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Scampia: umiliata ancora una volta con la diffusione del trailer di Gomorra.

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Sono indignato sia come uomo, sia come cittadino, ma soprattutto ,come educatore. E impossibile che nessuno possa fermare queste immagini che danno di un quartiere di Napoli  un marchio indelebile di ferocia estrema. Scampia , da tempo ha voltato pagina,  sono solidale con il lOttava Municipalità, nel tuonare contro questo scempio che continua a denigrare un quartiere che è in piena ripresa, ove vivono  cittadini onesti e , laddove, il tasso della differenziata è il più alto di tutta la città. Il quartiere più ricco di verde non può essere sempre sotto i riflettori per dare spazio alla produzione di fiction che fanno solo danno ed elicitano falsi modelli da emulare. E giustissimo il disappunto della popolazione perbene del quartiere, va sposato in pieno, e bisogna sicuramente attrezzarsi affinché venga tutelata la cittadinanza attiva di un zona di Napoli che sta mettendo in campo tutte le energie positive, per uscire fuori dal fango delle immagini delle  precedenti fiction, che hanno determinato in Italia e nel Mondo una strumentalizzazione solo ed esclusivamente negativa. Abbiamo  la forza di bloccare questo ulteriore scempio, prima che sia troppo tardi e  non va ad aggiungersi  al danno che hanno costruito soprattutto nei giovani le ultime fiction trasmesse su:Santa Pupetta Maresca e il galantuomo, nonché, eroe Sandokan. Nel fare una mia indagine personale,ho seguito le tre fiction che trasmesse ,in prima serata ,dalla RAI 1 (Tutta la Musicadel Cuore) e da Mediaset Canale 5 (Il clan dei Camorristi e Pupetta,il coraggio e la passione) vorrei dare il mio contributo di pensiero circa il rilascio educativo di detti spettacoli televisivi. Prima di comunicare la mia ipotesi,porto a conoscenza che ho intervistato diversi giovani e meno giovani, al fine di avere informazioni su ciò che è rimasto nella persona ,sia dal punto di vista delle emozioni, sia dal punto di vista della drammatizzazione, dopo la visione di detti programmi. La fiction Tutta la musica del cuoreha rilasciato una forte positività ed un risveglio delle coscienza contro lindifferenza che attanaglia la nostra società, Il personaggio che ha appassionato e che è rimasto nella mente e nellanimo umano è lispettrice della pubblica istruzione che è riuscita a stimolare la presenza delle Istituzioni che con caparbietà ed energia vitale positiva sono riusciti ad abbattere il muro dellomertà. In tutto ciò La regione Puglia ne è uscita completamente rinvigorita e potenziata nella espressione valoriale. Il clan dei Camorristi, purtroppo, al contrario, ha dato una immagine completamente negativa e risultando dannosissimo come spettacolo, soprattutto, per gli adolescenti. Ho chiesto, a diversi giovani, il loro contributo di pensiero che ,nella loro quasi totalità, hanno intravisto nella figura del Malese il personaggio che ha sprigionato energia, codici valoriali, vigore, nonché carisma. Ciò mi ha portato a leggere un pò oltre quello che seppur dannoso per il territorio e ,comunque, meno rispetto al danno che sta causando negli adolescenti. Il Sindaco di Aversa si è lamentato che si è fatto il nome di Aversa, associandolo a castello facendo diventare il luogo degli avvenimenti Castello di Aversa, I sindaci di Sessa e di Cellole hanno chiesto le scuse pubbliche da parte dei produttori per la tutela dellimmagine di Baia Domizia, ma la loro lettura è solo di finestra, si sono limitati a difendere solo il territorio e probabilmente gli interessi dello stesso, senza pensare che bisogna dare una lettura un po più ampia, quella che io come psicologo definisco lettura da tetto, che mi ha fatto riflettere sulla risposta dei giovani circa il personaggio che più ti ha colpito, la cui risposta:”Il Malese”, ciò mi ha portato a pensare quale possa essere la filosofia di vita che può condurre ad un