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Serie A, Cagliari-Inter 1-2: Kovacic-Icardi goal, ma che fatica.

I nerazzurri passano al Sant'Elia, ma devono sudare le proverbiali sette camicie per avere la meglio della banda Zola

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Dopo due anni e mezzo l’Inter mette insieme tre vittorie di fila in campionato e torna a fare la voce grossa nella corsa a un posto in Europa League. Al Sant’Elia non sono però tutte rose e fiori e i nerazzurri sudano parecchio per portare a casa i tre punti, perché sprecano tanto nel primo tempo e poi vanno in bambola nella ripresa, con errori di disimpegno che favoriscono un Cagliari volenteroso e che si scrolla di dosso il timore reverenziale e mette alla corde i nerazzurri. Il Mancio ringrazia Kovacic e il solito Icardi: il croato spezza l’equilibrio, l’argentino trova il raddoppio nel momento più difficile. Poi è Carrizo a metterci più di una pezza, anche grazie all’imprecisione degli attaccanti del Cagliari. Gli uomini di Zola escono tra gli applausi, ma ancora senza punti: la classifica rimane sempre deficitaria.

Mancini fa un po di turnover dopo la faticaccia contro il Celtic: dentro Vidic, Brozovic, Kovacic e Podolski. Nel primo tempo i nerazzurri sono padroni del campo, ma il tedesco spreca l’impossibile. Sono almeno tre le occasioni nitide che gli capitano e che non capitalizza: un disastro. I sardi giocano con troppo timore e si fanno schiacciare, tanto che Carrizo si spaventa solo su un tiro di Cop. Anche Brozovic e Icardi non riescono a superare Brkic e le squadre vanno al riposo sullo 0-0.
Sembra solo questione di tempo il gol dei nerazzurri e così è. Dopo due minuti della ripresa Kovacic sblocca la gara. Come spesso accade, però, la banda Mancini invece che affondare il colpo va in apnea e passa 20′ minuti da incubo. Vidic, Juan Jesus e Medel sbagliano, ma M’Poku (il migliore dei suoi) non ne approfitta, così come Cossu e Longo. “Gol sbagliato, gol subito” recita un vecchio adagio che al Sant’Elia non fa eccezione. Medel trova l’imbucata per Icardi che si libera di Capuano e fa secco Brkic con uno splendido tiro a giro. Gara chiusa? Macché. Longo approfitta di un’altra indecisione di Juan Jesus e fa secco Carrizo con l’aiuto del palo. Gli ospiti vanno ancora in apnea, ma resistono e sfiorano il tris all’ultimo secondo con una traversa di Hernanes. Mancini può esultare per la vittoria, ma una bella strigliata è dietro l’angolo. Per Zola c’è tanto lavoro da fare: M’Poku è davvero bravo, ma certe occasioni non si possono sbagliare se si vuole centrare la salvezza.

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