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Scisciano – “ ‘A Sciamma”: in scena, i mille volti della città partenopea

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img_20161025_081238SCISCIANO (Na) – Applausi ed emozioni al Teatro Comunale di Scisciano (Na) per lo spettacolo proposto dai Kairos – giovane formazione locale – nelle due serate di venerdì 21 e domenica 23 ottobre. Un suggestivo e partecipato omaggio alla cultura partenopea, un viaggio che ripercorre la storia di una città bellissima in una realtà piena di contraddizioni, attraverso la lettura di brani tratti dall’opera di autori classici come: Mimmo Borrelli, Viviani, Totò, Ferdinando Russo ed infine Eduardo. Ma la parola sola, affidata al coinvolgente Raffaele Ariola, non basta e quindi le viene incontro il suono. Prosa e musica, dunque, si fondono in uno spettacolo del tutto originale. Una selezione di brani poco noti e di una certa intensità poetica. “A Sciamma” – il titolo dello spettacolo – sembra proprio riferirsi alla forza interiore che anima il popolo partenopeo. Alla fiamma, alla potente energia che conduce la città di Napoli e vive in essa. Bella e violenta, misera e selvaggia, gioiosa e sporca. Napoli, città dai mille volti e dalle mille contraddizioni nella quale da sempre convivono vitalità e disperazione. Una città misteriosa, straordinaria, vitale e fantasiosa, dove quello che è anormale, diventa normale. Le poesie, decantate da Ariola, sono intrise di atmosfere prettamente mediterranee, in cui la schiettezza dei versi, rappresenta il colore, il folklore della città partenopea. È la lingua che diventa musica, in una scambievole reciprocità, quando la stessa musica si fa verbo, parlando al cuore in tutta la gamma dei sentimenti, dalla gioia al dolore, dall’amore all’odio. Un’orgia di parole, in scioglinguagnoli, in giochi di prestigio fonematici, in fuochi d’artificio sonori, di petardi e mortaretti verbali. La Napoli degli emarginati, dell’ommo sbagliato, di chi lotta per la sopravvivenza e per difendere la propria arte. Napoli dei guappi innamorati e offesi, dei mariuoli che rubano per necessità, dei figli illegittimi che si guadagnano il paradiso. Impeccabili i musicisti in scena, che bene si amalgamano con la suadente voce di Ariola- Vincenzo Napolitano (ai fiati), Sabato Romano (alle percussioni), Alessio Malinconico (fisarmonica e chitarra) e Carmine Pelillo (alla chitarra) –  che, per l’occasione, hanno creato alcuni brani inediti, che si alternano ai tipici suoni greci come per esempio il sirtaki, una danza greca 4 con andamento crescente, mutuata da antiche danze tradizionali. Il tutto accompagnato dalle danze di Anita Romano. Uno spettacolo alternativo, un evento di forte spessore culturale, che ha riscosso un enorme successo.

di Antonio Franzese

 

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