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Somma Vesuviana – “Teatro Summarte”. Presentato il cartellone per la prossima stagione teatrale; edizione 2015 – 16

Antonio Romano per radio piazza eventi

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Somma Vesuviana  – E’ stato presentato il cartellone per la prossima stagione teatrale. Ospiti della conferenza alcuni degli illustri artisti che da Ottobre calcheranno il palco del teatro Summarte: alcuni dei  presenti; nomi come Maria Bolignano, Federico Salvatore, Nunzia Schiano e infine Lucio Pierri. Quest’ultimo ha presentato il cartellone teatrale di questa edizione coordinato dalla giornalista Francesca Scognamiglio. Di seguito le note di regia di tutti gli spettacoli: “E’ TUTTA UNA FARSA”, in scena il 30 ottobre,  con Massimiliano e Gianfranco Gallo.  In una nota informativa per la stampa, dello stesso Gianfranco Gallo, si può leggere : “ Da sempre la rappresentazione teatrale mi affascina per la sua unicità, per la sua esistenza negata sera dopo sera , per le sue ceneri disperse durante il rituale collettivo, per il miracolo che compie attraverso la sintesi attore/autore e pubblico, sintesi che crea ciò che è e che sarà irripetibile: un mondo che ad ogni finale si nega agli spettatori, agli attori e all’autore che vi avevano trovato rifugio. Il Teatro napoletano di tradizione che preferisco e che preferisco rimodellare dunque, proprio per questi motivi, è quello della farsa, dei Petito, della maschera, del travestimento, dell’invenzione, del corpo, dell’effetto, della mutazione, della scomparsa. A mio parere due sono le linee discendenti dal nobile Teatro comico di tradizione napoletana: quella della Commedia dell’Arte o all’improvvisa e quella del testo scritto, la prima derivante dalle atellane, l’altra, proveniente dalla prima, ma riformata da Eduardo Scarpetta con la messa in scena di testi che poco o nulla lasciavano all’improvvisazione e con l’abolizione della maschera per la creazione di personaggi più reali seppur proiezioni evidenti dei tipi fissi della commedia dell’Arte stessa. Per dirla in breve, nel Teatro comico di Napoli, c’è chi, da sempre, segue la lezione di Petito e chi quella di Scarpetta”. “AMORE REVOLUTION”  con Sal Da Vinci è invece in programma il 20 novembre. Sullo stesso comunicato stampa è riportato, tra altro,  quanto segue:  “ Se l’amore è Revolution ”  è questo il titolo dello spettacolo teatrale di Sal Da Vinci, l’artista napoletano che incanta il pubblico dei teatri di tutto il mondo.  Le mie canzoni afferma Sal nascono dall’urgenza di raccontare la vita in tutti i suoi aspetti. Contro la “ crisi”  di oggi? Possiamo solo sperare nell’amore ( quello con l’”A”  maiuscola). La stagione teatrale prosegue con “E NOI ZITTI SOTTO” con Federico Salvatore in data 18 dicembre. “E’ il nuovo spettacolo teatrale di Federico Salvatore in lingua napoletana. E’ chiaro che dopo i consensi ottenuti con gli spettacoli “Fare il napoletano stanca” e “Se io fossi San Gennaro”, Federico Salvatore non cambia registro, ma persevera sulla strada del Teatro – Canzone che lega la canzone d’autore al monologo dialogico e parodistico, affrontando tematiche di impatto sociale e culturale”. “In …E NOI ZITTI SOTTO! (citazione tratta dal film Non ci resta che piangere di Massimo Troisi), Federico Salvatore aspira ad incarnare lo spirito satirico di un moderno Felippo Sgruttendio (pseudonimo di un misterioso poeta della Napoli del ‘600). Oltre ad avere le iniziali F.S. in comune, i nuovi testi in vernacolo di Federico Salvatore, tendono ad emulare la graffiante mordacità di quel colto poeta napoletano che la maggior parte del