Quotidiano di informazione campano

“ il Sud ”_Mezzogiorno d’Italia-LA SCUOLA ED IL FUTURA DI UNA SOCIETA’, come Capaccio Paestum.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO PER RADIO PIAZZA NEWS

0

Dott.ssa Luisa Franzese
Direttore Generale
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
On. Stefania Giannini
Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
On. Dario Franceschini
Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo
Dott. Maurizio Martina
Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali
Professoressa Caterina Miraglia
Assessore regione Campania Istruzione e Edilizia scolastica
– Promozione culturale – Musei e Biblioteche
Professoressa Loredana Nicoletti
Dirigente scolastico IIS IPSAR “Piranesi” – Capaccio Paestum
Istituto Comprensivo e Direzione Didattica I e II Circolo
di Capaccio Paestum
Dott. Italo Voza
Sindaco di Capaccio Paestum
Oggetto: una riflessione collettiva sulle Scuole di PAESTUM (Patrimonio Unesco) –
per un possibile polo di sviluppo sinergico: Scuola – impresa – territorio
ed eventuale capofila per itinerari turisti-scolastici nazionali ed internazionale
Gentilissimo Direttore Generale,
quando ho pensato di indirizzarle la presente mi sono chiesto se le questioni che volevo sollevare potessero in
qualche modo riguardarLa.
Poi, mi è venuto in mente quello che Lei ha scritto nella lettera di saluto istituzionale, le cose che ha detto al Tg3
e quello che dicono – quotidianamente- il Presidente del Consiglio ed il Ministro della Pubblica Istruzione.
Inoltre, visto il silenzio assordante delle istituzioni locali alle sollecitazioni passate (vedi link
http://www.giornaleilsud.com/?p=2229 ), ho ritenuto giusto rivolgermi a Lei, in qualità di Direttore Generale
dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania.
In parole povere: ho voluto gettare una pietra nello stagno, dicendo ad alta voce ciò che succede sul nostro
territorio nel mondo della scuola ed anche per questo ho pensato di allargare la platea.
Come è noto a tutti, il nostro territorio è davvero qualcosa di speciale e diverso, visto che ospita un sito
elevato a Patrimonio dell’UNESCO. Esso può rappresentare il punto di partenza per qualsiasi itinerario
culturale che riguardi il mondo scolastico, perché l’ unicità del MUSEO e della Zona archeologica di
PAESTUM, che non ha eguali al mondo, deve far riflettere un po’ tutti.
Per questo motivo, averLa informata, prima ancora di pubblicare qualcosa in merito, ci potrà consentire di
pubblicare sul nostro giornale, cartaceo e web: http://www.giornaleilsud.com/, anche l’eventuale Sua
gradita risposta.
“ Per una questione di elementare galateo, non entriamo nelle criticità dei suoi Predecessori che hanno
considerato PAESTUM nemmeno alla stregua di tante altre località meno blasonate. Infatti, oggi abbiamo
un’organizzazione scolastica sul territorio di CAPACCIO-PAESTUM che non rappresenta nessun punto di
rifermento sia nella realtà nazionale che di quella del territorio regionale, riducendo il “Liceo di Paestum” ad
un . Il tutto, può solo definirsi disastrosa.
A Posidonia, dopo circa 3 mila anni, ci sono ragazzini che frequentano ancora la scuola in un container.
Un’altra vicenda metropolitana. L’Istituto Alberghiero è allocato in un vecchio hotel dismesso che, oltre ad
essere per “certi aspetti fatiscente” – non rispettando le leggi più elementari sulle barriere architettoniche, sulla
sicurezza, con corridoi di 90 centimetri, ecc. – , a dire di molti, è anche “abusivo” perché sorge nell’area
vincolata dei 1000 metri previsti dalla legge Zanotti-Bianco. Teoricamente, non si potrebbe mettere
nemmeno una “cucchiaiata di calce”, figuriamoci un eventuale intervento di ristrutturazione per adeguarlo alle
norme che regolano gli edifici scolastici.
Ci risultano in questi giorni dei piccoli interventi edilizi, per sistemare, alla meno peggio, “l’albergo-scuola”
per eliminare alcune evidenti storture. Una ristrutturazione vera e propria, per trasformare “l’albergo” in un
ambiente idoneo ad ospitare una scuola sono difficili da fare, sempre per i famosi vincoli legati alla citata
legge Zanotti-Bianco.
A conti fatti, è davvero abusivo l’ex Hotel?
Pensiamo che un progetto originale dell’Hotel dovrà esserci per forza; ma c’è?
E’ vero che l’Ente Provincia, proprietario dell’immobile, l’ha comprato direttamente dal Tribunale?
