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TORRE DEL GRECO:il leader degli scissionisti uccise il «capo» dei rivali

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TORRE DEL GRECO –

Torre del Greco. Ci sono le confessioni di cinque pentiti dietro il maxi blitz che ha consentito alla direzione distrettuale antimafia di azzerare la camorra allombra del Vesuvio. Due collaboratori di giustizia che hanno voltato le spalle ai clan in guerra per il controllo delle attività illecite sul territorio – Maurizio Magliulo e Filippo Cuomo, nipote del super-boss Gaetano Di Gioia – e tre gole profonde provenienti da aree geografiche «collegate» con le cosche della città del corallo: Enrico Parisi, Ivan Francato e Biagio Munizzi. Proprio grazie alle parole dei pentiti, supportate dagli accertamenti investigativi, la direzione distrettuale antimafia è riuscita a dare un nome e un volto ai killer che – era il 31 maggio 2009 – massacrarono Gaetano Di Gioia, alias o tappo, reggente della colonna storica del clan Falanga.

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