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Il sindaco di Terzigno assume come dirigente comunale il suo «nemico» politico

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Il nuovo dirigente del Comune di Terzigno è un consigliere di opposizione. Il sindaco Stefano Pagano ha preferito l’architetto Franco Annunziata, tra le possibili scelte. Il professionista fino a ieri sosteneva le tesi del centrosinistra combattendo, politicamente s’intende, le decisioni prese dal centrodestra cittadino.Un incarico incompatibile con la funzione di controllore degli atti dell’amministrazione, retta dal sindaco Stefano Pagano che pochi gionri dopo aver affidato l’incarico,  si difende: «E’ un professionista nel suo campo, la politica per il consigliere è una passione e ha scelto di partecipare alla selezione. L’ho scelto per il suo curriculum professionale». Ovviamente dopo aver accettato l’incarico, Franco Annunziata si è dimesso e ora è un dirigente a tempo pieno del Comune. E’ un uomo di fiducia del sindaco che non aveva votato. E come se non bastasse. Avrebbe dovuto essere l’avversario politico che non aveva scelto sulla base di un programma elettorale. Invece, il consigliere ha scelto di strappare l’accordo con i suoi elettori e ha preferito partecipare a una selezione pubblica. Si sono presentati soltanto tre candidati.
E sulla base della dettagliata relazione del segretario generale del Comune, il sindaco ha preferito il professionista, consigliere di opposizione. Il contratto scadrà a giugno quando si tornerà a votare e a scegliere il governo della città. L’incarico ha, comunque, del clamoroso soprattutto perchè se la nomina rientra nelle competenze del primo cittadino, è comunque anomalo, scegliere un rappresentante del centrosinistra, dal momento che il governo è del centrodestra.
Il sindaco sente di aver fatto la scelta giusta e si dice convinto che i cittadini-elettori hanno compreso la sua decisione. Anche se, per ragioni di opportunità politica, avrebbe fatto bene a preferire un professionista diverso da Annunziata. Avrebbe fatto bene a cestinare la proposta, anche se il consigliere aveva un bagaglio di esperienza tale da poter rappresentare il miglior candidato possibile per ricoprire l’incarico. Sarebbe stato meglio cassando il nome del consigliere tra le possibili scelte che il sindaco avrebbe potuto fare. «Non ci vedo nulla di male – aggiunge Pagano -. Ho fatto le mie valutazione sulla relazione del segretario regionale. Ed era il mio compito premiare chi aveva un curriculum vitae ineccepibile. Con questo non voglio dire che gli altri candidati non erano professionisti. Voglio soltanto rimarcare che è comunque una valutazione personale». Intanto la selezione e la scelta ha del clamoroso.
Il sindaco sceglie dirigente un rappresentante di opposizione quasi che la nomina potesse sancire un accordo non scritto con il centrosinistra. Ma siamo alla fantapolitica. Ma è comunque una scelta quanto meno non opportuna politicamente fatta per lo più alla scadenza del mandato elettorale del sindaco che è subentrato a Domenico Auricchio che intanto si era insediato al senato dopo le dimissioni di Alessandra Mussolini.

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