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Somma Vesuviana – Teatro Summarte – ”Se tocco il fondo….sfondo”. Grande consenso per Simone Schettino

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Somma Vesuviana – Grande consenso di pubblico per lo spettacolo di Simone Schettino, con la sua tagliente ironia, dal titolo  ”Se tocco il fondo….sfondo” delo stesso  S. Schettino e Vincenzo Coppola e con Roberto Capasso, Ornella Varchetta, Pino Mosca e il Corpo di Ballo. Le Musiche sono di Antonio Annona per la Regia di Vincenzo Coppola. Un spettacolo che  è tutto da ridere e riflettere sul nostro vivere contemporaneo. “Se tocco il fondo… sfondo” con Simone Schettino e Gennaro Piccirillo è anche una riflessione canzonatoria, forse amara sul nostro tempo, anche di tagliente e teatrale satira politica. La trama in sintesi:  la vicenda parte da uno studio televisivo, da quello che succede dietro le quinte dove sta per andare in onda una trasmissione; “Uno qualunque”. Questo il titolo della trasmissione! Un concorrente di origini napoletane è protagonista per una sera della trasmissione televisiva “Uno qualunque”; personaggio interpretato appunto da Simone Schettino. Un’arena mediatica, dove tutto va bene pur di conquistare l’uditorio al limite di ogni scrupolo. Il protagonista, ignaro, viene dato, letteralmente, in pasto a un pubblico televisivo sempre più ingordo e incolto. Un gioco al massacro nel quale, suo malgrado, si fa coinvolgere. Un patto che la sua coscienza protesta e che non vuole accettare fino in fondo.  Ma comunque, il protagonista della vicenda, pur di raggiungere l’ambito contratto messo in palio dalla Rete, il concorrente accetta di impersonare il peggiore modello del napoletano furbo, disonesto e dallo stile esasperatamente grottesco. Il tal modo si presta alle manipolazioni dello imparziale ed individualista presentatore che gli cuce addosso un passato fatto di povertà, abbandono ed infimo decadimento. Se il successo è il premio, il prezzo da pagare; è eccessivo nelle sue condizioni:  la dignità è il prezzo che il protagonista accetta di pagare, umiliando non solo se stesso ma anche quella della sua città, del suo popolo, dei suoi amici e del suo nucleo familiare. Da qui il titolo dello spettacolo e quindi  il personaggio principale dello spettacolo pur di “sfondare” realizzare il suo intento, è pronto a toccare il fondo. Ma è la stessa dignità del soggetto che sentendosi calpestata e deprezzata comincerà a insorgere, quasi come fosse un corpo staccato dal personaggio. Lo scopo diviene appunto un nobile intento: mettere fine a tutta quella desolazione. Simone Schettino mette su questo spettacolo come una storia da raccontare. Il tutto con l’ausilio di uno schermo in scena. Pur con alcuni attori in scena lo spettacolo si articola con dei  monologhi del protagonista. Alcuni tratti di quanto portato in scena è sottolineato, in alcuni movimenti, da alcuni passaggi musicali con delle belle ballerine che entrano sul palcoscenico.
Antonio Romano

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