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Spunta lo scontrino che incastra il superconsulente De Vita, rimborsi prima dell’incarico al comune di Castellammare

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Spulciando, facendo verifiche, ecco che tra i faldoni della guardia di Finanza spunta uno scontrino sospetto. Da mesi i rimborsi spese di Francesco De Vita, coordinatore della cabina di regia del Comune e testimone di nozze del sindaco Bobbio, sono allattenzione delle fiamme gialle. Gli investigatori ormai hanno stretto il cerchio sullavvocato partenopeo, che si è contraddistinto per il suo super-stipendio da 180mila euro lanno e soprattutto per ristoranti e hotel di lusso frequentati a spese del Comune. Rimborsi spese tra i quali spunta uno scontrino sospetto. La ricevuta che De Vita si è fatta rimborsare da Palazzo Farnese presenta una data in cui lavvocato non era ancora coordinatore della famosa cabina di regia del Comune. Uno scontrino da 84 euro per un pranzo per due a Piazzale Monte Milvio, a Roma, meta preferita del professionista napoletano. Eppure si ritrova nelle spese che il Comune ha rimborsato a Francesco De Vita. La data risale al 9 settembre 2010, mentre lincarico di De Vita è iniziato quasi un mese dopo. Infatti il decreto sindacale porta la data del 30 settembre 2010, mentre il 27 settembre è stata approvata la delibera di giunta con cui si dà avvio allistituzione della cabina di regia con relativo regolamento per il funzionamento dello stesso organo. Questa è una delle anomalie che sono allattenzione della Guardia di Finanza, che sta conducendo le indagini su delega della Procura di Torre Annunziata. Il fascicolo è sulle scrivanie dei pm Barbara Aprea e Maria Benincasa, mentre il procNegli ultimi giorni le fiamme gialle hanno ascoltato diverse persone che gravitano intorno allamministrazione comunale. Lunedì è toccato proprio ai revisori dei conti del Comune di Castellammare: Ciro Di Martino, Salvatore Cannone e Antonio Cassaneti. Le indagini riguardano la sfera comunale a 360 gradi, ma è chiaro ormai che cè maggiore attenzione sulle consulenze e i rimborsi spese di Francesco De Vita. Quindi non solo Palazzo Farnese, ma anche Multiservizi e Sint. Per queste due società partecipate del Comune sono finite sotto la lente di ingrandimento della guardia di Finanza le assunzioni dirette, vale a dire senza un bando pubblico.  Tra queste cè sicuramente quella di quello che un tempo era lautista del sindaco, assunto proprio nella Sint. Cè poi un capitolo tutto dedicato alla gestione della Multiservizi, dove la Finanza ha acquisito i documenti di una serie di affidamenti diretti degli ultimi anni, compresi quelli recenti. Cè grandissimo fermento su tutti i fronti, ma limpressione è che le fiamme gialle non stanno tralasciando alcun particolare. Continuano a spulciare documenti, atti, incrociandoli con informazioni e interrogatori. Prima della fine dellanno potrebbe partire qualche avviso di garanzia, una volta terminate tutte le indagini. Palazzo Farnese trema.

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