pubblico, purtroppo, ignora! ‘O Palazzo, L’Inno di Papèle, L’Accademia ‘e ll’ova toste, Cammenanno, Lato B, Napocalisse, Dint’’o scuro, sono alcune delle nuove tematiche scritte per il primo tempo dello spettacolo, ma anche per l’abum in vernacolo pubblicato il 21 ottobre 2013 dal titolo: PULCIN’HELL. Nel secondo tempo ritornano sul palco i “successi mediatici” a cui Federico Salvatore diede voce negli anni della sua popolarità. Dalle Ninna nanne agli Incidenti, rivisitati e rinnovati negli arrangiamenti, per poi bissare con la (intramontabile e richiesta) tarantella j’accuse di Se io fossi San Gennaro. In sintesi, lo spettacolo …E NOI ZITTI SOTTO! è un’altra provocazione di una voce di protesta. Ed è bene che una voce di protesta sorga proprio da Napoli, poiché è di Napoli che si tratta e, soprattutto, di arte napoletana”. In data 15 gennaio c’è  “NON MI CHIAMO TONINO” con Paolo Caiazzo.  Sempre nelle note informative si riporta quanta segue:  “Paolo Caiazzo arriva a teatro con il suo nuovo ed esilarante spettacolo “Non mi chiamo Tonino”. Ancora una volta “A capa, a capa, a capa” analizzerà con il suo sarcasmo, ed in maniera estremamente comica, la nostra società”. In data 12 febbraio del prossimo anno è di scena “ UNA MILF DI TROPPO” con Maria Bolignano.  Nelle note informatve è sì riportato: “La figura della MILF , rappresentata comicamente da me a MADE IN SUD ed in questo spettacolo , è di recente nascita e va al di là del significato puramente erotico del termine. La Milf qui è soprattutto una madre poco madre, una moglie non più moglie e soprattutto una donna che nasconde la crisi di mezza età sotto bustini, ciglia finte, extension e tacchi a spillo. Una donna incapace di accettare il tempo che passa ed il corpo che cambia, in continua competizione con la figlia adolescente e la nuova fidanzata del suo ex marito: giovane, bella ma sessualmente incerta. Nei suoi racconti ci farà rivivere tutti i personaggi (soprattutto femminili) che ha incontrato nella sua vita e che l’hanno fatta diventare quello che oggi è: dalla madre al suo primo amore, dalla sua vita da single precedente al matrimonio a quella di separata. Lo farà parlando con il pubblico ma anche improvvisando con esso, cantando e declamando poesie “poco colte”. Cercherà in tutti i modi di conquistare il mondo o per lo meno quella fetta di esso presente a teatro. Uno spettacolo ricco di equivoci , risate ma soprattutto …push-up. Perché, come dice la protagonista : “Se la donna non push, l’uomo non si APP””.  “STAVOLTA MI BUTTO” con Peppe Iodice in data 12 marzo. “E stavolta Peppe Iodice si butta davvero, ma non spostatevi perché sarete investiti da un uragano che vi inonderà di risate. Al Teatro arriva il one man show di Peppe Iodice, popolarissimo e straordinario fuoriclasse della comicità, con “ZELIG OFF”, “ZELIG” e ben ultimo “COLORADO” nel suo curriculum. Iodice è un artista dalla comicità immediata; nei suoi spettacoli “annusa” il pubblico con il quale improvvisa molto prima di inondarlo con il suo cabaret dalla battuta fulminea e con i suoi monologhi davvero esilaranti. In questo recital teatrale Peppe propone il meglio del suo nuovo repertorio spaziando fra i suoi ricordi d’infanzia e le sue nuove esperienze di marito genitore, con le sue immancabili stilettate contro gli intellettuali, vere sue vittime sacrificali, sino all’attualità più pressante, tanto che se c’è una notizia rilevante sentita da un TG anche un minuto prima dello spettacolo, questa viene inserita immediatamente nel copione e diventa sicuramente un motivo di satira e divertimento. Lo stile è diretto e il clima è sempre quello di una grande festa perché, dice Peppe: “Se non è così, mi viene la malinconia…!””