Quotidiano di informazione campano

Spending review, Cottarelli: “Pronto taglio partecipate, da 8000 a mille”

L'obiettivo è ridurle in tre anni e ottenere efficienza. Stimato un risparmio di due o tre miliardi

0

E’ pronto il piano di “razionalizzazione delle partecipate locali, con l’obiettivo di ridurle da 8.000 a 1.000 in tre anni” e ottenere efficienza e risparmi. Così il commissario Carlo Cottarelli in audizione io quale annuncia che in giornata verrà inviato al Comitato interministeriale per la revisione della spesa. Cottarelli, in audizione in bicamerale per il federalismo fiscale, ha indicato le linee del piano per la riduzione delle partecipate locali: tra le proposte la definizione di un elenco di attività “tipiche” e “se le una partecipata vuole fare altro sarà necessario una validazione esterna”, con l’obiettivo di “circoscrivere l’attività del pubblico rispetto al privato”. Il criterio per la sforbiciata, insomma, non sarà solo “quello del profitto” perché ci sono settori in cui una partecipazione pubblica è “fisiologica, e sono i cinque servizi a rete, elettricità, acqua, gas, Tpl, rifiuti” ma “in una economia di mercato ci sono cose che il pubblico non dovrebbe fare” ad esempio, produrre “formaggi”, anche perché “se si aumenta l’occupazione nel settore pubblico poi è più difficile tornare indietro”. Sul fronte del Trasporto pubblico locale, il commissario ha ricordato che ci sono “varie forme di inefficienza, come i bassi ricavi dalla vendita dei biglietti. Si sa che c’è un problema di ‘evasione’ del pagamento delle tariffe dovute”. Ma si propone anche l’introduzione di costi standard anche per questo settore, “a partire dal Trasporto pubblico locale, su cui il Mit sta già lavorando”, o vincoli alla detenzione indiretta di partecipate “che oggi ci sono a cascata” e una semplificazione delle procedure al fine anche di “rimuovere di incentivi a creare partecipate”. Il rapporto affronta anche il capitolo ‘scatole vuote’, cioè “quelle società che non hanno dipendenti o non fanno fatturato, o hanno meno dipendenti che componenti del Cda”. E si fa anche una riflessione sulle “micro-partecipazioni, dove l’insieme del pubblico non detiene oltre il 5-10%. C’è da chiedersi se abbia senso una partecipazione di questo tipo”. E si punta anche a “favorire aggregazioni in certi settori dove le economie di scala non sono adeguate, come quello idrico o quello dei rifiuti”. Il rapporto, ha sottolineato Cottarelli “dà grande enfasi alla trasparenza, come strumento di efficientamento, ed è possibile che già a inizio settembre usando le informazioni del Mef cominceremo a pubblicare qualche indicatore di efficienza”.
“Da taglio partecipate 2 o 3 miliardi di risparmi”
“A regime il rapporto sulle partecipate locali stima un risparmio di due-tre miliardi, anche se è difficile una stima corretta perchè non è del tutto conosciuta la dimensione delle inefficienze”. Così il commissario alla spending review Carlo Cottarelli in audizione in commissione bicamerale sul Federalismo. “Sappiamo che le inefficienze e le perdite ci sono – ha detto Cottarelli – ma ad esempio se si fa un contratto a prezzi troppo alti, in quel caso sto dando un sussidio, e questa non è una perdita palese”. Quindi al momento “la stima è di 2/3 miliardi di risparmi”. Ad esempio, ha spiegato il commissario, “i costi amministrativi sono circa mezzo miliardo all’anno per la quota pubblica, e circa 300 milioni potrebbero essere risparmiati grazie a una riduzione del numero delle partecipazioni”.
“Dimissioni? Continuo a lavorare”
“Adesso io lavoro, continuo a lavorare, ci sono cose importanti da fare. Tutto il resto… Io mi concentro sul lavoro”. Così il commissario alla spending review Carlo Cottarelli, risponde a gli chiede delle indiscrezioni su sue possibili dimissioni. Incontrerà Renzi sulle partecipate? “Se mi convoca io ci vado”.
A studio anche rinnovo immobili
Sul fronte della spending review oltre al taglio delle partecipate locali si sta lavorando anche sugli immobili pubblici, sulle sedi delle Regioni e sulla digitalizzazione. Lo ha spiegato il commissario alla spending review Carlo Cottarelli in audizione davanti alla commissione bicamerale sul federalismo fiscale. “C’è un gruppo di lavoro guidato dalle Regioni – ha detto Cottarelli – sulle sedi territoriali regionali. Il lavoro ha subito un po’ di ritardo per il cambio alla presidenza della Conferenza delle Regioni ma mi aspetto il rapporto, stilato direttamente da loro, entro il 10 settembre”. C’è poi un tavolo “guidato dal Demanio, che sta lavorando sul rinnovamento degli immobili pubblici, per studiare i risparmi su riscaldamento, pulizie, eccetera”. Altro capitolo “la digitalizzazione, c’è stata una riunione qualche giorno fa con le amministrazioni centrali e una proposta con relativi risparmi concreti arriverà entro il 20 settembre”.
Se volontà politica si chiude fabbisogni standard
Prosegue il lavoro sui fabbisogni standard, “che ha fatto buoni progressi negli ultimi mesi. Spero entro settembre-ottobre che si riesca a completare l’intero percorso, almeno per i Comuni” anche con “la capacità fiscale standard. Credo che per metà settembre il lavoro tecnico su questo punto sarà completato”. Così in audizione in bicamerale per il federalismo il commissario alla spending review Carlo Cottarelli. “Penso – ha sottolineato – che se c’è la volontà politica il percorso si possa completare rapidamente”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Su questo sito utilizziamo strumenti nostri o di terze parti che memorizzano piccoli file (cookie) sul tuo dispositivo. I cookie sono normalmente usati per permettere al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare statistiche di uso/navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare opportunamente i nostri servizi/prodotti (cookie di profilazione). Possiamo usare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti ad offrirti una esperienza migliore con noi.