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Strage Parigi, il padre di Valeria Solesin: “Mia figlia è morta”. La Farnesina conferma

Renzi: "Una borsa di studio per ricordarla". Il cordoglio di Mattarella. Era con il fidanzato al Bataclan, dove venerdì ha fatto irruzione il commando terrorista. La madre: "Era una persona meravigliosa. Ha lavorato seguendo i barboni". Era volontaria di Emergency. Ripubblicato un suo articolo, subito virale sui social

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PARIGI – “Nostra figlia è morta”, sono le parole semplici, lapidarie, rassegnate di Alberto Solesin, il padre di Valeria, la ragazza veneziana che risultava dispersa dall’attacco di venerdì sera nella sala concerti Bataclan, in cui tre attentatori suicidi hanno ucciso 89 persone. “Abbiamo la certezza, ho parlato con il console in Francia e con il fidanzato di mia figlia ieri e pare che Valeria sia morta, probabilmente da venerdì sera”. Il console italiano a Parigi Andrea Cavallari ha confermato la morte della giovane, dopo essere uscito dall’obitorio a place Mazas, dove era andato con l’ambasciatore d’Italia a Parigi Giandomenico Magliano per il riconoscimento della giovane. Dopo qualche minuto è arrivata anche la conferma della Farnesina.  Il console ha aggiunto che, per quanto riguarda il rimpatrio della salma “deciderà la famiglia cosa fare. Ci preme soprattutto essere molto vicini ai familiari e al fidanzato che è ancora qui”. Dopo il riconoscimento “ci saranno i regolari esami che vengono previsti come l’autopsia e lo scambio di informazioni con le autorità italiane”.

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