Dalle 12:51 di oggi, 21 Giugno 2014, alle 2:29 del 23 Settembre 2014 l’emisfero boreale sarà ufficialmente in estate. Il Sole poco dopo mezzogiorno verrà a trovarsi alla sua massima altezza sull’orizzonte e sembrerà prendersi una breve pausa prima di ricominciare il suo moto apparente nel cielo. Un evento di particolare importanza sin dall’antichità, che segna il giorno più lungo dell’anno per l’emisfero nord e quello più corto per l’emisfero australe (solstizio d’inverno). Una situazione che si inverte il 21 Dicembre, quando il Sole è alla sua declinazione minima. Si verifica a causa dell’inclinazione dell’asse di rotazione terrestre rispetto all’eclittica; il valore di declinazione raggiunta coincide con l’angolo di inclinazione terrestre e varia con un periodo di 41 000 anni tra 22,1° e 24,5°. Così al 21 Giugno, il Sole non tramonta per tutte le regioni situate a nord del Circolo Polare Artico, mentre per quelle che si trovano a sud non si leva sull’orizzonte. Oltre al movimento di rotazione su se stessa, la Terra possiede un movimento di rivoluzione intorno al Sole che si compie in 365 giorni, alla distanza media di 150 milioni di chilometri; il che vuol dire che in un anno essa descrive un’orbita completa. Se potessimo innalzare una perpendicolare sul piano dell’orbita, troveremmo che l’asse intorno a cui ruota il nostro pianeta, e che passa per i suoi poli, forma con questa perpendicolare un angolo di 23,5°. Ciò comporta una conseguenza molto interessante, le stagioni, che si alternano durante l’anno e che espongono prima un polo poi l’altro alla piena luce del Sole. Il ritmo delle stagioni è il secondo dei ritmi essenziali; perciò l’uomo sentì ben presto il bisogno di determinarlo. Nacque così il calendario, che fu diviso in periodi corrispondenti ai cicli delle fasi lunari (i mesi e le settimane) e che subì numerosi adattamenti durante i secoli. Il variare delle stagioni è determinato dall’inclinazione dell’asse terrestre rispetto al piano dell’orbita intorno al Sole e non dalla distanza che separa i due corpi nelle varie stagioni dell’anno. Dalla Terra il Sole appare come proiettato contro lo sfondo celeste nella sua traiettoria apparente attraverso il cielo, chiamata eclittica. L’asse terrestre, come dicevamo, è inclinato con un angolo di 23 gradi e mezzo, determinando di conseguenza nell’eclittica un’inclinazione analoga rispetto all’equatore celeste. E’ per questo che i due emisferi hanno stagioni opposte. Il fenomeno ritarda di circa 6 ore ogni anno per poi tornare alla posizione di partenza in occasione degli anni bisestili, introdotti proprio per evitare un disallineamento delle stagioni in relazione al calendario

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Il Nola spreca e si ferma sul pari: con l’Angri è 1-1 Dopo l’iniziale vantaggio di Gonzalez il Nola non la chiude e pareggia Il Nola non conferma la vittoria di Portici e allo Sporting non va oltre il pari con l’Angri allenato dall’ex Carmelo Condemi. Un gol per parte, un’espulsione a squadra ed un vento fastidioso che ha dato non pochi grattacapi ai due team. Il primo tempo, infatti, è avaro di emozioni e di trame di gioco. La gara esplode nel secondo tempo. Al 55′ Palmieri viene atterrato in area di rigore, dal dischetto si presenta Gonzalez che è glaciale e non sbaglia. La gara si apre ma il Nola non ne approfitta e in ben due occasioni Palmieri non trova il gol da ottima posizione. L’Angri serra i ranghi e resiste e, dopo aver colpito anche un palo esterno, trova il pari al 66′ con il neo entrato Varsi che approfitta di una dormita della difesa nolana. Nell’occasione Cassata viene però espulso: durante i festeggiamenti il numero 10 grigiorosso si arrampica sulle pareti divisorie e si fa ammonire, secondo giallo per lui e Angri in 10. Il Nola accelera ma non trova la via del gol e, anzi, a 5′ dal termine finisce in 10 per il doppio giallo a Castagna. 5 punti per il Nola in 3 gare ma il ruolino di marcia non è ancora efficace per lasciare l’ultima posizione. Prossimo appuntamento, cruciale, domenica prossima ad Aprilia. DICHIARAZIONI “Il vento ha sicuramente condizionato il primo tempo, che è stato brutto, ma nella seconda frazione siamo usciti fuori bene – ha affermato a fine gara mister Ferazzoli – E’ un buon risultato ma dobbiamo fare di più, questa squadra difende in maniera troppo molle ancora. Le gare si possono vincere anche 1-0 e dobbiamo essere lucidi. Nulla è perduto perchè la lotta è ancora serrata, ma dobbiamo migliorare ancora“. “Dispiace per il risultato, dopo l’1-0 qualcosa non ha funzionato – ha dichiarato Sergio Gonzalez, autore del gol – La situazione è difficile ma non molliamo, è ancora lunga. Il gruppo è forte e lo dimostra il fatto che Claudio Sparacello ha lasciato a me il rigore pensate del vantaggio“. TABELLINO Reti: Gonzalez 56′ (N), Varsi 66′ (A). Nola 1925: Zizzania, Sepe, Di Dona (80′ Valerio), Piacente, Russo, Gonzalez (71′ Manfrellotti), Staiano, Ruggiero (86′ Adorni), Sparacello, Palmieri, Castagna. A disposizione: Landi, Lucarelli, Franzese, Kean, Lame, D’Angelo. Allenatore: Giuseppe Ferazzoli. Angri: Bellarosa, Riccio, Liguoro, Manzo, Pagano, Vitiello (89′ Langella), De Rosa (86′ Fiore), Cassata, Acasta (57′ Varsi), Aracri, Fabiano. A disposizione. Oliva, Della Corte, Palladino, Visconti, Giordano, Sall. Allenatore: Carmelo Condemi. Arbitro: Nigro di Prato (assistenti Tagliaferro di Caserta e De Simone di Roma 1). Note: ammonito Bellarosa per l’Angri; espulsi per doppio giallo Castagna per il Nola e Cassata per l’Angri. Ufficio Stampa Società Sportiva Nola Calcio www.nolacalcio.com