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Scandalo pedofilia in Vaticano: dopo Wesolowski, sotto accusa altri due vescovi. L’inchiesta si allarga a macchia d’olio

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Uno choc. Il giorno dopo l’arresto dell’ex arcivescovo polacco Jozef Wesolowski con la terribile accusa di pedofilia, l’inchiesta prosegue e si allarga a macchia d’olio. Sotto la lente d’ingrandimento, altri episodi sospetti. Che si concentrano in particolare su altri due vescovi.

L’INCHIESTA – Con Papa Benedetto XVI prima e con Papa Francesco poi, la Chiesa continua in quella che il cardinale Kasper ha definito “opera di purificazione”. L’ex arcivescovo polacco è agli arresti e rischia fino a 7 anni di reclusione. Le indagini su Wesolowski si arricchiscono di dettagli raccapriccianti. Come i racconti di come adescava i ragazzini a Santo Domingo. O come il materiale pedopornografico trovato sul computer dell’ex arcivescovo.

I CAPI D’IMPUTAZIONE – Il Promotore di giustizia Gian Piero Milano, che è il “pm” del Tribunale vaticano che sta conducendo l’inchiesta contro Wesolowski, ha comunicato all’ex nunzio due capi di imputazione: abusi sessuali su minori e possesso di materiale pedopornografico. Lo hanno arrestato per evitare il pericolo di fuga e di inquinamento delle prove.

GLI ALTRI ABUSI – Intanto, da Santo Domingo arrivano indiscrezioni su altri abusi. E il Sant’Uffizio vaticano, dopo aver condotto le indagini sull’ex arcivescovo Wesolowski, sta studiando i casi sospetti di altri due alti prelati. Secondo le indiscrezioni si tratterebbe del cileno Marco Antonio Órdenes, cui il Sant’Uffizio ha proibito di esercitare le funzioni, e del peruviano Gabino Miranda Melgarejo, allontanato dalla sua diocesi l’anno scorso. Casi però che differiscono dal caso Wesolowski: i due sospettati potranno subire il processo canonico ma non quello penale, perché non sono cittadini vaticani.

LA DIFESA DI WESOLOWSKI – Jozef Wesolowski contesta le accuse che gli sono rivolte. Al momento ha un avvocato d’ufficio. Il processo penale potrebbe cominciare tra fine anno e l’inizio del 2015. E nelle udienze si scoprirà la verità.

VIA IL VESCOVO CHE COPRI’ GLI ABUSI – Non solo: Papa Francesco ha disposto anche lo spostamento dalla diocesi di Ciudad del Este in Paraguay del vescovo Rogelio Ricardo Livieres Plano, accusato di malversazione e di aver coperto abusi sessuali di altri preti. Al suo posto è stato designato come amministratore apostolico monsignor Ricardo Jorge Valenzuela Rios.

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