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Stangata bollette, 2400 euro in più a Napoli si indebitano 6 famiglie su 10

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Nuova stangata in arrivo per i napoletani. Da oggi, infatti, aumentano le tariffe per luce e gas e, se si considera che questo è il quarto rialzo consecutivo dallinizio del 2012, il calcolo è bello che fatto. Cè stato un incremento di 61 euro per lelettricità e 110 euro per il gas. In totale una famiglia napoletana si troverà a pagare a fine anno centosettanta euro in più.

Ma non basta: gli aumenti di luce e gas, sommati a quelli di generi alimentari, benzina ed Rc auto, comporteranno un esborso di quasi 2.400 euro in più per famiglia rispetto allo scorso anno.

I dati, elaborati da Federconsumatori, mostrano in maniera evidente quanto i costi e gli aumenti vadano ad aggravare ulteriormente una situazione in un momento nero di una crisi che non guarisce. Una mazzata più che una stangata, considerando che il 28% delle famiglie napoletane dichiara di vivere al di sotto della soglia di povertà.

Aumenti da capogiro che non lasciano ben sperare, come sottolinea anche il presidente di Federconsumatori Napoli, Rosario Stornaiuolo: «Questi ulteriori aumenti su luce e gas sono inammissibili. Innanzitutto, non si capisce perché ogni volta che diminuisce il prezzo del petrolio, non diminuiscano anche i costi di gas e benzina e invece appena succede il contrario arrivano queste stangate improvvise per le famiglie. Dallaltro lato, questo non ci può far dormire sogni tranquilli, visto che i napoletani, che già vivono una situazione di difficoltà evidente, si troveranno a fronteggiare ulteriori rincari».

Gli aumenti, da quanto si apprende dallAutorità, sono figli dellennesimo incremento dei prezzi delloro nero, «che in meno di tre mesi si legge in una nota – sono saliti di oltre il 20%».

Si svuotano quindi le tasche dei napoletani e in maniera anche abbastanza evidente. Secondo i dati in possesso di Federconsumatori, inoltre, risulta che sei famiglie napoletane su dieci vivano, anzi sopravvivano, in situazioni di grossi indebitamenti, e che quattro nuclei su dieci «non siano spendibili», ovvero non hanno soldi da poter immettere sul mercato.

«Ma il problema spiega Stornaiuolo non riguarda soltanto i rincari di luce e gas, la situazione dalle nostre parti è drammatica e si allarga anche ad altri settori del commercio e del vivere quotidiano». Il dato più preoccupante infatti è quello che riguarda la spesa totale, alla luce dei nuovi rincari, con la quale ogni nucleo familiare si troverà a fare i conti alla fine dellanno: tra gli aumenti dei generi alimentari, luce, gas, i continui rialzi della benzina e le Rc auto, una famiglia napoletana spenderà 2.333 euro in più rispetto al 2011.

Una cifra esorbitante da fronteggiare in un periodo nero per leconomia, dove si delinea inoltre una netta differenza tra Nord e Sud, e dove «lo scarto dei consumi supera il 20%», come denuncia ancora il presidente di Federcosumatori Napoli, che poi incalza: «Stiamo assistendo ad un ritorno al passato sotto tanti aspetti. Le spese dei partenopei sono tornare a quelle del dopoguerra, centellinate e ridotte al minimo indispensabile e volte neanche quello. Il potere dacquisto delle nostre famiglie è ai minimi storici e basta con la favola che la vita costi meno allombra del Vesuvio, anzi i dati ci collocano in una fascia medio-alta rispetto al costo della vita. Contiamo che per la fine dellanno si arrivi ad una diminuzione dei consumi a Napoli che superi il 5% e se la gente non spende perché non ha soldi, la produzione si blocca, i negozi sono costretti a chiudere e la disoccupazione aumenterà».

Insomma, lautunno nero tanto annunciato nei mesi scorsi non ha tardato il suo arrivo e, se si butta un occhio allanticipazione dei dati Istat di settembre dei consumi in città, dove anche il pane è in aumento del 0,5%, si capisce bene che allorizzonte non cè proprio nulla di nuovo.

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