Fare chiarezza in merito (non dimentichiamo che parliamo di un istituto educativo) è pure un problema
didattico. A parlarne con insistenza ci sono anche gli studenti, cui bisognerebbe, in primis, dare ascolto.
Darsi queste risposte potrebbe, tra l’altro, essere un modo come un altro per aiutare il Dirigente scolastico che,
con tutta la sua buona volontà, ha le mani legate ed ogni giorno che passa deve “raccomandarsi a Dio”,
affinché non succeda niente. Sebbene le responsabilità sul fabbricato cadano indiscutibilmente sulla Provincia.
Visto che parliamo di un Ente pubblico, le riflessioni sopra esposte meritano una risposta, in modo definitivo,
anche per superare le limitazioni dettate dalla legge Zanotti-Bianco.
Non si può continuare ad avere una scuola con aule piccole, locali per il personale amministrativo piccoli ed
inadatti. E nemmeno bisogna continuare pregare Dio che le istituzioni di controllo non vedano e non sentano, per
evitare la chiusura.
Ancora. Si dice che, per fattori burocratici, soprattutto per gli uffici di segreteria, non si riesce ad utilizzare
nemmeno la nuova struttura- sottoutilizzata- del “Liceo Piranesi” che potrebbe ovviare ai problemi di spazio
precedentemente evidenziati.
Che peccato, una scuola e tante chiacchiere, un’organizzazione sul piamo tecnico-operativo non buona e, forse,
condizionate dalla burocrazia…. Come vede, signor Direttore Generale, una sua personale riflessione (magari
anche una nota scritta) con i responsabili locali, soprattutto sul piano burocratico, logistico e dell’ opportunità,
potrebbe mettere una “pezza” a tanto disastro, provocato in tanti anni. A ciò, se aggiungiamo la possibilità di
dare il via a quel coordinamento territoriale e progettuale, che tanto manca, tra tutte le Scuole, gli Enti
territoriali, in primis il Comune e l’imprenditoria, forse si potrebbe rilanciare anche la formazione, in un
progetto sinergico scuola – impresa. In effetti, l’idea che avevamo lanciato (un “Tavolo di lavoro”, vedi link
http://www.giornaleilsud.com/?p=2262 ) era proprio questo binomio scuola – impresa, a partire dagli
imprenditori agricoli che avrebbero potuto beneficiare di studi e sperimentazioni concrete su meccanica,
elettronica, ecc. per poi dar vita ad una filiera di prodotti di eccellenza di Paestum (i carciofi, la mozzarella, la
rosa di Paestum, etc.), seguiti, secondo le specifiche competenze, con pieno coinvolgimento dall’Istituto
Agrario, dal Liceo Scientifico e dall’Istituto Alberghiero, ovviamente anche con il coinvolgimento
dell’Università.
Nel caso di Capaccio-Paestum sarebbe possibile creare una filiera agro-alimentare-culturale, con una porta,
più che di una finestra, proprio sul tema CULTURA, guardando soprattutto all’ARCHEOLOGIA.
Questo sarebbe importante non solo per Capaccio Paestum e per i Comuni limitrofi, ma per tutta la Regione
Campania, visto il potenziale di visitatori all’anno ( un tempo si parlava di 500/600 mila presenze all’anno, che
oggi si sono dimezzate).
Pertanto questa nostra lettera è scaturita anche dai riferimenti della sua nota inviata agli operatori scolastici
in occasione dell’inizio dell’anno scolastico 2014/2015.
In particolare:
‐ … un momento socio-economico particolarmente difficile e delicato e la Scuola è, oggi più che mai,
chiamata a svolgere il suo fondamentale ed insostituibile ruolo educativo e formativo…..
‐ … eterogenee realtà amministrative strettamente correlate all’area dell’istruzione e della formazione…
‐ …. tutti insieme si può camminare con dovizia di successi, i quali mai devono dimenticare i più deboli….
‐ ….. Piena disponibilità al confronto ed al dialogo…
‐ …. Chiedo quindi la collaborazione di tutti e ad ognuno pongo a disposizione il mio sommesso ma
sempre attento ascolto…
….“… il sentiero si fa camminando …
Nella sua lettera di saluto, è stato colto anche l’ orgoglio delle sue origini meridionali (..in questa mia carissima
regione di origine..), quindi, pensando ai disastri causati da tante chiacchiere e personaggi che si
qualificavano come amici del SUD e che purtroppo tanti guasti hanno fatto, rendendo il nostro Mezzogiorno,
quasi, invivibile. Adesso richiamandoci a lei ..tutti insieme…iniziamo un nuovo cammino.
PROPOSTA CONCRETA E FINALIZZATA
Perché non fare di PAESTUM anche un punto di riferimento strategico SCUOLA-EUROPA?
Qui di seguito, riporto in breve un intervento, preso da “il Sole24Ore”, di qualche mese fa, relativamente ad una