condizionamento negativo delle coscienze dei nostri futuri cittadini ecco perché più che orientarsi sulle polemiche del sindaco di Aversa che ha cercato di difendere il proprio territorio magari spostando l’asse dell’attenzione su una realtà viciniora e non andando oltre la lettura di finestra. Il mio pensiero è quello di riflettere sulla filosofia di vita che dette fiction producono sui nostri giovani. Le mie preoccupazioni sono riferite alle ruminazioni mentale che potrebbero scaturire da detti spettacoli e che sicuramente come è successo con unaltra fiction quella dei Il capo dei capi, anche stavolta mi sembra con la stessa produzione, gli unici che potrebbero averne vantaggi sono proprio coloro i quali sono nella devianza della criminalità organizzata che da questi messaggi possono solo ringraziare chi rende eroiche le gesta di chi invece dovrebbe essere rieducato. Anche nellultima puntata è stata offerto un finale .laddove, il Malese , arrestato, offre il proprio corpo ai suoi carnefici con lespressione di forza di non temere neanchè la morte: Sono io,Fate Presto. Le ultime immagini sono rivolte al nuovo capo , ex braccio destro del boss, che prende il posto del Malese che sicuramente porterà alla seconda edizione del Clan dei camorristi magari riportando in scena prima il boss Iovine e successivamente in una ipotetica terza edizione Zagaria. Negli ultimi mesi è  andato in onda. Pupetta, il coraggio e la passione, ancora una volta la devianza viene presentata come modello sentimentale e passionale,addirittura da aureola. Come si può fare a presentare una malavitosa, nonché camorrista come una santarella che per caso o sfortuna si è innamorata follemente da lasciarsi andare oltre ai valori essenziali e dare spazio al crimine e alla guapperia. Come al solito, chi ne esce con le ossa rotte sono proprio le istituzioni ,che ,anche in questo caso, vengono messe alla gogna, basta pensare al commissario che ,dopo aver commesso il delitto ,si lascia prima spupazzare dal boss e poi usa laggressività compressa in ulteriore modalità comportamentale non consone alla divisa non indossata e la corruzione degli agenti di polizia penitenziaria per permettere lincontro e il successivo rapporto sessuale tra il Pascalone di Nola e La Pupetta, che risponde al marito ,che le aveva chiesto: come aveva fatto per entrare allinterno del carcere? Lei con grande ironia risponde : i sord fann venì a vista e cicate.Mi chiedo è possibile che non vi è alcuna commissione di vigilanza che possa decidere sullaspetto educativo di un determinato programma? Non so darmi una risposta, mi auguro soltanto che non rimaniamo come ,forse nel clan dei camorristi ci vogliono, addormentati,omertosi ed indifferenti,ma abbiamo la forza necessaria per svegliarci e liberarci dal danno che spesso noi e i nostri figli consapevolmente ed inconsapevolmente siamo costretti a subire. allontaniamoci dalle aggressività e cerchiamo di educare noi stessi ed i nostri figli al rispetto ,prendendoci cura realmente delle nostre essenze. Non abbiamo paura di essere nel giusto ed abbiamo il coraggio di indignarci nei confronti di ciò che è diseducativo ed abbiamo la forza di denunciarlo. La mia risposta di pensiero come professionista, come educatore ma soprattutto come uomo: Il clan dei Camorristi e Pupetta sono una schifezza diseducativa di programma che andavano non trasmessi in quanto,sicuramente hanno elaborato pensieri non consono ai veri valori che devono riportare luomo ad assumere la sua centralità positiva.Mi auguro,  si riesca realmente a bloccare  la diffusione di questa nuova produzione di Sky  e che finalmente i cittadini di Scampia possano respirare, allontanando  uno spettro, che puntualmente si presenta come un fantasma demoniaco che vuole a tutti i costi ,presentare una ricchezza valoriale come un inferno, solo ed esclusivamente per ascolti televisivi.

*Psicologo e sociologo,ideatore di Sorgente Educativa

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