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Sì all’aumento della Tasi. Renzi: ridurre i contratti

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In materia di Tasi-Imu il governo presenterà un emendamento per concedere ai Comuni la possibilità di incrementare le aliquote oltre ai massimi attuali per concedere detrazioni alle famiglie e ai ceti più deboli. Tale incremento sarà tra lo 0,1 e lo 0,8 per mille complessivo e i Comuni saranno liberi di decidere come ripartirlo. In materia di Tasi-Imu – si legge nella nota diffusa di Palazzo Chigi – il governo ha deciso di presentare un emendamento al decreto Enti Locali così definito: ai Comuni sarà concessa per il 2014, esclusivamente allo scopo di deliberare a favore delle famiglie e dei ceti più deboli ulteriori detrazioni rispetto a quelle già previste dalla legge di stabilità, la possibilità di decidere un incremento delle aliquote al di sopra dei massimi attualmente consentiti. Tale incremento, che non comporterà alcun aumento della pressione fiscale, sarà compreso tra lo 0,1 e lo 0,8 per mille complessivo e i Comuni saranno liberi di decidere come ripartirlo tra le diverse basi imponibili.

Renzi, In job act processo verso contratto inserimento – Un processo “verso un contratto di inserimento a tempo indeterminato a tutele crescenti”, un “assegno universale” per chi perde il lavoro e un’agenzia unica federale che coordini i centri per l’impiego. Sono alcuni punti nel capitolo delle regole, previsto nel job act, di cui Matteo Renzi illustra una bozza nell’e news. “Gli spunti che trovate in questa enews saranno inviati domani ai parlamentari, ai circoli, agli addetti ai lavori per chiedere osservazioni, critiche, integrazioni. Dunque non è un documento chiuso, ma aperto al lavoro di chiunque. Anche vostro”. così il segretario del Pd, Matteo Renzi, presenta lo ‘schema’ del job act chiamando tutti a collaborare. Renzi avverte però che “non sono i provvedimenti di legge che creano lavoro, ma gli imprenditori. La voglia di buttarsi, di investire, di innovare. L’Italia può farcela – spiega – ma deve uscire da questa situazione di bella addormentata nel bosco. Deve rompere l’incantesimo. Per farlo c’è bisogno di una visione per i prossimi anni e di piccoli interventi per i prossimi mesi”. Nel Job Act messo a punto è previsto, al capitolo ‘Semplificazione delle norme’ la ”Presentazione entro otto mesi di un codice del lavoro che racchiuda e semplifichi tutte le regole attualmente esistenti e sia ben comprensibile anche all’estero”.

Commissione boccia norme salva-Roma ma ok Aula – Il provvedimento sugli enti locali, nato da uno spachhettamento del cosiddetto Milleproroghe varato dal Cdm lo scorso 27 dicembre, il cui parere favorevole di costituzionalità è stato respinto in commissione Affari Costituzionali del Senato, ma accolto dall’Aula, è il decreto-legge 30 dicembre 2013, n. 151 che contiene “disposizioni di carattere finanziario indifferibili finalizzate a garantire la funzionalità di enti locali, la realizzazione di misure in tema di infrastrutture, trasporti ed opere pubbliche nonché a consentire interventi in favore di popolazioni colpite da calamità naturali”. Le forze politiche continuano a chiamare questo testo “Salva Roma” (accusando tra l’altro il governo di “reiterazione”), come il decreto non firmato da Napolitano prima dell’interruzione natalizia, perché all’articolo 4 contiene gran parte delle norme del precedente provvedimento relative alla Capitale. Nel 2013 Equitalia ha concesso 398 mila pagamenti dilazionati delle cartelle per un ammontare di oltre 2,9 miliardi. Lo rende noto Equitalia in un comunicato precisando che nel 2013 ”più del 50% delle riscossioni è avvenuto tramite pagamento dilazionato delle cartelle”. Considerando l’ammontare degli importi, il 65,9% è stato concesso alle imprese e il 34,1% a persone fisiche. Mentre se si considera il numero delle rateizzazioni in essere il 77,2% riguarda persone fisiche e il restante 22,8% società.

Saccomanni, forte sgravio Imu; Mini-Imu necessità – ”Nel 2013 c’è stato un forte sgravio fiscale sulla prima casa. La mini Imu è una necessita’ dovuta a motivi equitativi data la natura autonoma dei comuni nella fissazione delle aliquote. Ma e’ un elemento modesto rispetto allo sgravio complessivo”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, in aula al Senato. Con la cancellazione della seconda rata Imu 2013, ha aggiunto, ”si chiude una vicenda complicata che certamente e’ stata di grande difficoltà data anche la complessità della materia”. ”Abbiamo l’obiettivo di rendere la tassazione sugli immobili veramente di natura federale evitando di dover intervenire su un’ imposta decisa al centro ma poi gestita in periferia”, ha detto ancora il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, in Aula al Senato.

 

 

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