Quotidiano di informazione campano

Terremoto Ischia : 41 feriti due morti e 2600 sfollati

0

Terremoto Ischia : 41 feriti due morti e 2600 sfollati.
Terremoto ad ischia sono 2600 gli sfollati. Nella giornata di ieri ci sono state due scosse di terremoto, la prima di magnitudo 1.4 e una seconda in rapida successione di 2.3, si sono verificate tra Lacco Ameno e Casamicciola, a Ischia, alle 20,12. L’epicentro è stato localizzato nell’isola di Ischia, con coordinate geografiche 40.74 e 13.91, a una profondità di 2 km, Il terremoto è stato localizzato dalla Sala Operativa INGV-OV di Napoli. A casamicciola gli abitanti si sono subito riversati in strada ed hanno allertao i vigili del fuoco.
La sintesi della situazione è stata resa nota dal capo del dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli che oggi ha incontrato i sindaci dell’isola per fare un primo punto della situazione. Escluso l’allestimento di tendopoli, per l’accoglienza degli sfollati si confida di far ricorso alle diverse strutture ricettive presenti sull’isola verde, ad ora gli sfollati sono 2000 a Casamicciola e 600 a lacco ameno.
La Scossa di magnitudo 4.0 ha avuto epicentro in mare vicino al faro di Punta Imperatore. La situazione più grave nelle aree di Casamicciola.
Il bilancio è di due morti e 39 feriti. La prima vittima accertata è una donna anziana, Lina Cutaneo, che è morta dopo essere stata colpita da calcinacci caduti dalla chiesa di Santa Maria del Suffragio. Tre persone sono state estratte vive dalla macerie di una casa mentre i soccorritori stanno lavorando per estrarre Ciro, 7 anni, uno dei tre fratelli rimasti sepolti dopo la scossa. Una corsa contro il tempo con la madre dei piccoli , l’unica della famiglia ad essere riuscita a fuggire durante la scossa, che ha assistito tra pianti e angoscia al salvataggio. Il primo estratto dalle macerie è stato suo marito, poi, dopo poco, il figlio più piccolo di 7 mesi, Pasquale e infine Mattia il più grande.Ora manca solo il piccolo Ciro sotto le macerie da oltre 14 ore.
Anche a Lacco ameno la scossa si è sentita forte, dove gli abbitanti hanno immediatamente lasciato le abitazioniA Lacco Ameno
Sono state organizzate sotto il coordinamento del Comando generale della Capitaneria di Porto tre corse per permettere di lasciare l’isole e circa 1051 persone sono state ospitate a pozzuoli dai volontari della Croce rossa, da dove poi hanno lasciato autonomamente la zona.
Gran paura anche per i turisti molti dei quali hanno già lasciato l’isola, mentre anche a Forio si sono reggistrati crolli ma senza alcun ferito, solo una famglia è rimasta bloccata per ore per il crollo di una scala.
La situazione è in lenta ripresa, anche l’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno che inizialmente era stato evacuato ha ripreso a funzionare.
Resta critica la situazione per i 2600 sfollati, ma si è già proceduto con l’inizio delle prime verifiche per comprendere negli edifici parzialmente danneggiati l’agibilità. Finora, oltre la palazzina che ha seppellito, per fortuna senza vittime, un intero nucleo familiare, risulta completamente crollata una chiesa del centro storico. Tettoie cadute e cedimento di porzioni di struttura anche in altri comuni dell’isola, come Forio e Lacco. I collegamenti, bloccati questa mattina per permettere l’arrivo dei soccorsi o il rientro a Napoli dei turisti sgomberati dagli alberghi, sono ripresi con regolarità dal porto di Napoli, non ancora da quello di Pozzuoli.
La scossa di terremoto è stata avvertita in maniera distinta anche in alcune zone dell’area flegrea. I comuni dove maggiormente è stato registrato il movimento tellurico sono stati Monte di Procida e le zone alte di Bacoli e Pozzuoli. Al momento non si registrano danni a persone e cose.
Ma i sindaci di Monte di Procida, Bacoli e Pozzuoli si sono messi in contatto con la Protezione Civile regionale per le prime valutazioni. Allertati, comunque, la Polizia Municipale e la Protezione Civile locale. A Bacoli la situazione viene seguita direttamente dal vulcanologo, Giuseppe Luongo, assessore alla Protezione Civile, in stretto contatto con l’Ingv. Nei tre centri flegrei non si sono registrate scene di panico. La vita nelle strade della `movida´ e sul lungomare dei tre centri sta proseguendo normalmente.
Il reale problema è la possibilità di nuove scosse che potranno verificarsi fino ad un mese dal primo evento.
Secondo quanto rilasciato da Gianluca Valensise – sismologo- a repubblica, il vulcano del cuore di Ischia – vicino ai Campi Flegrei, motivo dell’allarte gialla è un fase di rigonfiamento, quindi questi terremoti essendo di natura vulcanica, non sono come quelli del centro italia ma più superficiali e piùdistruttivi.
Di fatto visto che l’ultima eruzione risale al medio evo il vulcano ed è in piena attività, basti ricordare la scossa di terremoto di Casamicciola del 1883.

Antonella Di Maio

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.