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Scampia, pronto l’esercito: domani il vertice

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In ballo, l’ipotesi di estendere il famoso modello Caserta nelle zone di Napoli coinvolte negli agguati. Manganelli: “Gruppo interforze che punta al controllo del territorio attraverso una conoscenza strategica dei clan”

Il prefetto Carlo De Stefano preparerà nelle prossime ore una breve relazione da illustrare domani alla riunione del Comitato nazionale dell’ordine e della sicurezza. Tra i quattro punti all’ordine del giorno, è stato inserita la faida che insanguina l’area a nord di Napoli, con i quartieri Secondigliano, Scampia, Miano, San Pietro a Patierno e i comuni di Casavatore, Mugnano, Arzano, Melito.

Il ministro Annamaria Cancellieri presiederà la riunione del Comitato cui parteciperanno il capo della polizia Antonio Manganelli, il comandante generale dei carabinieri Leonardo Gallitelli, il comandante generale della guardia di finanza Saverio Capolupo, il direttore del Dap Giovanni Tamburino. In ballo, l’ipotesi di estendere il famoso modello Caserta nelle zone di Napoli coinvolte negli agguati. Ciò significherebbe, spiega Gigi Di Fiore del Mattino, anche il coinvolgimento dell’esercito nelle operazioni di controllo del territorio, proprio come è avvenuto in provincia di Caserta per arginare la stagione stragista del clan dei Casalesi.

Come ha spiegato il capo della polizia, Antonio Manganelli: “Il modello Caserta significa potenziare un gruppo interforze che punta al controllo del territorio, alle offensive sul patrimonio, alla caccia dei latitanti attraverso una conoscenza strategica dei clan. Il segreto è naturalmente la squadra complessiva”.

Se domani scatterà l’ok del Comitato, organo consultivo del ministro dell’Interno, la proposta sarà portata in consiglio dei ministri. Poi toccherà al prefetto di Napoli, Andrea De Martino, a dover chiedere al ministero dell’Interno la possibilità di utilizzare l’esercito nel pattugliamento dell’area nord.

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