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Torre Alfina, chiude i battenti il premio letterario internazionale “La Rosa d’Oro”

Tornata particolare, questa, in quanto ogni momento è stato vissuto nel ricordo del fondatore del concorso, il maestro Antonino Pietretti, scomparso prematuramente, ma intarsiato emotivamente nel cuore di ognuno. Organizzatori, poeti e scrittori intervenuti!

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Nella splendida location di Torre Alfina, “Borgo” del comune di Acquapendente (Vt) riconosciuto tra i più rinomati d’Italia, è giunta a conclusione la quinta edizione del premio letterario internazionale  “La Rosa d’Oro”. Tornata particolare, questa, in quanto ogni momento è stato vissuto nel ricordo del fondatore del concorso, il maestro Antonino Pietretti, scomparso prematuramente, ma intarsiato emotivamente nel cuore di ognuno. Organizzatori, poeti e scrittori intervenuti!

A raccoglierne l’eredità l’amico fraterno Umberto Coro, alla sua prima esperienza organizzativa, ma capace di superare alla grande l’esame, avvalendosi della collaborazione di quanti hanno inteso mettere a disposizione il proprio impegno, per rendere esclusiva questa sessione dai contorni di unicità.

E gli artisti hanno risposto alla grande, intervenendo da ogni parte della penisola, superando sia numericamente (85 poesie e 21 racconti!) che in qualità, quanto già di apprezzabile era stato fatto nelle precedenti edizioni. Lo slogan “Una rosa per ricordare”, ha così dato in modo egregio, l’input alla concretezza delle aspettative di chi si sentiva in dovere di onorare la memoria del “maestro” che da lassù ci avrà sicuramente messo del suo.

Da componente di giuria ho osservato che tante sono state le liriche a lui dedicate, a partire da quella vincitrice, la struggente quanto farcita di semplicità colloquiale, “Versi per un addio”, del conterraneo Angelo D’Orazio. Lemmi di ricordi di vita vissuta in grado  di emozionarlo e di emozionare i numerosissimi presenti alla prima serata di premiazione, svoltasi nella deliziosa piazzetta del “Borgo”, con Lauretta e consorte dell’omonimo locale, a cooperare con l’organizzazione: dall’allestimento al buffet finale.

Stesso contributo è stato offerto la serata successiva dalla storica gelateria “Sarchioni”, il cui titolare ha messo a disposizione la panoramica terrazza per l’assegnazione delle menzioni d’onore e dei premi speciali – consistenti in artistiche campane personalizzate dalla raffinata arte di Pina Pulvano –  e proponendo l’assaggio di tre gusti di gelati che il caro papà adorava in modo particolare quand’era in vita! E con la signora Sarchioni, aggredita nostalgicamente dai ricordi, ad assentire  con riguardosa dignità.

Umberto Coro, a bocce ferme, racconta non senza turbamento, le fasi salienti della kermesse arricchita da eventi collaterali svoltisi  dal 26 al 31 agosto 2015.

<< Confesso che questa è stata la mia prima esperienza organizzativa di grossa responsabilità. Un cammino lungo, pieno di tante e tante difficoltà prima di arrivare alla meta>>, ammette il Coro senza esitazioni.  “Ma, alla fine, ha vinto ancora lei, “La Rosa d’Oro”! E con lei hanno vinto tutti, anzi abbiamo vinto tutti! Per uno scopo benevolo e ben preciso:  “Una rosa per ricordare”. >>

E prosegue: << Il mio ringraziamento va in primo luogo ai sessanta Autori di Poesie e Racconti, perché senza di loro non si potrebbe pronunciare la parola “IncontrArti”. Ringrazio la Giuria che ha emanato i verdetti in modo scrupoloso, l’amministrazione comunale di Acquapendente, la San Paolo Invest, la Fondazione Carivit, la Compagnia RetroPalco, le Cornamuse del Drago, e, dulcis in fundo i “Sandalia”, che ci hanno regalato un meraviglioso spettacolo canoro, ma anche di tradizione e di storia sarda>>.

Come dicevamo, al primo posto per la sezione poesia si è classificata “Versi per un addio” di Angelo D’Orazio, con 47 voti, con damigella d’onore “La vita degli altri” di Tiziana Monari, distaccata di appena mezzo voto! (46,5). Sul terzo gradino del podio “Albe di Speranza” di Giorgio De Luca, con voti 45,5.   Segnalazione speciale assegnata a Roberto Colonnelli per la lirica “Qui ora” (43,5 voti). Una bella lotta come si evince dai numeri, per un risultato al fotofinish!

Nella sezione racconti, invece, a fare il vuoto intorno a se, con consenso plebiscitario, è stata Rita Moscardin, con l’opera “Dal cielo”, che ha racimolato 58 voti. La seconda piazza è stata appannaggio di Anna Maria Carobbio con “Ricordo Rosa”, 49 voti. A chiudere “Appunti, i soliti” di Stefano Del Degan (47 voti).

E, per finire, Umberto Coro, lasciando la finestra aperta alle iniziative che si susseguono in modo pressoché ininterrotto a Torre Alfina, che per certi versi sembra collocarsi in una dimensione favolistica, aggiunge: << E la nave va! Fino al 5/6 di settembre 2015, ci divertiremo ancora  con le “Launeddas” “Nodas Antigas” che incontrano le “Cornamuse del Drago”.

Mauro Romano

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