dichiarazioni fatte, in un convegno a Ragusa, dal ministro della P.A. dell’epoca:
“Il Governo Nazionale ha rimodulato oltre 6 miliardi di euro dei fondi Europei 2007-2013 che non sono stati
utilizzati e che possono essere destinati ad interventi immediatamente concreti nel 2014 soprattutto nel
Mezzogiorno”.
Non va dimenticato che già siamo in piena corsa per i fondi europei 2014-2020.
Inoltre, sempre lo stesso Ministro diceva:
“Si tratta di miliardi destinati ad opere infrastrutturali o interventi nei piccoli comuni per il restauro di beni
culturali e soprattutto per la messa in sicurezza delle scuole. Oggi più che mai abbiamo bisogno di
amministrazioni locali, comunali e regionali, che siano in grado di spendere e gestire al meglio le risorse
stanziate per il 2014. Ci sono, vanno ben utilizzare, questo è il grande problema tutto italiano”.
Come ben vede, dottoressa Franzese, le risorse c’erano, ci sono e forse ci saranno. Al contrario, quello che
manca è la capacità operativa di saperli spendere, da parte di chi è chiamato a farlo.
Le scuole sono fatiscenti, le infrastrutture sono inesistenti, ma molti responsabili stanno ancora lì, alla finestra, a
braccia conserte.
A questo punto, Lei si chiederà: che cosa si può fare ed in particolare la sottoscritta?
Tanto, se è vero come è vero che la Scuola, così come sostiene, con forza, il PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
DEI MINISTRI (e per la verità ne è convinto anche il sottoscritto) è il fulcro della futura Italia, occorre con
forza ed urgenza una nuova rimodulazione, partendo dai ragazzi e dai cittadini che sono la vera risorsa per
una nuova classe dirigente, più sensibile e più responsabile.
Secondo me, la Scuola è davvero l’asse portante, se si pensa che attraverso di essa si parla ai giovanissimi ed
ai giovani che sono la futura classe dirigente, e con loro si parla anche ai loro genitori, quindi, ai cittadini
tutti: dirigenti, imprenditori, commercianti, ecc.
Inoltre non va dimenticato il corpo docente che è fatto di fior di professionisti che, spesso, sono parcheggiati e
mortificati nella loro intelligenza, magari, per la presenza di un pugno di mediocri a capo di importanti
strutture.
A tal proposito, Le voglio raccontare un aneddoto. Un suo predecessore dispose un’ispezione per un dirigete e la
sua scuola. Paradosso dei paradossi: il dirigente, per il periodo di ispezione, ogni mattina, andava a prendere,
con la sua macchina, il funzionario e lo portava a Capaccio, a scuola. Si chiudevano nella presidenza e, poi,
ritornavano a casa, come erano venuti.
Facendo appello al suo orgoglio di meridionale, faccia qualcosa.
Anche se si tratti solo di una Sua riflessione scritta, su possibili suggerimenti o soluzioni pratiche, visto che
le ho citati fatti anche organizzativi della scuola, in modo da indurre tutto il gruppo dirigente locale, giovani,
genitori, imprenditori, ecc., ad un momento di riflessione sul patrimonio universale: PAESTUM che può essere
punto di riferimento del suo apparato REGIONALE per un crocevia nazione ed internazionale, ciò anche per la
definizione di itinerari turistico-culturali, legati proprio alla SCUOLA.
A livello territoriale, fino adesso, noi siamo stati inascoltati, se Lei agirà, come pensiamo, al massimo saremo
in due, ad essere vittime dell’ “assordante silenzio”, ma, in questo caso, il peso sulla classe dirigente locale
diventa un enorme macigno difficile da reggere.
Grazie dell’attenzione, in attesa di positivo riscontro.
Con cordialità

LA SCUOLA ED IL FUTURA DI UNA SOCIETA’, come Capaccio Paestum.

Un appello alla sensibilità di tanti ( o di pochi).

Qualche minuto per leggere una lettera che mira a mettere PAESTUM al centro

di un eventuale progetto itinerante, soprattutto per il turismo ed altri riferimenti logistici.
Nicola Nigro RADIO PIAZZA NEWS

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Su questo sito utilizziamo strumenti nostri o di terze parti che memorizzano piccoli file (cookie) sul tuo dispositivo. I cookie sono normalmente usati per permettere al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare statistiche di uso/navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare opportunamente i nostri servizi/prodotti (cookie di profilazione). Possiamo usare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti ad offrirti una esperienza migliore con noi.