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Spagna, strage studentesse Erasmus in Catalogna: ecco i nomi delle vittime italiane. L’autista: ‘Mi sono addormentato’

NOTIZIE DAL MONDO-Sono 13 i morti nell'incidente stradale che ha coinvolto un autobus su cui viaggiavano 57 studenti assegnati a Barcellona, di 22 nazionalità diverse. L'autista dell'autobus è indagato per omicidio plurimo per 'imprudenza'

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“Lo siento, me he dormido”, ‘Mi dispiace, mi sono addormentato’. Lo avrebbe detto ai servizi di emergenza arrivati subito dopo l’incidente l’autista del bus a bordo del quale viaggiavano le 13 ragazze vittime dello scontro in Catalogna secondo quanto riferisce il quotidiano spagnolo La Razon.

Sono italiane 7 delle 13 ragazze morte nell’ incidente stradale avvenuto ieri in Catalogna, che ha coinvolto un autobus su cui viaggiavano 57 studenti Erasmus assegnati a Barcellona, di 22 nazionalità diverse.

Le vittime – Le autorità spagnole hanno confermato che le vittime italiane dello schianto del bus in Catalogna sono sette. Ecco i nomi: Francesca Bonello; Elisa Valent; Valentina Gallo; Elena Maestrini; Lucrezia Borghi; Serena Saracino; Elisa Scarascia Mugnozza. Le famiglie, si apprende, sono informate ma non hanno ancora fatto il riconoscimento, tranne per Valentina Gallo.

Oltre alle sette italiane, hanno perso la vita due giovani tedesche, una romena, una uzbeka, una francese e una austriaca.

Sono sei i feriti italiani: due sono stati già dimessi, altri due sono gravi ma non in pericolo di vita

Tutte le vittime viaggiavano sedute vicino al finestrino. In molti si sono salvati grazie alla cintura di sicurezza

Matteo Renzi raggiunge i familiari delle vittime in Spagna. “Sono andato in Catalogna ad abbracciare i feriti e le famiglie delle vittime, assistite dall’Unità di Crisi della Farnesina e dall’Ambasciata italiana in Spagna. Ho chiesto alle autorità locali di aiutarci a restituire i corpi alle famiglie il prima possibile. Ma soprattutto ho portato a quei genitori l’affetto e la commozione degli italiani, tutti, tutti insieme, nessuno escluso”, ha scritto Renzi, spiegando così su Facebook il suo gesto.

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