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Tangenti: in manette Giosi, benvoluto e trasversale

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Benvoluto e trasversale. Molto, molto trasversale. Giuseppe Ferrandino, per tutti Giosi, sindaco di Ischia arrestato oggi con l’accusa di aver intascato una mazzetta da 330mila euro per far arrivare il metano sulla sua isola, a Ischia sembra non avere nemici. O quasi. Lo chiamano “il sindaco giardiniere”, per via di quel pollice verde mostrato specie nei primi anni di mandato, quando non c’era aiuola o opera pubblica che non decorasse con fiori e piante. Una popolarità frutto di una rete di rapporti costruita in oltre venti anni di attività politica da quando, appena laureato in Ingegneria, muove i primi passi in ciò che resta della Dc napoletana di Gava e Pomicino. Poi, con l’arrivo della Seconda Repubblica, l’adesione a Forza Italia che lascerà soltanto nel 2007 per approdare prima alla Margherita e poi al Pd, sotto le cui bandiere diventa sindaco di Ischia una prima volta nel 2008 per poi essere riconfermato nel 2012 con percentuali bulgare superiori al 70%. Merito anche di un accordo all’insegna delle larghe intese Pd-Pdl benedetto dal suo “gemello siamese” Domenico De Siano, un tempo compagno di partito nella Dc e in Forza Italia, e coordinatore campano del partito di Berlusconi che di Ferrandino – oggi che è stato travolto dalla bufera giudiziaria – non esita a dire: ”Lo conosco, è una persona perbene”. L’anno scorso, la corsa alle Europee si arrestò a un passo dal traguardo: oltre 82mila preferenze gli valsero soltanto il risultato di primo dei non eletti nelle liste del Pd. La prese male imputando ad alcuni suoi fedelissimi il “tradimento” politico.

    Ma Ferrandino, rampollo di una famiglia di albergatori, non è solo il sindaco delle larghe intese. La sua rete di rapporti di primo cittadino di una delle piu’ belle isole italiane spazia dal mondo dello spettacolo a quello delle forze dell’ordine. Il comico toscano Leonardo Pieraccioni è stato testimone di nozze del fratello Massimo, sposatosi a Cortona, in Toscana.
E sembrano uno sberleffo del destino le accuse infamanti di associazione a delinquere e corruzione per chi, giusto un anno fa (il 29 marzo 2014), promuoveva l’osservatorio della legalità a Ischia riunendo per l’occasione un parterre di magistrati che comprendeva, tra gli altri, il procuratore nazionale Antimafia Franco Roberti e il presidente dell’Anm Luca Palamara, oltre a vari sostituti della Dda di Napoli. Solo pochi mesi dopo, giugno 2014, si sarebbe diffusa la notizia dell’inchiesta sui lavori per la metanizzazione dell’isola che lo vedeva coinvolto e da allora per lui è cominciata la graticola delle indiscrezioni. Niente più trasferte al seguito dell’Ischia calcio, una delle sue passioni, e ridotte le sue visite al bar della piazzetta, di cui era un fedelissimo.
Un mese fa – racconta un amico – sembrava essersi tranquillizzato, non era più preoccupato, ma chi l’ha visto ieri dice che stava giù di morale. Forse – aggiunge l’amico – immaginava qualcosa. Ischia è sotto choc: l’isola preferita dalla cancelliera Merkel – attesa a giorni per la tradizionale vacanza di Pasqua – è diventata in poche ore l’isola delle tangenti con tutti i risvolti e le preoccupazioni per una stagione turistica alle porte. Gli albergatori si mostrano cauti: “Non è uno spot di cui essere contenti – spiega il tour operator Franco Di Costanzo – e umanamente ci spiace, ma non crediamo che vicende come questa possano determinare ricadute sul turismo”. Ma al riparo da taccuini e telecamere la preoccupazione che una cattiva pubblicità all’estero possa nuocere, specie in vista della visita della Merkel, che molti temono possa saltare, c’é eccome.
Pochi giorni fa Ferrandino era stato in Russia a promuovere il buon nome di Ischia all’estero: ora dovrà difendere il suo dalle accuse dei pm.

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