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Spremuta d’arancia e vitamina C, fa bene alla salute solo in un caso

Andate ghiotti per la spremuta d'arancia e siete doppiamente contenti quando la bevete per l'apporto di vitamina C? Frenate l'entusiasmo.

Sulla spremuta d’arancia e sul suo contenuto di vitamina C, negli anni, si sono diffusi troppi falsi miti. Il primo è che se il succo non viene bevuto immediatamente, perde la vitamina C perché quest’ultima tende ad ossidarsi rapidamente. In realtà, come ha dimostrato uno studio della dottoressa Patricia Murphy, risalente al 2002, la spremuta mantiene inalterati i benefici per la salute perché continua a contenere acido deidroascorbico, che ha proprietà analoghe alla vitamina C. Inoltre, l’ideale è consumare la spremuta entro 12 ore dalla preparazione, conservandola in frigo.

Un altro errore commesso da molti di noi è quello di eccedere nel consumo di succhi di frutta, anche se fatti in casa. Aumentare la quantità di vitamina C anche oltre le quantità giornaliere raccomandate non ha alcun effetto benefico sul nostro corpo. I medici raccomandano di non esagerare con la spremuta d’arancia: mai prenderne più di un bicchiere al giorno, altrimenti aumenta il rischio di aumento di peso e diabeti di tipo 2. L’alternativa è quella di co2nsumare molta verdura e ortaggi, che contengono vitamina C in quantità di poco inferiori all’arancia.

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