. In data 22 aprile è previsto lo spettacolo “SKET C’è?” con Lucio Pierri e Ciro Villano, direttamente dalla trasmissione più seguita in Campania “FUORICORSO”. Ecco Damiano, uno studente a vita, sfaccendato e sempre pronto e oziare sul famoso divano di casa sua, a mettersi nei guai e a ragionare in modo assurdo di tutti i temi, dalla religione ai vini, dal galateo al cinema. Non poteva mancare la sua vittima preferita, il prete Secondo, anche lui sempre pronto a dare una mano ai suoi compagni e a sborsare fior di quattrini. Dal cast della fortunatissima serie televisiva campana è nata una compagine formata da alcuni degli esponenti più comici del programma, titolari di un repertorio esilarante di oltre 120 puntate e 4 pièce teatrali, quest’ultime seguite (Solo nella stagione 2006/2007) da un pubblico di oltre 30.000 persone. Con “Sketc’è?” Pierri e Villano hanno scelto il meglio del meglio del loro bagaglio comico e lo ripropongono al pubblico in una forma leggera, cabarettistica, frizzante e coinvolgente con uno spettacolo che può durare dalla mezz’ora alle diciotto ore! La stagione teatrale si conclude con  “FEMMENE” con Nunzia Schiano in data 6 maggio. Con Fèmmene entriamo in una galleria umana, una serie di ritratti femminili, di voci di donne. In questa galleria ognuna di esse rappresenta una tessera di quel mosaico complesso ed affascinante che è l’animo umano femminile. Donne rappresentate nella loro forza e nella loro fragilità insieme. Tableau vivant dove troveranno spazio una mater dolorosa che darà vita ad una nuova Pietà, una ragazza che vive, aldilà della sua condizione femminile, la sensazione di guardare il mondo reale attraverso il finestrino di una metropolitana che, nonostante la fermata, non le consentirà mai di “scendere” nel mondo reale che forse, tanto reale non è. Donne violentate nel corpo e nell’anima. E una madre, nume tutelare del focolare domestico che alle prese con i “friarielli”, sorta di totem familiare e allo stesso tempo “tela di Penelope” che non avrà mai fine, affronta i turbamenti dell’equilibrio familiare che le provengono dall’interno e verso i quali sentirà di non avere nessuna difesa, pensando di non essere preparata ad affrontarli, sottovalutandosi. Una pennellata per ricordare e ricordarci che se il cielo è azzurro, è nei suoi momenti più belli che si tinge di rosa. Infine, l’omaggio che la Lattanzio fa alle più grandi interpreti e autrici latino americane (Chavela Vargas, Mercedes Sosa, Violeta Parra, Consuelo Velasquèz) completa questo spettacolo tutto al femminile. Gli appuntamenti teatrali non si esauriscono qui; c’è un secondo cartellone teatrale gli spettacoli del cartellone Quadrifoglio Summarte e altre iniziative quali una scuola di recitazione diretta da Lucio Pierri e un programma, corso di Fotografia creativa  di Teresa Capasso. Il secondo cartellone teatrale Quadrifoglio Summarte prevede quattro spettacoli : il primo nel mese di gennaio dal titolo “ Gli amici se ne vanno”. Uno spettacolo interpretato e diretto da Massimo Masiello. Il secondo appuntamento è per il mese di febbraio con “ Non farmi ridere sono una donna tragica”; uno spettacolo con Gea Martire e Massimo Andrei. Il terzo appuntamento è “ La Mandragolocarpazica”. Uno spettacolo tratto da “ la Mandragola” di Nicolò Macchiavelli di Franco Cossu e Rosario Giglio  con Lucio Pierri e Rosario Giglio. Chiude il secondo cartellone, nel mese di aprile, uno spettacolo  con Roberto Azzurro e Fabio Brescia ; “ Una lampa”; un’inventiva scritta e diretta dallo stesso Roberto Azzurro.

Antonio Romano

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