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Scuola, muffa e finestre rotte

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Controllati 110 edifici scolastici in 10 regioni. Riscontrate lesioni strutturali in una scuola su 10; distacchi di intonaco, muffa ed infiltrazioni. La scuola migliore a Macerata, la peggiore a Canicattì. L’Sos della Protezione civilestrutturali in una scuola su dieci, distacchi di intonaco in una su cinque, muffe ed infiltrazioni in una su quattro. E’ il preoccupante ritratto di una scuola italiana “fuori controllo” fatto da Cittadinanzattiva, che questa mattina ha presentato al Senato il X Rapporto su sicurezza, qualita’ e comfort degli edifici scolastici, nell’ambito della campagna nazionale ‘Impararesicuri’. Il Rapporto fa il punto su 111 edifici di 10 regioni. Articoli correlat PROTEZIONE CIVILE –  Ledilizia scolastica é unemergenza che va affrontata con interventi strutturali ed é decisivo fare delle scelte. Se cé volonta reale di porre la scuola al vertice delle preoccupazioni, allora é necessario che le poche risorse a disposizione siano impiegate per questo tipo di interventi, dice il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, intervenuto questa mattina alla presentazione del rapporto di Cittadinanzattiva.
Questa crisi – ha concluso – ha messo in evidenza soprattutto un fatto: che non si può spendere più di quello che si ha. CROLLI E MUFFE, MANUTENZIONE TRASCURATA – Secondo il Rapporto, solo un quarto delle scuole e’ in regola con tutte le certificazioni di sicurezza e la manutenzione e’ trascurata al punto che, nel 45% delle scuole monitorate sono stati richiesti interventi strutturali, ma in oltre la meta’ dei casi senza che l’ente proprietario sia mai intervenuto. Nel dettaglio, le lesioni strutturali sono presenti in gran parte sulla facciata esterna dell’edificio, i crolli di intonaco in corridoi (19%), aule (14%) e bagni (14%), muffe, infiltrazioni e umidita’ in bagni ed aule (24%), mense (18%), palestre (17%). E il 21% delle scuole presenta uno stato di manutenzione del tutto inadeguato e quando e’ stato richiesto un intervento all’ente interessato (nell’87% dei casi), nel 15% non c’e’ stato alcun seguito o la risposta e’ arrivata con estremo ritardo.CERTIFICAZIONI DI SICUREZZA GRANDI ASSENTI – Secondo Cittadinanzattiva nella maggior parte delle scuole non c’e’ traccia di certificazioni che ne attestino la sicurezza, in particolare l’agibilita’ statica, igienico-sanitaria e di prevenzione incendi. Ne sono dotati, infatti, solo 24 edifici su 100. Analizzando i risultati dell’indagine, emergono poi varie situazioni di rischio: va segnalato ad esempio che il 59% dei plessi e’ costruito in zona sismica, oppure a rischio idrogeologico (16%) e industriale (6%). Colpisce poi che nel 31% delle scuole si siano verificati degli episodi di vandalismo, (sia ad opera di soggetti interni (30%) che esterni (70%). IL PERICOLO E’ IN CLASSE – Muffe, distacchi di intonaco, pavimenti sconnessi. Ma anche banchi traballanti, non adeguati all’altezza degli studenti e addirittura finestre rotte con annessi spifferi. La salute dei ragazzi e’ piu’ a rischio proprio in classe, ovvero il luogo in cui passano la maggior parte del tempo. Sempre secondo il rapporto di Cittadinanzattiva, il cattivo stato di manutenzione fa si’ che in un’aula su quattro (24%) siano presenti segni di fatiscenza, come umidita’ muffe, infiltrazioni di acqua oltre che distacchi di intonaco visibili in piu’ di un’aula su 10 (14%). Barriere architettoniche (11%) e pavimenti sconnessi (10%), ostacolano la vita agli studenti con disabilita’ presenti in numero sempre crescente nelle nostre scuole (in dieci anni il loro numero e’ aumentato del 56%, ad oggi siamo ad oltre 190mila studenti disabili).

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