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SFORARE I MENO IL 3%?

Nicola Valeri -per la politica italiana la gazzetta campana

Il governo sarebbe a un bivio. Dopo gli immigrati con la vicenda della nave “diciotti” conclusasi dopo il braccio di ferro tra SALVINI e le opposizioni oltre alle ONG, sembra, almeno da come leggiamo dai giornali e vediamo in tv, l’ecomia, ossia i rapporti già non facili tra l’Europa e l’esecutivo. Su questo fronte ci sarebbe il paventato sforamento del 3% al deficit che Giovanni Tria, ministro dell’economia vuole evitare assicurando i mercati e le agenzie come FITHC in testa che ha ancora una volta declassato l’Italia con BBB passando a un giudizio negativo e ipotizzando il ritorno alle urne nel 2019. Ma c’è SALVINI, ma anche Di MAIO che dicono apertamente che prima vengono i cittadini poi le agenzie. In realtá nel prossimo DEF, Documento economico e finanziario da presentare a Bruxelles oltre ai mercati si vorrebbero portare provvedimenti come Reddito di cittadinanza, FLAX TAC e abolizione della legge FORNERO. Provvedimenti promessi da DI MAIO e SALVINI in campagna elettorale e previsti, dicono i due, nel contratto di governo. Ma gli stessi sanno anche che gli stessi provvedimenti costerebbero molto alle casse dello Stato e quindi se approvati insieme si sforerebbe altro che 3%. Ma Tria, vero guardiano dell’economia vorrebbe arrivare all’,9%. Ma vi sono leghisti come Borghi e Garavaglia che la pensano come SALVINI che teme che il Riesame di Genova gli blocca definitivamente i 49 milioni di euro che la lega ai tempi di Bossi avrebbe sottratto allo Stato. Nicola Valeri

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