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Sciopero forconi, seconda giornata. Caos in tutta Italia. Dopo i disagi e i tafferugli di ieri, ecco la situazione da Nord a Sud. Il leader minaccia:

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Roma,  Sciopero forconi, continua la mobilitazione in tutta Italia. Roma blinda i palazzi del potere e il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha convocato un vertice al Viminale con le forze dell’ordine sulle manifestazioni di protesta. Il prefetto di Torino, dove la tensione è alle stelle, annuncia: “Abbiamo chiesto rinforzi”. 

LA MINACCIA – Se domani sarà votata la fiducia al governo e i politici non resteranno a casa, ci organizzeremo in questi giorni per indire la prossima settimana una manifestazione a Roma che porti milioni di persone. Sarà un assedio pacifico e concorderemo il percorso con le forze dellordine, ma siamo disposti a restare fin quando i politici non andranno via. Lo ha annunciato Danilo Calvani, leader del movimento.

FERRO FRENA – Non è ancora arrivato il momento di marciare su Roma. Dobbiamo aspettare ancora qualche giorno. Pazientare. E poi valuteremo come agire. Lo ha detto, contattato telefonicamente da TM News, un altro leader Mariano Ferro. Secondo Ferro, è necessario attendere ancora i giorni necessari per far bollire lacqua, e capire quali e se ci saranno i segnali che il Governo guidato da Enrico Letta saprà dare in risposta alle forti proteste di questi giorni. Quindi Ferro ha concluso: Mi piacerebbe che qualcuno mi chiedesse cosa siamo venuti a fare sulle strade. Ma mi pare che lesecutivo non abbia risposte.

ALFANO – Non consentiremo la messa a fuoco delle città. Lo afferma il ministro dellInterno Angelino Alfano al Tg3. Alfano sottolinea che in alcune città i manifestanti hanno invitato i negozianti a chiudere. I nostri uomini in divisa proteggono le istituzioni e la legalità.

Un funzionario di polizia vedendo che clima defibrillava ha detto ai suoi uomini che potevano abbassare armature e loro lo hanno fatto e si sono accorti di avere davanti un pezzo del corteo e si sono relazionati con loro. E sempre accaduto, ha aggiunto il ministro dell’Interno commentando la vicenda dei poliziotti che si sono tolti il casco a Torino durante la dimostrazione dei Forconi.

BERLUSCONI – A fronte della protesta, il presidente Silvio Berlusconi chiede al Governo di convocare immediatamente le associazioni di categoria. Lo fa sapere una nota di Forza Italia.

La prevista convocazione del 17 dicembre da parte del Sottosegretario delegato, cioè addirittura fra una settimana – continua la nota – consente alla protesta di proseguire fino a quel giorno, arrecando danni alla nostra economia in un momento già tanto difficile. Il presidente Berlusconi chiede altresì alle Associazioni grande senso di responsabilità e la massima disponibilità a trovare unintesa soddisfacente.

SCHIFANI – La fiducia ad un governo significa assicurare al Paese un esecutivo, una guida. I forconi se protesteranno contro la fiducia al governo, lo faranno quindi contro lassicurazione che nel Paese ci sia qualcuno in grado di affrontare i loro problemi. Lo ha dichiarato il presidente di Nuovo Centrodestra, senatore Renato Schifani, nel corso di unintervista al Tg2.
Vogliono lantisistema, un sistema dove non ci siano regole e dove nessuno si preoccupi dei loro problemi. E un messaggio preoccupante – ha aggiunto – e mi auguro che ragionino, e che si confrontino nellalveo delle istituzioni democratiche e del dibattito che vuole il Paese.

IL MINISTRO LUPI – “Il disagio sociale cè e non è strumentalizzato, ma dalla crisi si esce tutti insieme con corresponsabilità e concretezza”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, intervenendo a Radio Anchio. Lupi ha auspicato il “dialogo”, almeno fino a quando non si usa la violenza e si mette in ginocchio i cittadini. Purtroppo il paese vive di queste tensioni e proprio per questo bisogna fare il possibile affinché i violenti, che hanno altri obiettivi e interessi, vengano tenuti fuori. Sono preoccupato perché cè il rischio che in questi mesi il disagio possa trasformarsi in violenza incontrollata. Dobbiamo stare molti attenti. Ci sono bagliori di ripresa, ma bisogna lavorare perché non si spenga. Nei prossimi tredici mesi dobbiamo continuare a fare con più coraggio le cose concrete”.

AUTORITA’ GARANTE – Non rituale l’intervento dell’Autorità garante sugli scioperi. Roberto Alesse, intervenendo a Radio Anch’Io, ha invitato al confronto: “Occorre che tutte le istituzioni competenti per materia si coordino di più per neutralizzare le proteste attraverso un’incisiva azione di raffreddamento del conflitto collettivo di lavoro”. Per Alesse “manca una regia complessiva in grado di favorire il dialogo, in rado di aprire tavoli istituzionali permanenti di confronto senza i quali c’è la contrapposizione muro-contro-muro. Sembra che l’Italia – ha concluso – abbia perso la capacità di sapersi ascoltare e di trovare soluzioni ragionevoli nell’arco di un tempo utile”.

BOLDRINI DAL SUDAFRICA –  “Non bisogna buttare benzina sul fuoco”, ha detto la presidente della Camera, Laura Boldrini, da Johannesburg, rispondendo a una domanda sulle proteste dei Forconi. 

CGIL CONTRO – “In alcune dichiarazione del movimento dei Forconi non si può invocare un’idea che abbia a che fare con forme autoritarie e violente”, contesta il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso. 

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