Quotidiano di informazione campano

Torre del Greco nel caos, l’Udc spinge il sindaco: «Basta ritardi, tre mesi per la svolta»

0

Abusi nel Parco Nazionale del Vesuvio: sigilli a piscina nella zona di Via San Vito

Immagine[0]_Public_Notizie_270_470_3.jpg

di CARLA GUARNIERI

Abusi nel parco nazionale del Vesuvio: il corpo forestale dello stato ha sequestrato opere realizzate senza autorizzazione allinterno dellarea protetta del parco nazionale del Vesuvio nei pressi di un noto ristorante di Ercolano. Gli uomini del comando stazione di Torre del Greco nellambito dei servizi di sorveglianza del territorio mirati alla prevenzione ed alla repressione di illeciti ambientali hanno accertato la continuazione di lavori abusivi in un cantiere di via San Vito, già sottoposto a sequestro lo scorso mese di luglio. La proprietaria ignorando i sigilli posti dagli agenti del corpo forestale ha continuato i lavori, ed è stata nuovamente denunciata. Lo scorso 16 luglio erano stati rilevati: lo sbancamento di terreno in area vincolata, la realizzazione di muri in cemento armato con ringhiere in acciaio, la costruzione di una piscina interrata di circa 35 mq e di una struttura da adibire a spogliatoio di circa 15mq. I forestali oggi giunti sul posto per la notifica della convalida del sequestro alla proprietaria hanno notato che i lavori erano proseguiti ed erano stati quasi ultimati. Per il custode giudiziario è scattata unaltra denuncia penale per violazione dei sigilli. Ad oggi sono tre le persone deferite all’autorità giudiziaria per gli abusi in quell’area. L’area è stata nuovamente sequestrata.

Il doppio sequestro effettuato dagli agenti del Corpo Forestale dello Stato, è il risultato di servizi, intrapresi dal Comando Stazione, mirati al contenimento del fenomeno dellabusivismo edilizio, particolarmente attivo nel periodo estivo, data la presunzione di minori controlli per la concomitanza della stagione dellAntincendio Boschivo.

31/08/2012

Abusi nel Parco Nazionale del Vesuvio: sigilli a piscina nella zona di Via San Vito

Immagine[0]_Public_Notizie_270_470_3.jpg

di CARLA GUARNIERI

Abusi nel parco nazionale del Vesuvio: il corpo forestale dello stato ha sequestrato opere realizzate senza autorizzazione allinterno dellarea protetta del parco nazionale del Vesuvio nei pressi di un noto ristorante di Ercolano. Gli uomini del comando stazione di Torre del Greco nellambito dei servizi di sorveglianza del territorio mirati alla prevenzione ed alla repressione di illeciti ambientali hanno accertato la continuazione di lavori abusivi in un cantiere di via San Vito, già sottoposto a sequestro lo scorso mese di luglio. La proprietaria ignorando i sigilli posti dagli agenti del corpo forestale ha continuato i lavori, ed è stata nuovamente denunciata. Lo scorso 16 luglio erano stati rilevati: lo sbancamento di terreno in area vincolata, la realizzazione di muri in cemento armato con ringhiere in acciaio, la costruzione di una piscina interrata di circa 35 mq e di una struttura da adibire a spogliatoio di circa 15mq. I forestali oggi giunti sul posto per la notifica della convalida del sequestro alla proprietaria hanno notato che i lavori erano proseguiti ed erano stati quasi ultimati. Per il custode giudiziario è scattata unaltra denuncia penale per violazione dei sigilli. Ad oggi sono tre le persone deferite all’autorità giudiziaria per gli abusi in quell’area. L’area è stata nuovamente sequestrata.

Il doppio sequestro effettuato dagli agenti del Corpo Forestale dello Stato, è il risultato di servizi, intrapresi dal Comando Stazione, mirati al contenimento del fenomeno dellabusivismo edilizio, particolarmente attivo nel periodo estivo, data la presunzione di minori controlli per la concomitanza della stagione dellAntincendio Boschivo.

