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Sovrappeso e obesità: il contributo della psicologia

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E’ sempre più chiara l’esistenza di una relazione tra ansia, stress, disturbi dell’umore e tendenza a ingrassare. Inoltre vi è anche Il disturbo da alimentazione incontrollata, detto anche BED, in cui la persona perdendo il controllo finisce col mangiare in maniera incontrollata, talvolta svuotando frigo e credenze, provando alla fine dei forti sensi di colpa. Indispensabile in questi casi il lavoro di equipe, ove psicologo, dietologo o nutrizionista collaborino per ottenere l’obiettivo comune. E’ fondamentale pertanto, rivolgersi a uno psicoterapeuta, il quale insieme al paziente valuterà le cause alla base di stress e ansia, volgendo la propria attenzione su cosa ostacoli la persona a seguire un regime alimentare corretto e regolare. A volte modificando semplicemente piccole regole e condotte alimentari si è in grado di ottenere degli ottimi risultati, in termini di riduzione di peso, ma soprattutto riuscire a mantenere tali modificazione per un tempo sufficientemente lungo tale da permettere lo stabilizzarsi del proprio peso corporeo. Centrale in questa discussione è il ruolo dell’autostima, di cui si parlerà in un prossimo contributo.

Dott Antonio Fabozzi 

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