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Stress test boccia Carige e Mps Bce: male 25 banche europee

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Roma, 27 ott. – Sono 25 le banche dell’area euro su un totale di 130 che sono al di sotto dei requisiti minimi di capitale al termine dell’asset quality review (Aqr) e degli stress test della Bce, effettuati sulla base dei dati al 31 dicembre 2013, per uno shortfall totale di 25 miliardi di euro.
Sono invece 12 gli istituti che hanno coperto coperto gli shortfall con le remiedal actions e cioe’ gli interventi effettuati nel 2014 e ufficialmente riconosciuti dall’Eurotower, per un totale di 15 miliardi di euro di aumenti di capitale. Sono quindi 13 le banche che non hanno superato l’esame anche dopo gli interventi del 2014. Tra queste 9 banche sono italiane, 3 greche, 3 cipriote, 2 slovene 2 belghe, una della Germania, della Francia, della Spagna, del Portogallo, del’Irlanda e dell’Austria.

Tutte queste banche dovranno presentare un piano di rientro entro il 10 novembre, mentre le 13 che non hanno superato l’esame anche dopo gli interventi del 2014 e dunque realmente inadempienti dovranno spiegare come intendono rientrare nei parametri previsti con operazione da realizzarsi tra 6-9 mesi. Tenendo pero’ conto degli aumenti di capitale perfezionati tra gennaio e settembre 2014 e le ulteriori misure di rafforzamento patrimoniale gia’ approvate dalla Banca d’Italia le potenziali carenze si riducono a 2,9 miliardi e interessano soltanto Mps e Carige.
In particolare, per Banca Monte dei Paschi, l’esigenza di capitale finale necessaria per fronteggiare gli eventi sfavorevoli ipotizzati nello scenario avverso dello stress test e pari a 2,111 miliardi. La carenza si riduce pero’ a circa 1,35 miliardi al netto dell’impegno alla restituzione dei Monti Bond entro l’orizzonte dello stress test.
Per Banca Carige l’esigenza e’ invece pari a 814 milioni di euro e “riflette in parte i bassi livelli patrimoniali di partenza, non sufficientemente rafforzati dall’aumento di capitale effettuato nel 2014”.

Bankitalia, confermata solidita’ sistema italiano

I risultati dei test condotti dalla Bce “confermano la solidita’ complessiva del sistema bancario italiano, nonostante i ripetuti shock subiti dall’economia italiana negli ultimi sei anni” afferma la Banca d’Italia, secondo cui la carenza di capitale emersa per le banche italiane al termine dell’esercizio di valutazione della Bce “e’ perfettamente gestibile”. “Lo shortfall italiano”, ha osservato il vice direttore generale della Banca d’Italia, Fabio Panetta, “non e’ tra i migliori, ma 2,9 miliardi di euro sono soltanto lo 0,2% del Pil”.

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze prende atto dei risultati della “valutazione approfondita” (Comprehensive Assessment) svolta dalla BCE e della prova di stress 2014 a livello dell’intera Unione Europeae “accoglie con favore l’elevata trasparenza resa possibile dalla pubblicazione dei risultati che, insieme all’accuratezza dell’esercizio, sono senza precedenti. La maggiore trasparenza dovrebbe rassicurare i mercati e tutti i portatori di interessi sulla qualita’ dei bilanci delle banche e l’adeguatezza dei livelli di capitale”.
I risultati, prosegue la nota del ministero,”confermano l’accresciuta capacita’ di tenuta del settore bancario nell’Unione Europea, come testimoniato sia dal coefficiente medio iniziale di capitale di base di classe 1 (CET1 capital ratio) e da quello finale, dopo la prova di stress, sia dagli sforzi compiuti dalle banche europee a partire dal 31 dicembre 2013 per aumentare il coefficiente”.

Carige, cda decide aumento di capitale da 500 mln

Per far fronte all’esigenza di una supplementare dotazione di capitale di 813,4 milioni, il Cda di Carige ha approvato un capital plan che verra’ sottoposto alla Bce, in cui si delibera un aumento di capitale da 500 milioni di euro. Il Cda, si legge in una nota, “ha deliberato all’unanimita’ di porre in essere una serie di iniziative di capital management, contenute nel Capital Plan che verra’ sottoposto all’approvazione della BCE e, piu’ precisamente: un aumento di capitale sociale a pagamento per un importo non inferiore a 500 milioni, da offrirsi in opzione agli azionisti; la Banca ha acquisito l’impegno di Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A., a pre-garantire, in qualita’ di Global Coordinator e Bookrunner, fino a 650 milioni l’integrale sottoscrizione delle azioni rivenienti da detto aumento di capitale, qualora detto maggiore importo venisse ritenuto necessario ai fini della validazione da parte della BCE delle misure del Capital Plan; la dismissione delle attivita’ del Gruppo operanti nel comparto assicurativo e nei settori del private banking e del credito al consumo; l’acquisto delle minorities delle banche controllate”.
“All’esito di detto processo – prosegue la nota – la Banca procedera’ a porre in essere gli adempimenti necessari per dare esecuzione al programmato aumento di capitale e alle altre misure di patrimonializzazione, entro il termine richiesto dalla BCE”.

Mps, avviato esame azioni rafforzamento capitale

Il cda di Banca Monte dei Paschi di Siena “ha avviato l’esame delle potenziali azioni da includere nel capital plan che verra’ sottoposto all’approvazione delle autorita’ di vigilanza entro i termini previsti dalla normativa. Le conseguenti modifiche del piano di ristrutturazione della banca, gia’ approvato dalla commissione europea, saranno subordinate all’approvazione da parte della stessa”. E’ quanto si legge in una nota diffusa da Banca Mps che ha invece superato l’asset quality review, ha tempo nove mesi per rafforzare il proprio capitale. Il cda della banca ha anche “nominato Ubs e Citigroup quali advisor finanziari per la definizione, strutturazione e implementazione delle azioni di mitigazione relative al capital plan, nonche’ per valutare tutte le opzioni strategiche a disposizione della banca”. Mps si sente penalizzata dalle modalita’ di svolgimento dei test della Bce. In una lunga nota, l’istituto senese, sottolinea che “il risultato dell’esercizio applicato alla banca, che ha da poco intrapreso il percorso di ristrutturazione approvato dalla commissione europa, e’stato penalizzato dalle modalita’ di svolgimento del comprehensive assessment”.

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