali minorenni, ogni sera si fermano nello spazio sotto al ponte della Statale, dove – spesso senza remore – consumano i loro rapporti sessuali con clienti occasionali. E molti di questi sono ragazzini, inesperti, in cerca del primo incontro sessuale. Un mercato fiorente, tant’è che cambiano le donne ma non si ferma il mercato del sesso. E così, i giovani padri di Bagni hanno deciso di organizzarsi e in gruppi di quattro o cinque, ogni sera presidiano la zona, per evitare oltraggi pubblici, ma soprattutto per ‘salvare’ i ragazzini da incontri occasionali e non protetti. Mettendoli in fuga.
Una decisione estrema, dopo aver sopportato per mesi una presenza ingombrante. Paolo Attianese sta coordinando il controllo della zona, insieme all’altro promotore Antonio Pignataro. “Un servizio di controllo che sta dando i suoi frutti – dice Attianese – l’altro giorno abbiamo messo in fuga numerosi clienti”. La ronda per i residenti sarebbe un deterrente, muniti di bastoni, i padri della zona cercano di liberarsi delle prostitute, ma soprattutto hanno studiato il fenomeno che ogni sera si ripropone ai loro occhi.
Sanno con precisione orari e luoghi, hanno potuto vedere chi accompagna le donne, non ce l’hanno con loro, “vengono portate da Napoli, non hanno colpa”. Sono arrabbiati con le istituzioni: “La vecchia amministrazione non ha fatto nulla – dice Attianese – nei giorni scorsi, sono state messe delle luci per illuminare il ponte”. Una novità che dovrebbe dissuadere gli inesperti clienti a scendere dalle auto per consumare pochi minuti di sesso all’aria aperta.

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