Quotidiano di informazione campano

TRIPLICATI I CASI DI CANCRO NEL DISTRETTO N. 41 DI FRATTAMAGGIORE

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“Saremo pure allarmisti (come veniamo definiti da molti, noi Medici per lambiente – ISDE),  ma questo è un dato di fatto: negli ultimi 4 anni nel distretto 41 (Frattamaggiore, Frattaminore, S.Antimo, Grumo Nevano, Casandrino) i codici di esenzione ticket richiesti per le neoplasie (048) sono TRIPLICATI (da premettere che i dati sono sottostimati, in quanto molti che hanno lesenzione E01, e02, o C01 c02 non chiedono, in quanto già esenti, lesenzione per neoplasia). Tra i tumori più frequenti quello della mammella, (1/3 dei quali ha colpito donne con unetà al di sotto dei 45 anni quindi fuori dalletà prevista per gli screening gratuiti del Ssn che partono dai 45 anni in poi) e quello del colon-retto.  Allora mi chiedo: chi deve interpretare questi dati? Quali sono gli organi preposti e competenti ad elaborarli? Gli uffici di Prevenzione ed Epidemiologia dellASL? “.

“Non sono un ricercatore, né un epidemiologo, né un oncologo, sono un semplice medico di famiglia che opera nella cosiddetta Terra dei veleni e che vuole delle risposte per il bene dei propri assistiti. Noi, medici di famiglia, siamo definiti medici-Sentinella, perché siamo i primi a rilevare tutto ciò che accade di anomalo alla salute delle persone nel territorio in cui operiamo”.

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“Ebbene, cosa fa una sentinella che sta a guardia delle mura di una città?  E attenta a rilevare eventuali pericoli, e quando si accorge che tale pericolo è imminente, allerta  i comandanti allinterno delle mura, che devono agire prontamente nel difendere il territorio e i suoi abitanti. nel mio lavoro in trincea, (da sentinella appunto) ho riscontrato tra i miei assistiti (ne ho 1500) un aumento dei tumori (mammella, retto, linfomi) ,di malattie respiratorie, di allergie (anche in anziani, mai allergici), di malattie della tiroide (anche in adolescenti), di malformazioni fetali, di infertilità, bambini iperattivi o con disturbi del comportamento (addirittura ho tre giovani donne che hanno dovuto abortire per gravi malformazioni, e due assistite under 30 con il tumore alla mammella, che escono quindi dai parametri stabiliti dalla prevenzione secondaria – mammografia erogata gratuitamente dai 45 anni in su)”.

“A questo punto, mi chiedo quale prevenzione devo suggerire ai miei assistiti? E su questo desidererei fare alcune riflessioni:  la prevenziona primaria mi suggerisce che per prevenire le malattie tumorali dobbiamo avere unalimentazione sana, non fumare, respirare aria buona, ma questo vale nei nostri territori, dove laria, lacqua il cibo sono inquinati???”

“La prevenzione secondaria, mi invita ad effettuare gli screening per scoprire in tempo le malattie: ma questo vale nella nostra terra dove, oltre alle difficoltà riscontrate per accedere ai controlli (a volte passano mesi per avere delle prestazioni), gli screening escludono le giovani generazioni???  Un esempio per tutti, il cancro alla mammella dove sono previste prestazioni gratuite (mammografia, codice D03) in donne dai 45 ai 69 anni, mentre si è avuto un incremento del tumore in donne al di sotto dei 45 anni (il prof. Giordano, oncologo, ha evidenziato un incremento del 13% del tumore tra le donne tra i 20-25 e i 35-40 anni)”.

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