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TRASFERIMENTO DI PARTE DELLA MATERNA DELLA “BUONOCORE” PRESSO LO STABILE DI VIA MIRABELLA: I GENITORI DELLA SEZIONE “D” CHIEDONO LA VERIFICA DELLE CONDIZIONI DI SICUREZZA

Gennaro Savio-PER RADIO PIAZZA NEW SL’istanza è stata inviata anche all’ASL Napoli 2 Nord

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Nonostante il tempo trascorra inesorabile, continua a tenere banco e a sollevare polemiche il trasferimento delle sezioni “B” e “D” della scuola materna “Onofrio Buoncore” presso lo stabile di via Mirabella. Un trasferimento che cozza col POF (Piano di Offerta Formativa) proposto ai genitori all’atto dell’iscrizione in quanto non prevedeva lo spostamento presso la nuova sede e che al momento appare ingiustificato visto che due aule della “Buonocore” sono inutilizzate anche per il fatto che quest’anno non si è formata l’auspicata quinta classe della scuola materna. Un trasloco che appare ancor più ingiustificato se pensiamo che mentre le due aule della “Buonocore” sono vuote e inutilizzate, le due classi di via Mirabella sono state date in comodato d’uso al comune sino al mese di giugno. Ma non è tutto. Infatti con il passaggio nei locali situati nei pressi dell’ex Clinica San Giovan Giuseppe, così come ha sottolineato la componente dei genitori nel corso dell’ultimo Consiglio di circolo, si è peggiorato di parecchio l’offerta formativa per gli alunni delle sezioni “B” e della “D” che ora oltre a dover condividere spazi inadeguati, non hanno più a loro disposizione la palestra, gli ampi spazi esterni e il parco-giochi presenti all’istituto “Onofrio Buonocore” oltre a non poter più giocare e socializzare con i bimbi delle altre sezioni. Ebbene, in questi giorni sedici  genitori della sezione “D”, hanno presentato un esposto inviato alla Dirigente Scolastica, al Sindaco di Ischia, alla Dott.ssa Luisa Franzese Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, al Presidente e ai componenti del Consiglio di Circolo e all’ASL Napoli 2 Nord. Un esposto dettagliato con cui si chiede la “Verifica delle condizioni di sicurezza e agibilità dei locali scolastici”.

“Sin dall’inizio dell’anno scolastico – scrivono tra l’altro i firmatari in apertura dell’esposto – i nostri figli sono stati costretti e tutt’ora lo sono, a seguire le lezioni in aule di dimensioni assolutamente inferiori a quanto previsto dalla normativa in vigore. Infatti il D.M. del 18/12/1975 fissa in 1,80 mq per alunno  netti l’indice di affollamento massimo per la scuola dell’infanzia. Siamo – proseguono i genitori – a chiedere la verifica del rispetto delle disposizioni in tema di sicurezza dettate dall’ ex D.Lgs 626/1994 che fissa i limiti minimi di sicurezza sui luoghi di lavoro e detta le regole per l’organizzazione della sicurezza scolastica, così come specificato dal D.M. del 28/09/1998 e successive modifiche, tra le quali quella apportata con il D.Lgs 81/2008, così come integrato dal D.Lgs 106/2009 che, in estrema sintesi, consente di qualificare la scuola come sicura nel momento in cui la stessa valuta i rischi, li elimina o quanto meno li riduce, programma la prevenzione, individua le misure di emergenza e provvedere alla regolare manutenzione di ambienti, attrezzature ed impianti; Considerato, inoltre, che l’ex D.M. 24/07/1998, all’art. 18 comma 5 stabiliva che è compito del D.S. – quale responsabile dell’attività – a verificare le reali dimensioni delle aule, dei laboratori, ecc. e regolarsi sul numero degli alunni per classe tenendo conto anche delle esigenze di igiene e sicurezza e che tale principio è completamente recepito nelle norme specifiche di prevenzione in materia di igiene e sicurezza sul lavoro e di gestione delle emergenze. Rilevato altresì che il non rispetto degli indici minimi previsti fa automaticamente decadere la validità del certificato di agibilità e del certificato prevenzione incendi (l’obbligo di richiesta e di aggiornamento in caso di variazione di destinazione d’uso di ogni singolo locale attualmente è in capo al dirigente scolastico); Appurato che il TAR Lazio, con Ordinanza nr. 05816 del 15/12/09, ha stabilito l’obbligo per l’amministrazione di rispettare le prescrizioni e le garanzie sanitarie correlate agli aspetti strutturali-quantitativi delle classi;Tutto ciò premesso, si chiede alle SS.LL. una verifica dell’agibilità di tale edificio con particolare riferimento alla idoneità delle aule ad ospitare il numero di alunni ivi assegnato, al possesso dei requisiti minimi di abitabilità e agibilità, oltre che al certificato igienico – sanitario, al Certificato Prevenzione Incendi ex D.M. 16/2/1982 e successive modifiche ed integrazioni. Si chiede altresì l’accesso agli atti relativi alla sopracitata documentazione amministrativa, ai sensi e per gli effetti della L. 241/1990 e ss.mm.ii., avendo come specifico e motivato interesse della richiesta la tutela e la salvaguardia della salute dei propri figli (utilizzatori degli ambienti in questione). Attesa la delicatezza della problematica rappresentata – concludono i genitori -, restiamo in fiduciosa attesa di tempestivo e adeguato riscontro, in mancanza del quale si valuteranno le azioni da intraprendere ritenute più opportune”. Sin qui l’esposto presentato in questi giorni. Ora si attende l’intervento delle Istituzioni interpellate. La speranza è che a breve gli alunni delle sezioni “B” e “D” della scuola materna ischiapontese possano finalmente ritornare a frequentare il loro istituto scolastico “Onofrio Buonocore”.

*Consigliere presso il Circolo Didattico Ischia 2

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