31/08/2012

Tre mesi per avviare il programma di rilancio della città e per segnare la svolta dopo i primi cento giorni da dimenticare. è il «patto dacciaio» stretto tra i leader della maggioranza di palazzo Baronale e il sindaco Gennaro Malinconico al termine della riunione post-ferie organizzata a palazzo Baronale per fare il punto della situazione: quattro ore di serrato confronto – in cui non sono mancati momenti di tensione per limprevista presenza del presidente del consiglio comunale Filippo Colantonio – per provare a «raddrizzare una barca» che fino a oggi sembra navigare a vista, come gli stessi alleati hanno evidenziato allavvocato penalista prestato alla politica. 

Diversi i temi «caldi» finiti al centro della discussione: dallemergenza rifiuti allincubo traffico, passando per i ritardi accumulati sul fronte Più Europa alle attività di controllo della polizia municipale fino al caos parcheggi. E a «pungere» particolarmente il primo cittadino sono stati proprio gli artefici del miracolo che ha consentito a Gennaro Malinconico di battere alle urne Ciro Borriello e indossare la fascia tricolore: «Ci dobbiamo lasciare alle spalle il peridodo di ambientamento – i concetti espressi dal capogruppo dellUdc, Gaetano Frulio -. Bisogna cominciare a seminare per poi raccogliere i frutti del nostro lavoro». 

Un invito a chiare lettere  a dare unimmediata accelerata allazione di governo cittadino per frenare sul nascere i malumori che circolano in città e allinterno della stessa maggioranza. Non a caso, proprio i principali sponsor della candidatura del «volto nuovo» proveniente dalla società civile – in primis, Nicola Donadio, braccio destro dellassessore regionale Pasquale Sommese – sono strategicamente usciti di scena, davanti alla gestione incredibilmente «ingessata» e povera di iniziative della giunta comunale guidata da Gennaro Malinconico.

 
 

Note dolenti su cui il capogruppo dellUdc – sostenuto da tutti gli alleati della maggioranza, a partire dalla lista civica Insieme per la Città, in pratica una costola della corrente dellUdc che fa riferimento a Vittorio Guarino – ha battuto con forza durante il faccia a faccia con il sindaco: «Abbiamo bisogno di più praticità – linvito di Gaetano Frulio – perché dobbiamo cominciare a rispondere alle legittime attese della città». Una tesi che ha trovato daccordo tutti i leader della maggioranza di palazzo Baronale, finora rimasti ai margini della gestione politica: «Ritengo che il confronto sia stato utile e costruttivo – la conclusione del capogruppo del primo partito della maggioranza -. Abbiamo tracciato le basi per avviare una serie di azioni che consentiranno allamministrazione comunale di cambiare finalmente rotta, rispetto alle iniziali difficoltà che abbiamo incontrato. Sono sostanzialmente ottimista, perché sia il sindaco che tutti i consiglieri comunali sono animati dalla voglia di lasciare alle spalle landamento lento che ha caratterizzato i primi 100 giorni a palazzo Baronale». 

Il cambio di rotta, secondo il cronoprogramma del «patto dacciaio» stretto tra Gennaro Malinconico e gli alleati, interesserà subito il settore Nu e la viabilità. Allo studio dellamministrazione comunale cè già un nuovo piano per la raccolta dei rifiuti e una soluzione-tampone per disciplinare la sosta a pagamento e il servizio di parcheggi. Poi toccherà alla riorganizzazione della macchina comunale, punto cruciale per la realizzazione dellambizioso progetto Più Europa e alla riqualificazione del porto, ritenuto un punto-cardine per il rilancio turistico-economico della città del corallo.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Su questo sito utilizziamo strumenti nostri o di terze parti che memorizzano piccoli file (cookie) sul tuo dispositivo. I cookie sono normalmente usati per permettere al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare statistiche di uso/navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare opportunamente i nostri servizi/prodotti (cookie di profilazione). Possiamo usare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti ad offrirti una esperienza migliore con noi.