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TEANO JAZZ 2014 incontra…

Domenica 27 luglio si conclude la XXII edizione della rassegna diretta da Antonio Feola che quest'anno, in versione itinerante, ha coinvolto 12 comuni dell'alto casertano

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Gran finale domenica 27 luglio per la XXII edizione del Teano Jazz Festival. Protagonisti di un doppio concerto sono il batterista e percussionista statunitense Hamid Drake con il sassofonista e compositore francese Michel Portal – alle 19 in piazza San Benedetto a Teano (ingresso gratuito) – e il sassofonista e compositore di Memphis, Charles Lloyd con il New Quartet,alle 22 al Loggione Museo Archeologico della cittadina casertana (ingresso 15 euro). Due live set che vedono in scena grandi nomi del jazz, accumunati dalla constante ricerca di nuove contaminazioni sonore, entrambi in esclusiva per la rassegna diretta da Antonio Feola. Oltre ai concerti in programma numerose iniziative: alle 18 all’ex circolo dell’unione, nell’ambito di “Teano Jazz in Mostra”, esposizione di ritratti a china di Bruno Patanè, verrà presentato l’e-book “Tratti e Ritratti” edito da inKnot Edizioni, con prefazione del giornalista Stefano De Stefano e opere dello stesso Patanè. In collaborazione con Slow Food, invece, si terranno i laboratori del gusto che vedranno protagonisti i prodotti tipici dell’alto casertano. Infine,   dalle 10:30 alle 17 si terranno visite guidate al Museo Archeologico di Teanum Sidicinum, alla Cattedrale di Teano, ai giardini dell’Episcopio in Piazza Duomo e al Teatro di Teano, il più antico edificio da spettacolo interamente costruito su volte. L’incontro tra Michel Portal – uno dei padri del più audace jazz europeo, attivo anche nel campo della musica classica e contemporanea (ha lavorato con Berio, Stockhausen, Boulez) – e Hamid Drake – artista poliedrico capace di muoversi con disinvoltura tra stili e movimenti differenti, dal be bop al free, dal reggae al soul, fino alla world music – ha avuto genesi relativamente recente. Fin da subito, però i due danno prova di grande coesione e interazione proponendo spettacoli dove convivono improvvisazione, doti tecniche e grande inventiva. Un gioco musicale empatico e divertito che fonde culture, racconti di vita e valica ogni confine stilistico. Sassofonista dal timbro personalissimo, Chales Lloyd porta la sua espressività ad un livello spirituale e mistico come pochi altri nella storia del jazz. Dagli esordi con Chico Hamilton negli anni ‘60, passando per il sestetto di Cannonball Adderley e il suo quartetto con Keith Jarrett e Jack De Johnette, ha sempre mostrato grande apertura mentale, istintività e uno stile unico. Nel corso della sua turbolenta carriera ha dato vita a numerose collaborazioni con grandi artisti Herbie Hancock, Ron Carter, B.B. King, John Abercrombie, Dave Holland e soprattutto Michel Petrucciani, che lo ha introdotto alla corte della ECM. Un musicista poliedrico, che passa dal jazz al folk, e che ha inciso anche con Doors, Canned Heat e Beach Boys. Questa volta lo vedremo alla guida del New Quartet con Gerald Clayton al pianoforte, Joe Sanders al contrabbasso e Gerald Cleaver alla batteria.

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