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TRAGEDIA DELLA POVERTA’ E DELL’INDIFFERENZA A CASAMICCIOLA TERME: TROVATA SENZA VITA UNA DONNA POLACCA DI 48 ANNI CHE DORMIVA NEI GIARDINETTI DEL PIO MONTE DELLA MISERICORDIA

Tragedia della povertà, del degrado sociale e dell’indifferenza a Casamicciola Terme dove, nei giardinetti del Pio Monte della Misericordia, stabile fatiscente, abbandonato e degradato sui cui tetti da anni sono persino cresciuti i pini le cui radici affondano nei solai e di cui varie volte come dirigenti del Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista, guidato dal Segretario generale Domenico Savio, ci siamo occupati in passato, alle prime ore dell’alba è stato rinvenuto il corpo senza vita di una signora polacca di 48 anni. Renata, questo il nome della donna, da tempo viveva in questi giardinetti diventati un dormitorio per clochard e senzatetto dove coperte, vestiti, scarpe, ciabatte, asciugamani e persino i resti di un pasto caldo, rappresentano scene di vita vissuta da persone che per i motivi più disparati, si trovano a vivere la propria drammatica esistenza ai margini della società. In un dignitoso silenzio quasi fossero fantasmi avulsi dal contesto sociale in cui si trovano. Tra l’indifferenza di tutti, compresa quella dei rappresentanti istituzionali locali, regionali e governativi dell’infame  sistema economico e sociale capitalistico  dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo, delle discriminazioni e delle ingiustizie sociali e della società divisa in classi dove pochi ricconi sfruttatori vivono nell’agio alla faccia di una moltitudine ci cittadini che stentano ad arrivare alla fine del mese mentre la povertà dilaga in modo esponenziale. Anche ad Ischia, l’Isola baciata dalle bellezze naturalistiche e paesaggistica, l’Isola opulenta delle terme e degli hotel extralusso. Chissà se parte della pasta e lenticchie che qualcuno ha adagiato su di una sedia, l’aveva mangiata Renata o qualche altro senzatetto che vive qui, a due passi dal parco giochi per bambini e dalla casina dove si riuniscono gli anziani. Fatto sta che chi stava consumando questo pasto, non ha avuto neppure la forza e la voglia di finirlo, evidentemente indebolito dal freddo e dal forte vento che sull’isola Verde soffia forte da oltre ventiquattro ore. La giornalista Ida Trofa che conosceva bene Renata, ci ha raccontato che sino a qualche tempo fa era perfettamente integrata nel tessuto sociale ischitano e aveva lavorato a Casamicciola ma anche in altri comuni isolani. Solo l’autopsia potrà stabilire con certezza quali siano state le cause che hanno provocato la morte di Renata, che di sicuro, però, è stata uccisa dalla povertà e dall’indifferenza. Di tutti. Compreso la mia che non ero a conoscenza del suo dramma e di quello di altri uomini e donne che popolano il Pio Monte della Misericordia e chissà, forse di altri angoli della nostra Isola. E speriamo che la morte di Renata serva, quantomeno, a far si che chi di dovere dia un ricovero dignitoso a tutti coloro che non hanno un tetto sotto cui vivere.

Gennaro Savio

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